Utente 358XXX
Da oltre due anni e mezzo soffro di bruciore durante la minzione alle volte più evidente altre meno.
Ho fatto esami delle urine anche a seguito palpazione prostata da cui non è risultata mai la prezenza di batteri. Dopo un esame del liquido seminale è emersa la presenza di numerosi batteri enterococcus faecalis (secondo l'antibiogramma sensibili a tutto).L'urologo mi ha prescritto 15 gg. di antibiotico senza risultati (non mi fatto ripetere l'esame per controllo). Mi ha fatto fare un ecografia della prostata con il seguente referto che mi si dice nella norma:
Prostata di dimensioni nei limiti per l'età, appena accennati noduli di ipertrofia della ghiandola centrale. Apprezzabili alcuni folti gruppi di microcalcifizioni perinodulari e periuretrali un po' più accentuati a sinistra.
In seguito altre analisi delle urine sempre nella norma. Da diversii mesi ho rinunciato a cercare una soluzione al problema che però persiste e temo possa causare danni.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

quando sono presenti queste "problematiche urologiche” , oltre alle indicazioni specifiche che solo il suo urologo di fiducia in diretta le può dare, possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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