Utente 361XXX
Gent.le dottore

le scrivo per chiederle un consulto sulla situazione di mia moglie.
Ha 44 anni ed abbiamo due bambini piccoli nati grazie alla FIVET (ha fatto pero' un'unica stimolazione nel 2009)
Mia moglie ha allattato il piu' piccolo per piu' di un anno fino allo scorso giugno.
Nei primi mesi, poiche' il bambino non riusciva a prendere il latte, ha fatto largo uso del tiralatte, come era già accaduto per l'altro bambino.

A settembre ha effettuato una mammografia che ha evidenziato microcalcificazioni al seno sinistro e un'immagine di aspetto nudolariforme di circa 6 mm al seno destro.

Ha quindi effettuato il mammotone al seno sinistro e l'agoaspirato al destro.
Questi sono i risultati

Biopsia mammaria con mammotone
a) agobiopsia mammella sinistra con microcaldificazioni
b) agobiopsia mammella sinistra senza microcalcificazioni
Diagnosi
a=1) Multipli frustoli di parenchima mammario il maggiore di lunghezza di cm 1 con carcinoma intraduttale di alto grado
con calcificazioni amorfe e laminate, esteso a circa il 40% del tessuto con associati quadri di cancerizzazione di lobuli (B5a)
Restante parenchima con adenosi
b=2) Multipli frustoli di parenchima mammario il maggiore di lunghezza di cm 1,4 con carcinoma intraduttale di alto grado
con calcificazioni amorfe, cancerizzazione di lobuli e di adenosi, esteso a circa il 20% del tessuto (B5a)
Restante parenchima con adenosi e metaplasia da lattazione
Non riconoscibili nel materiale in esame quadri certi di invasione stromale.
Recettori e fattori prognostici sul n 1

agoaspirato ecoguidato della mammella destra sede pariarolare infero-interna
il materiale in esame risulta costituito da sostanza amorfa di fondo ed istiociti
C2 benigno/negativo secondo E.G.Q.A.

A seguito di tale situazione le hanno programmato una mastectomia del seno sinistro con analisi del linfonodo sentinella mentre per il seno destro non sono previsti interventi.

Siamo molto preoccupati e le sottopongo alcune domande

1) non abbiamo capito se il carcinoma intraduttale è in situ oppure no ?
Ci ha spaventato la frase "Non riconoscibili nel materiale in esame quadri certi di invasione stromale."

2) per il seno destro non ci è stata data certezza che il nodulo analizzato con l'ago aspirato corrisponda all'immagine segnalata dalla mammografia. Dietro nostra insistenza ci hanno quindi consigliato una Risonanza Magnetica che è programmata per i prossimi giorni. Che ne pensa ?

3) per quale motivo non è stata programmata una chemioterapia ? il protocollo le sembra corretto ?

Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Sì è da considerare in situ e la mastectomia è richiesta non per l'invasività ma per la multifocalità della lesione e non certo quindi per la "gravità" della lesione.

L'intervento risolve definitivamente il problema.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 361XXX

Gent.le dottore

la ringrazio tantissimo per la risposta.

La disturbero' ancora per aggiornarla sull'evoluzione della situazione e in particolare sui risultati delle Risonanza Magnetica.

Sono molto contento di avere scoperto il vostro sito e rimpiango di non averlo conosciuto prima.
In giro c'e' moltissima disinformazione.
Solo adesso, grazie alle sue risposte ad altri pazienti, abbiamo scoperto per esempio che l'allattamento può essere una "fase critica". Nessuno ce lo aveva detto.
Se lo avessimo saputo sicuramente mia moglie si sarebbe controllata prima.

