Utente 419XXX
Buonasera,
volevo precisare che questo consulto potrebbe essere il seguito di uno mio precedente dove chiedevo delucidazioni sul metodo TURP BIPOLARE per intervento di IPB.
Dunque il 28 aprile (dieci giorni fa) sono stato operato senza soffrire particolari disagi e dopo 3 notti trascorse ad effettuare le terapie del caso, mi hanno tolto il catetere (a tre vie) che mi avevano messo in sede di intervento. Però nonostante la mia buona volontà, non sono riuscito ad urinare e il catetere mi è stato rimesso.Questa volta ho iniziato la minzione però,sempre continuando a bere come raccomandato, il getto urinario dopo tre o quattro minzioni a poco a poco si è interrotto. Si è provveduto di nuovo a cateterizzarmi ma con lo stesso risultato e così lo stesso un'altra volta, in quest'ultimo caso senza aver mai iniziati la minzione.
Il chirurgo che mi ha operato mi ha spiegato che forse, avendo io l'uretra stretta, sarebbe stato necessario tenere per piu' tempo il catetere. Nel frattempo mi è stata fatta un cistoscopia e una trus: Con la prima è stato rilevato un edema probabilmente dovuto all'intervento, mentre tutto regolare con la trus .Il mio chirurgo mi anche spiegato che in corso di intervento ha anche allargato l'apertura del meato (forse per questo che nello sforzo di urinare riscontravo gocce di urina miste a sangue). Attualmente sono stato dimesso con un catetere da svuotare alla bisogna e con la raccomandazione di bere almeno 1 litro e mezzo d'acqua al giorno e una compressa di LEVOFLOXACINA per cinque giorni. Fra una settimana dovrò ripresentarmi in Ospedale per la rimozione spero definitiva, del catetere.
Chiedo agli illustri specialisti quale può essere la causa di questa complicanza post-intervento e soprattutto cosa si dovrà fare se all'atto della rimozione del catetere (il quinto compreso quello inserito in sede di intervento) non riuscissi ad innescare la minzione in modo continuo, definitivo e potente senza l'assillo di dover ritornare in Ospedale o al Pronto Soccorso. A parte quanto descritto le mie urine sono chiare senza tracce ematiche e mi sento discretamente in forma.
Ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Matteo Giglio

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Buonasera
Quello che le sta succedendo è un evento non così raro dopo l'intervento di Turp. L'edema creato dall'intervento determina un'ostruzione all'uscita dell'urina. Serve un pò di pazienza e tutto tornerà a posto. Si può eventualmente valutare l'opportunità di una terapia medica per velocizzare la guarigione : oltre all'antibiotico può essere utile un anti-infiammatorio (fans o cortisonici) e un alfa-litico (lo stesso che probabilmente assumeva prima dell'operazione). Cari saluti.
Dr. Matteo Giglio
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[#2] dopo  
Utente 419XXX

Grazie Dott Giglio per la pronta risposta.
Prima dell'intervento prendevo l'UROREC. Lo posso assumere di nuovo insieme all'antibiotico LEVOFLOXACINA e al Nimesulide ?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Matteo Giglio

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Si direi che potrebbe andare bene. Ne parli comunque con il Suo urologo. Buona serata.
Dr. Matteo Giglio
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[#4] dopo  
Utente 419XXX

Buongiorno,
volevo dire che la convalescenza dopo l'intervento di TURP Bipolare del 28 aprile, prosegue molto bene e attualmente dopo cica 45 gg posso dire di sentirmi in forma al 99%. Unico inconveniente che vorrei sottoporre, è il fatto che ho necessità di urinare una volta per notte.
Chiedevo se questo è un evento che si risolverà nel tempo. In pratica anche prima dell'intervento mi alzavo nel mezzo della notte in media una o due volte.
Ringrazio tutto lo staff medico per le preziose risposte

[#5] dopo  
Dr. Matteo Giglio

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L'intervento disostruttivo determina benefici immediati nei sintomi urinari di tipo OSTRUTTIVO (che sono quelli causati direttamente dall'ingombro prostatico) = potenza del getto urinario (flusso), attesa minzionale, tenesmo, ecc.
I sintomi IRRITATIVI dipendono invece da alterazioni della vescica che si sono verificate in seguito all'ingrossamento della prostata (in questo caso la prostata è quindi indirettamente responsabile). Questi sintomi sono ad esempio la nicturia, la pollachiuria, l'urgenza minzionale, l'incontinenza da urgenza, ecc.
I benefici dell'intervento su questi sintomi sono meno immediati dato che l'intervento non va a toccare la vescica. Anzi - come successo a Lei - all'inizio possono addirittura peggiorare.
In conclusione serve un pò più di pazienza per osservare miglioramenti anche sui sintomi irritativi; in alcuni casi alcuni di questi sintomi non regrediscono completamente. La Sua situazione è comunque ottimale ! (alzarsi 1 volta per notte dopo i 70 anni è frequente anche nelle donne e negli uomini senza problemi di ingrossamento prostatico).
Buona giornata !
Dr. Matteo Giglio
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