Utente 333XXX
Buongiorno,
ieri domenica 12 durante e dopo un rapporto sessuale con la mia partner ho provato un dolore da pressione alla base e alla la metà del pene.
La mia compagna è molto più bassa di me, quindi per poter far entrare il pene nella vagina da una posizione "doggy-style", meglio conosciuta come "pecorina" (mi si perdoni lo slang ma era ben + semplice che descriverla, tanto sappiamo tutti di cosa sto parlando), il mio pene doveva entrare piegato.
Questo tram-tram con il pene che entrava piegato dopo poco tempo ha cominciato a darmi dolore, non forte. Ho continuato, ahimè, in quanto pensavo solo che il nuovo profilattico fosse un po' stretto, però il dolore dopo il rapporto è rimasto, e ho notato una certa turgidità, e anche adesso, a distanza di tante ore (dopo una notte passata in bianco per la preoccupazione e un po' di dolore), noto una certa rigidità, malgrado le dimensioni siano quelle solite e non si notino gonfiori o ematomi. Ho chiesto al mio medico di base e mi ha detto di aspettare qualche giorno, e se persiste il dolore consultare un andrologo. Il dolore non è forte, è più un forte fastidio da pressione, come se avessi il pene che si sta indurendo per eccitazione ma in realtà è ancora a riposo. Vorrei chiedere a qualche specialista on-line un parere orientativo per evitare di passare altre notti in bianco e per evitare di preoccupare anche la mia compagna. Grazie!

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
lei ha evidenziato un evidente traumatismo che, seppure modesto, è certamente ingrado di giustificare il suo attuale disturbo. Una lieve contusione diciamo, tra l'altro con disturbi modesti, della quale non si deve preoccupare assolutamente. Può darsi che si manifesti anche una lieve ecchimosi, destinata a cambiare colore col passare dei giorni. Nel giroo di una settimana tutto dovrebbe essere passato. Si rivolga ad un nostro Collega specialista in urologia in caso l'evoluzione non fosse così favorevole.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 333XXX

Gentile Dott. Piana,
la ringrazio immensamente per la sua pronta risposta. Devo dire infatti che il dolore, seppure non forte, mi stava facendo preoccupare non poco, anche perché, da buon "ignorante" in materia, ne stavo sentendo di tutti i colori (i pro e i contro del web... ), financo l'operazione e/o l'insorgere di vari tipi di impotenza (!!!).
In effetti il dolore non accenna a diminuire, ma devo dire che non sono passate neanche 24 ore dall'evento traumatico.
Mi sento come se qualcuno mi stesse stringendo forte uno spago + o meno in prossimità della parte centrale del pene, con dolore al tatto localizzato sul quadrante sinistro.
Spero di non dover andare da un urologo e che si risolva tutto nel + breve tempo possibile, comunque le sue indicazioni mi tranquillizzano non poco, anche se il dolore rimane...

Ne approfitto per chiederle se devo interrompere l'attività fisica (corsa/pesi) per non aggravare i sintomi, e se esiste un metodo meccanico per alleviarli (ghiaccio, etc.).

Grazie e saluti a lei

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
esistono anche i gravi traumi del pene con frattura di un corpo cavernoso, ma questi hanno una causa assolutamente violenta (il cosiddetto "passo falso"), lo sviluppo di una cospicua emorragia interna con tumefazione importante. In questi casi si interviene con un piccolo intervento per suturare il corpo cavernoso, che si cicatrizzerebbe certo anche per conto suo, ma con il più facile rischio di complicazioni successive. Ma questa evidentemente non è la sua storia. Se lo ritiene necessario può assumere qualche antidolorifico generico per alcuni giorni. L'attività fisica non è controindicata, quella sessuale invece ovviamente sì, prudenzialmente fino a quando le cose non si saranno stabilizzate da almeno 7-10 giorni.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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