Grazie ancora di cuore

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 361XXX

Gent.le dottore

la aggiorno sulla situazione di mia moglie

Il 27 ottobre è stata sottoposta a un intervento chirurgico NSM SX + LS (mastectomia totale al seno sinistro
con rimozione di tutta la mammella ma non del capezzolo e prelievo del linfonodo sentinella).
Le è stato inserito un espansore Allergan 400.
Ieri finalmente abbiamo ricevuto i risultati della biopsia, che le riporto di seguito.
La prossima settimana abbiamo la visita dall'oncologo.

Le vorrei sottopporre alcune domande.

1) Cosa ne pensa dei risultati della biopsia ?
2) Alla luce della positività ai recettori estro-progestinici pensa che dovrà fare una cura ormonale ? Queste cure possono avere effetti collaterali?
3) Subito dopo l'intervento le avevano prescritto una scintigrafia ossea. E' il caso di farla, alla luce dei risultati della biopsia?

Grazie mille

BIOPSIA

a) linfonodo sentinella morfologicamente e con conerma immunoistochimica senza metastasi
b) dotti retroareolari senza neoplasia
c) linfonodo adiacente al sentinella morfologicamente indenne

d) parenchima mammario con foci di carcinoma intraduttale di alto grado,
estesi a ridosso di tessuto infiammatorio come da esito di pregressa presa bioptica.
La neoplasia mostra pattern di crescita solida papillare, grado nucleare=3, alto grado sec WHO.
Calcificazioni luminali laminate e amorfe. Non riconoscibili quadri certi di invasione stromale.
Presente risalita e cancerizzazione di lobuli e di adenosi.
Restante parenchima con adenosi a nodi senza confluenza e in metaplasia apocrina.
Sec UICC 2009: pTis pN0

Recettori
ESTROGENO R. 6F11 NOVOCASTRA, Leica - Positivo 80%
PROGESTERONE R. 1A6 NOVOCASTRA, Leica - Positivo 50%
HER2 POLICLONALE DAKO - Positivo
Ki-67MIB-1 DAKO - 20%
Conclusioni: il preparato esaminato presenta recettori estro-progestici positivi.

Scheda immunoistichimica
CITOCHERATINA MNF116 DAKO - assente
Conclusioni: la valutazione immunoistichimica su sezioni seriate non evidenzia la presenza di cellule citocheratina positive.

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Si è probabile una terapia (anti) ORMONALE che crea meno problemi di quanto non si tenda a paventare.

Tutto il quadro suggerisce un cauto ottimismo.

Saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#6] dopo  
Utente 361XXX

Gent.le dottore

ancora una volta grazie per la sua veloce risposta.

Attualmente le nostre principali preoccupazione sono legate alla possibilità
che il tumore possa ripresentarsi sul capezzolo del seno operato con la mastectomia oppure su altri organi.
A tale proposito ci siamo chiesti se conservare il capezzolo sia stata la scelta giusta.
Come al solito non ci viene mai spiegato nulla prima
e ci rendiamo conto delle cose solo dopo che sono accadute.

Questa volta vorrei quindi arrivare alla visita oncologica con le idee chiare.
Approfitto quindi ancora della sua gentilezza per porle altre domande.

1) Alla luce dell'esame istologico il tumore deve considerarsi aggressivo oppure no ?

2) Per quanto riguarda la positività ai Recettori ESTROGENO e PROGESTERONE
ho letto su Internet voci contrastanti. E' un fatto positivo o negativo ?

3) La positività al test HER2 è preoccupante?
Ho visto cbe in genere si consiglia una cura con il Trastuzumab
ma potrebbe anche essere suggerita una chemioterapia. E' corretto ?

4) La percentuale di proliferazione della cellule tumorale (Ki-67MIB-1) pari al 20%
è da considerarsi alta o bassa ? E' un tumore aggressivo ?


Grazie ancora

[#7] dopo  
Utente 361XXX

Gent.le dottore

con la visita oncologica è stata prospettata a mia moglie una terapia anti-ormonale con il Tamoxifene.

Siamo un po' preoccupati per gli effetti collaterali, in particolare oltre al pericolo di cancro dell’endometrio ho letto che ci puo' essere il rischio di un tumore al fegato!

