Utente 519XXX
Salve sono un ragazzo di 24 che sta soffrendo di ipocondria intensa (cardiofobia più nello specifico).
Sono seguito da uno psicologo con il quale ho avuto 4 appuntamenti per ora e ne vedo già I benefici.
Sento ancora sintomi somatici legati a dolori al petto, battito accelerato dolori alle braccia ecc.
Però riesco a non farmi prendere dall'ansia in maniera eccessiva e farli diventare attacchi di panico.
Nonostante io stia meglio però, mi rendo conto che quando bevo il vino la sera (mezzo bicchiere) sento che subito mi arriva alla testa e mi sento debole.
Prima della mia ipocondria bevevo senza problemi (almeno 2 bicchieri a cena) poi con l'arrivo di questa, ho smesso di bere pensando che potesse causarmi aunerismi.
Ora che ho ricominciato ho notato però che mi causa questi "disagi".

Può essere legato alla mia preoccupazione, a l'aver perso l'abitudine?
O qualche altro problema?

Grazie

[#1]  
Dr.ssa Paola Dordoni

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Gentile utente,

sono felice di sapere che si è recato da un collega per affrontare la questione... se si trova bene e ne osserva i benefici per quale motivo non ha posto a lei/lui la stessa domanda? Le suggerisco di farlo (indipendentemente dalle risposte che può trovare quì) perchè potrebbe essere molto utile al collega e potrebbe rafforzare la vostra relazione terapeutica.
Detto questo, la situazione descritta di ipocondria risponde al suo quesito. "sento che subito mi arriva alla testa e mi sento debole" porta a pensare che lei ponga molta attenzione ai segnali del suo corpo (ipocondria) e che sia portato a leggere a quelli più "normali" come indice di malessere. Il fatto che si faccia attenzione a qualcosa, solitamente, "ingigantisce" quella cosa, e se vige una costante ansia di sottofondo, è facile e probabile che ogni segnale del corpo (come la testa che gira) sia riconducibile non tanto a quello che è successo (es. bere vino) ma invece al fatto che siamo costantemente ansiosi. Per altro, l'attenzione che pone al corpo viene rinforzata dal fatto di aver avuto un reale motivo per farvi attenzione, perchè realmente ha iniziato a girarle la testa. Quello che sto cercando di farle capire è che questo crea un cane che si morde la coda... che fare? Attraverso una psicoterapia cognitivo comportamentale e soprattutto tramite la mindfulness può imparare a "gestire" l'attenzione al corpo, e in generale la sua ansia.
In conclusione, ne parli col suo terapeuta, e mi faccia sapere!
buon lavoro!
Cordialmente,
Dr.ssa Paola Dordoni

[#2] dopo  
Utente 519XXX

Intanto la ringrazio vivamente per la risposta. Con il mio terapeuta per il momento stiamo parlando sopratutto della mia infanzia in questi 4 appuntamenti, sul come gestire invece la paura l'ansia ancora non abbiamo detto niente. È vero che già parlare di tante cose che mi sono tenuto dentro da sempre mi fa sentire alleggerito e meno ansioso, però anche se con meno forza questa ipocondria c'è sempre. In ogni caso so che in 4 appuntamenti non posso pretendere di guarire. Prendo ciò che di buono già è arrivato.

[#3]  
Dr.ssa Paola Dordoni

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La terapia più efficace per questo tipo di problematiche è la cognitivo-comportamentale. Non c'è particolare bisogno di "scavare" nell'infanzia per affrontare questa questione... può essere fatto brevemente in fase di assessment. Le suggerisco quindi di informarsi sul metodo del terapeuta.
mi faccia sapere!
Cordialmente,
Dr.ssa Paola Dordoni

[#4] dopo  
Utente 519XXX

Salve dottoressa oggi ho incontrato(tramite skype) il mio psicologo abbiamo parlato e trovato che ho fatto piccoli passi in avanti. Lui dice che la mia ossessione è data al fatto che dato la mia bassa autostima, scarsa fiducia nei miei mezzi che mi porta a vedere tutto come grandi sfide che mi creano stress allora la mia mente si concentra sul corpo invece di affrontare i problemi relativi a me stessi. Quindi dice che lavorando su autostima fiducia in sé riusciamo anche a estirpare questa ipocondria. Credo sia per questo motivo che non stiamo usando terapia breve strategica. Comunque piccoli cambiamenti inizio a vederli(dopo 5 sedute) la ringrazio per il tempo che si è presa per rispondermi!

[#5]  
Dr.ssa Paola Dordoni

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Bene! Avanti così!!
Cordialmente,
Dr.ssa Paola Dordoni