Stufarsi delle persone

Salve, sono un ragazzo di 25 anni, vi scrivo per esporvi la mia situazione.
Sono sempre stato una persona introversa nel manifestare i miei sentimenti, ma non ho mai avuto problemi a relazionarmi, anzi, posso risultare anche socievole, diciamo che so adattarmi molto bene alle situazioni e a chi ho davanti.
Gli amici non mi sono mai mancati, nonostante non sia un tipo che conosce il mondo intero, gli amici li ho sempre avuti, ho avuto una sola relazione importante, di 2 anni con una ragazza.

Il mio problema è che dopo un po' mi stanco delle persone che conosco e con cui interagisco, questa sensazione la sto provando in questo momento col mio gruppo di amici, vorrei stare da solo, non mi sento compreso, mi stanco di sentire i soliti discorsi ogni giorno, mi stanco dei loro comportamenti, mi stanco di fare cose insieme a loro.
In pratica mi annoio.

È successo anche in passato con altri amici e con la mia ex.

È come se una parte di me volesse tornare allo stato di partenza, cioè la solitudine, una solitudine sicura dove sono solo con me stesso e sono tranquillo, il problema è che facendo così deterioro I rapporti, dall'altra parte, però, ne ho proprio bisogno.
Adesso che per colpa del covid ho perso il lavoro e mi ritrovo a casa mi capita di riflettere molto su questo.

All'inizio davo la colpa agli altri, forse avevo aspettative alte nei loro confronti, ma col passare del tempo e col fatto che questa sensazione si ripete sempre, ho capito che è un limite mio, e non so come aggirarlo, perché se assecondo la parte "sociale" mi sento a disagio, mentre se assecondo la parte "asociale" finisco per restare solo a vita.

Non so se mi sono spiegato bene, spero di sì e ringrazio qualsiasi esperto in anticipo.
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Dr. Ferdinando Toscano Psicologo 113 8
Gentile utente,
trovare i propri spazi di solitudine è fondamentale, e alcuni ne hanno bisogno più di altri.
Non inquadrerei quindi questo "bisogno" come un problema, ma come una fisiologica necessità.
Problema, forse, diventa quando - come mi pare di capire dalle sue parole - si inizia a provare la sensazione di essere "scocciato" da tutto e da tutti, dopo un po'.

Certo, questo non è un granché.

Purtroppo non conosciamo la sua situazione, né le sue compagnie... Forse sono davvero "stancanti" ... o forse no...

Ma sa una cosa? Lei non ci ha detto niente di cosa fa lei per rendere "stimolante" il suo vivere con gli altri.
Ecco, che sia qui la chiave? Ci dice cosa fa lei?

Dott. Ferdinando Toscano
Psicologo

[#2]
dopo
Utente
Utente
In effetti non ho fatto molto, o meglio, faccio tanto nei primi tempi di conoscenza, i primi mesi diciamo che sono molto propositivo, organizzo, cerco sempre di variare sul da farsi, poi lentamente mi spengo per così dire (circa dopo un anno) mi passa la voglia di condividere momenti ed esperienze con quelle persone, perché questi momenti tendono ad essere sempre gli stessi, nelle situazioni è come se si ripetessero (uscite, feste, cene, aperitivi, cinema, serate a casa e fuori) tutto ciò diventa routine e mi stufa da morire. Aggiungo che poi inizio a tenermi tutto dentro e non mi confido con nessuno.
Fosse per me starei 6 mesi a viaggiare in giro per il mondo, ma le circostanze per ora non me lo permettono, e sicuramente dovrei farlo da solo.

Comunque, non è sempre colpa mia, mi sono ritrovato con persone che avevano poco in comune con me, però queste sensazioni le ho provate anche con persone che sono state e che sarebbero potute essere importanti nella mia vita, una su tutte la mia ex, ma anche altri amici che ho perso nel corso degli anni.
Sinceramente non so cosa dovrei fare per rendere stimolante il mio vivere con gli altri dopo un tot di tempo, mi sembra che tutte le cartucce siano state sparate.
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Dr. Ferdinando Toscano Psicologo 113 8
"Fosse per me starei 6 mesi a viaggiare in giro per il mondo, ma le circostanze per ora non me lo permettono, e sicuramente dovrei farlo da solo"

Scusi ma cosa fa nella vita?


"perché questi momenti tendono ad essere sempre gli stessi, nelle situazioni è come se si ripetessero (uscite, feste, cene, aperitivi, cinema, serate a casa e fuori)"

I "contenitori" (feste, ristorante, serate, ..), in fondo, quelli possono essere ... O sbaglio?


"Aggiungo che poi inizio a tenermi tutto dentro e non mi confido con nessuno"

Ohhhhhhh... che qui ci sia un elemento di rivelazione? Quanto ritiene profondi i rapporti che instaura con gli altri?
In termini di confidenza, di apertura di sé e di lettura profondo degli altri?
Dopo una certa, i legami o si stringono, penetrano nelle persone... O è tutto "small talk", andare a, fare x, ... E tanta noia....

Dott. Ferdinando Toscano
Psicologo

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