Utente 678XXX
Gentili dottori,
ho 33 anni e all'età di 22 ho scoperto il primo fibroadenoma al seno. Era di 2,5 cm e, per le dimensioni, mi fu consigliato un ago aspirato che ne confermò la natura benigna. Oltre a questo, sempre a destra, già allora ne era presente un altro di 7 mm. Negli anni, a questi se ne sono aggiunti altri, sempre dalle caratteristiche ecografiche e dalle dimensioni non preoccupanti, sia a destra che a sinistra. Ora, uno di questi, che c'è almeno dal 2006, è passato nel giro dell'ultimo anno da 9 mm a 17 mm, pur mantenendo le caratteristiche ecografiche di sempre, e così il senologo che mi segue mi ha consigliato l'ago aspirato che sono in attesa di eseguire. Mia madre, proprio l'anno scorso, si è operata di carcinoma mammario, all'età di quasi 63 anni, e mia nonna materna ha subito lo stesso intervento intorno ai 75. Sei mesi prima dell'ultima ecografia ho preso la pillola del giorno dopo, unico episodio in tutta la mia vita di assunzione di ormoni, anche se il mio senologo dice che è improbabile che la crescita del nodulo possa essere legata ad un'assunzione occasionale di ormoni. Chiaramente sono preoccupatissima. Le mie domande sono:
1) secondo voi davvero è possibile che la pillola del giorno dopo non abbia avuto alcun effetto sull'aumento delle dimensioni del nodulo?
2) il fatto che il nodulo sia rimasto delle stesse dimensioni per anni ed abbia cominciato a crescere solo ora può far pensare ad un nodulo con caratteristiche di malignità o potrebbe rientrare nella possibile storia di un fibroadenoma?

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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E' moooolto probabile che si tratti di un fibroadenoma in accrescimento e perchè lo sia in accrescimento potremmo fare tante ipotesi ma non lo sapremo mai. Concordo sull'approfondimento tramite agobiopsia se ci sono dubbi.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/68-fibroadenoma-devo-operare.html

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html


Sin qui però Lei si sta occupando della pur utile Prevenzione Secondaria (=controlli), mentre forse sarebbe il caso che si occupasse anche di quella PRIMARIA molto più importante a causa della familiarità (tutta da approfondire)

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/44/Come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno


PREVENZIONE PRIMARIA (= stile di vita)
(Alimentazione + attività fisica)
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/90/L-attivita-fisica-riduce
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 678XXX

Gent.mo dottore,
ho appena ritirato l'esito dell'agoaspirato: materiale amorfo ematico e fustoli fibrosi (C2). Premetto che, quando sono andata dal patologo per eseguire l'agoaspirato, lui e la radiologa che ha eseguito l'ecografia hanno più volte ribadito che quello per loro non è un nodulo ma un addensamento ghiandolare. Io sono rimasta un po' sconcertata, visto che la formazione è lì da più di 6 anni e tutti l'hanno sempre interpretato come un nodulo. Ad ogni modo, ho chiamato il mio senologo ma al telefono mi ha semplicemente detto che l'esito è negativo e dunque devo stare tranquilla. Lo vedrò personalmente giovedì per pianificare i prossimi controlli. Vorrei però un suo parere... cioè, mi chiedo: visto che nel referto non compare il termine "fibroadenoma" questo significa che non si tratta di un fibroadenoma ma di un nodulo comunque benigno? E ancora, è possibile che si tratti di un addensamento ghiandolare come ha detto il patologo?
Grazie dell'attenzione.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Più che ghiandolare...potrebbe trattarsi di addensamento fibroso poichè non c'è traccia di cellule ghiandolari. In ogni caso parliamo di displasia BENIGNA
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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