Può uccidere la cardiofobia?

Buona sera, cerco di raccontare brevemente la mia storia.
Premetto che all’età di 15 anni circa mia nonna morí di infarto improvviso proprio dopo aver fatto una visita il giorno prima! Lì per lì solo il dolore per la perdita, ma dopo qualche anno, a circa 18 anni, mi arriva il primo attacco di panico, aveva iniziato a battere forte il cuore, sudorazione formicolii, fatica a respirare e così chiamammo la guardia medica che subito mi diede dei calmanti! Da quella volta si è susseguito una continua alternanza di periodi pieni di ansie e periodi invece in cui stavo bene ed ero tranquilla.
Così fino ad oggi (25 anni) e negli ultimi 2 anni in cui le mie condizioni sono notevolmente peggiorate!
La mia più grande angoscia è L infarto, mi sento continuamente disturbi al cuore come exstrasistole fastidiose, battiti molto potenti più che accelerati li sento proprio forti come un tamburo dentro di me che sento rimbalzare in ogni parte del corpo, fastidì al torace, indolenzimenti, scosse alle braccia... insomma tutte sensazioni che ogni giorno da due anni mi fanno andare fuori di testa, a tal punto da essere costantemente col saturimetro al dito per tenere controllati i battiti passando notti intere a guardarlo senza chiudere occhio, e a misurarmi la pressione continuamente.
Chiaramente le visite mediche non sono mancate ho fatto tanti elettrocardiogrammi, Holter, esami da sforzo, ecografia al cuore nel corso degli anni che hanno rilevato un bav fisiologico e non patologico in base a quello che dice il mio cardiologo, comunque secondo le visite dicono che posso stare abbastanza tranquilla, il mio problema è che la tranquillità dopo la visita dura mezza giornata ritornandomi in mente ogni volta mia nonna che dopo la visita del giorno prima è morta ugualmente e questa cosa non mi da pace, in più vivo nella convinzione che i medici e gli esami non rilevino il momento preciso in cui non sto bene e sono convinta sempre di aver qualcosa che non hanno ancora visto dagli esami e che quindi possa morire da un momento all altro.

Convivo col mio fidanzato da ormai 3 anni, ma questa mia situazione sta diventando invalidante per entrambi, ho paura a viaggiare, spesso mi rinchiudo in casa a sfogarmi chiamando i miei genitori e dicendogli costantemente tutti i miei disturbi che ormai conoscono a memoria, al lavoro non sono mai tranquilla, non riesco più a bermi un bicchiere di vino per paura dei battiti che possono aumentare, sta diventando un vero inferno.
Premetto anche di aver già provato un percorso con una psicologa durato circa un paio di mesi, ma non è servito a nulla, forse perché il suo metodo non andava bene col mio problema, in quanto era molto incentrato sulla meditazione e io in questo momento non riesco a stare concentrata più di 5 min per cui non faceva al caso mio.
Ad ogni modo ora ho in altra preoccupazione, questa mia cardiofobia può portare alla morte?
Può succedere che magari questa mia ansia possa danneggiare fisicamente il mio cuore?

Grazie e Saluti
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,5k 449 103
Gentile utente,

Lei si è già rivolto di persona a Cardiologi, ma anche a Psicologi,
a quanto ci dice concludendo perà con una constatazione:
"..il mio problema è che la tranquillità dopo la visita dura mezza giornata ritornandomi in mente ogni volta mia nonna che dopo la visita del giorno prima è morta ugualmente e questa cosa non mi da pace?.."

Il problema non sembra essere "..questa mia ansia possa danneggiare fisicamente il mio cuore?..", quanto piuttosto come rendere più vivibile una vita nella quale "..le mie condizioni sono notevolmente peggiorate!..".

La risposta è:
Sì, il modo c'è, attraverso un percorso psicologico che La aiuti a comprendere e gestire la cardiofobia e il resto.
Naturalmente non di due mesi, come quello iniziato e interrotto, bensì di alcuni mesi settimanalmente in presenza, con un approccio di *Psicoterapia breve*.
Forse inutile aggiungere che il/la professionsita deve essere Psicologo/a, ed anche Psicoterapeuta per poter curare.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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