Cosa puo' suggerirci, in considerazione del fatto che a mia moglie è stata rimossa l'intera mammella sinistra con conservazione del capezzolo ?

Grazie ancora

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Lasci perdere i bugiardini che sono terrorizzanti anche per l'assunzione di una vitamina.

Quel farmaco è forse il più vecchio della serie proprio perché è tra i più sicuri.
Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 361XXX

Gentile dottore

la ringrazio per la risposta ma continuo a essere preoccupato.

Navigando su Internet ho trovato notizie poco rassicuranti su questo farmaco. A tale proposito cito il seguente link

http://www.vogliovivere.org/prodotti.php?idProd=348&pageID=1#commenti

Tra l'altro si dice che:

"in California vi è una legge chiamata "Proposition 65" che richiede allo stato la pubblicazione ed il mantenimento di un elenco di tutti i cancerogeni conosciuti.
Nel maggio 1995, il Comitato d'Identificazione Cancerogeni dello stato ha votato in modo unanime l'aggiunta del tamoxifen a questo elenco."

Si dice anche che:

"il tamoxifen è tossico per il fegato e sono state riscontrate epatiti acute in pazienti trattate con esso.
L'ultimo studio sugli uomini ha mostrato un aumento di 6 volte del cancro al fegato in donne che assumono il tamoxifen per più di 2 anni.
Perfino la Zeneca ha ammesso che il tamoxifen è cancerogeno per il fegato - nonostante continui a promuoverne aggressivamente l'utilizzo."

Che ne pensa ?

Grazie ancora e mi scusi per l'insistenza !!

[#10] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Penso quello che ho scritto nel precedente post, e che riconfermo, e mi astengo ovviamente dal rispondere nei dettagli alle ultime sue considerazioni perché ci vorrebbero almeno un paio di volumi per replicare.

Io seguirei per un mio familiare i consigli dati dall'oncologo e contemporaneamente (il Tamoxifene prima o poi sarà sospeso) seguirei le raccomandazioni di

PREVENZIONE PRIMARIA (= stile di vita)
(Alimentazione + attività fisica)
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/90/L-attivita-fisica-riduce


Saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#11] dopo  
Utente 361XXX

Gentile dottore

grazie per i preziosi link su un corretto stile di vita.
Abbiamo provveduto a stampare il materiale.

Apprezzo anche il suo parere relativo al Tamoxifene,
anche se trovo un po' inquietante e sibillina la sua frase
"ci vorrebbero un paio di volumi per replicare".

Saluti

[#12] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non c'è niente di sibillino : se occorrono un paio di volumi per illustrare pro e contro sul Tamoxifene e se quest'ultimo viene ancora dopo oltre 30 anni utilizzato ancora vuol dire che i pro superano i contra.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#13] dopo  
Utente 361XXX

Ok grazie, molto chiaro.

Un aggiornamento.

Dall'ecografia al fegato di mia moglie è risultato una
lieve sofferenza epatica.
Inoltre spesso mia moglie ha qualche problema digestivo.

Prima di iniziare la cura, l'oncologa ci ha quindi consigliato una visita da un epatologo, ribadendo che per il tipo di carcinoma di mia moglie
il Tamoxifene è fortemente consigliato ma non obbligatorio.


[#14] dopo  
Dr. Salvo Catania

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E quindi si può differire la decisione dopo la visita specialistica...
Salvo Catania, MD
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[#15] dopo  
Utente 361XXX

Gentile dottore,

mia moglie per aiutare il fegato prende il Legalon, basato sul principio attivo della silimarina.
Il suo utilizzo è compatibile con il Tamoxifene ?

Abbiamo letto che chi ha avuto un tuore al seno deve assolutamente evitare gli integratori alimentari, specie se contengono vitamine.
E' vero ?

Grazie mille ancora una volta