Utente 412XXX
Buon giorno dottori, chiedo scusa per la mia rabbia, nei confronti della situazione e NON verso di voi. Vorrei chiedere se l'intervento Tuna Prostiva può essere una valida alternativa ad alfalitici o intervento col laser. 52 anni, lieve ipertrofia prostatica (secondo uno dei due radiologi che periodicamente mi fanno l'ecografia, non c'è nemmeno) e ipertrofia del detrusore (anche motivi professionali, per 25 ani ho dovuto trattenere anche oltre 12 ore la pipì). Ritenzione urinaria di 4-500 ml. Terapia con alfalitico, che ha risolto il problema della ritenzione ma mi rende la vita uno schifo. Ieri al lavoro sono svenuto per la terza volta in otto mesi. Mi ha soccorso il capo, che credo sia stanco del mio malessere. Il problema è che gli alfalitici sono ottimi per la generazione che ha potuto andare in pensione, ma io dovrò lavorare per ancora ventanni!!! Un pensionato sta sul divano e se arrivano le vertigini manco se ne accorge, io cosa faccio, mi sdraio sulla scrivania??? Mi gira la testa da quando mi alzo al mattino, fino a quando mi corico la sera. Il cuore corre all'impazzata.Salire una rampa di scale è peggio che arrivare sull'Everest con una gamba ingessata. Non ci vedo più perchè la vista è sempre sfuocata. Le forze sono ridotte al 15%. Un medico americano, mio amico, mi ha detto che negli Usa questa metodologia è d'elezione, per uomini relativamente giovani, perchè brucia i recettori alfa ma lascia intatta la vita sessuale, che invece, con l'alfalitico subisce un tracollo. Priapismo ed erezioni continue, Sonno ridotto a tre ore e mezza per notte, anche a causa delle erezioni, ma impotenza psicogena, perchè -vi ringrazio per il tentativo placebo di farmi credere che l'orgasmo resta inalterato, ma vi prego non fatelo, perchè dopo otto mesi di eiaculazione retrograda, non riesco più a credervi, anche se ci ho provato- la soddisfazione è pari o inferiore a 0 e il mio corpo si rifiuta di subire l'ennesima frustrazione. Il piacere è zero, poi ci sono una serie di fastidi, come la sensazione di avere qualcosa di estraneo in vescica, gonfiore dei dotti deferenti, dolore ai testicoli ecc. Soprattutto ormai ho paura. Ma se i sento male, ad esempio, quando devo spostarmi in auto, magari in fase di sorpasso in autostrada, cosa succede??? Ok il vecchietto che non ha niente da fare, se sente girare la testa, si sdraia sul divano, davanti alla tv... ma io devo stare al lavoro!!! Vi prego, con tutto il rispetto, non cercate di suggerirmi ancora alfalitici o intervento come turp o altro, perchè anche la vita sessuale, con l'eiaculazione retrograda, diventa una schifezza, ripeto, dopo otto mesi e decine e decine di esperienze, NON posso più illudermi. Per favore...
Grazie sinceramente.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Una intolleranza così spiccata all'alfalitico è veramente molto rara, ma non abbiamo motivo di non crederle. Se l'impatto sulla sua vita lavorativa e di relazione è così pesante, chiaramente non è accettabile insistere ulteriormente. pertanto, è necessario giocoforza indirizzarsi ad una soluzione operativa. Partiamo ovvimente dla presupposto che lei sia già stato sottoposto ad una buona indagine urodinamica che oggettivi il grado di ostruzione e la contrattilità vescicale. Soprattutto alla sua età, questa indagine è indispensabile per poter porre delle indicazioni ragionevoli. La TUNA (trans-urethral needle ablation) è una tecnica mini-invasiva nota da almeno 20 anni, in Italia non ha mai avuto realisticamente un grande successo, poiché le indicazioni i cui si può pensare di ottenere un buon risultato sono tutto sommato rare, tanto da rendere poco conveniente l'acquisizione dell'apparecchio da parte delle strutture pubbliche. A suo vantaggio donbbiamo però dire che probabilmente lei ricade tra i casi dove un tentativo con questa tecnica può essere lecito (giovane età, prostata non voluminosa, sintomi importanti). E' però nostro dovere segnalarle che non esistono interventi a scopo disostruttivo che garantiscano il mantenimento di una eiaculazione immodificata al 100%. Anzi, spesso il desiderio ossessivo di preservare l'eiaculazione porta ad ottenere una disostruzione urinaria insufficiente. Comunque, la tecnica cui lei fa riferimento è certamente la meno invasiva, se lei ha un contatto aperto con un nostro Collega che la pratica, crediamo che sia giusto proseguire su questa strada.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 412XXX

Dottor Piana La ringrazio per la risposta. Ieri sera (sabato sera) non ho preso l'alfalitico perchè pur essendo stato male venerdì mattina attorno alle 8,30 non mi ero più ripreso. Arrivare a fine turno, cioè alle 18,00 venerdì è stata una pena, non riuscivo nemmeno a stare seduto, le gambe cedevano ogni volta che mi alzavo. Sabato, pur stando un po' meglio, avevo sempre vertigini fortissime, forza ridottissima, sono caduto una volta nel pomeriggio, perchè le ginocchia si sono piegate improvvisamente, di schianto. Ovviamente ogni sbalzo pressorio è seguito da nausea e mal di testa. Oggi mi sono alzato come sempre alle 4,30, per abitudine. Per lavoro mi alzerei alle 6 ma come ho scritto precedentemente, l'alfalitico ha ridotto il periodo di sonno a tre ore, tre ore e mezza al massimo. Beh, mi sento un'altra persona. Non mi gira e non mi fa male la testa, salgo le scale che è una bellezza. Pensi dottore, ho aperto la caffettiera da solo, senza chiedere aiuto a mia moglie o senza incastrarla nel fornello, per tenerla ferma e dovere usare tutte le forze che ho in entrambe le braccia!!! Ma soprattutto, pensavo che mia moglie avesse cambiato le lampadine! Vedo che è una bellezza! Ho preso in braccio il gatto e vedo i peli!!! Perdoni ma non credo di essere nè un fatto unico nè raro. Un amico che prende lo stesso alfalitico allo stesso dosaggio, una settimana fa mi ha detto: "non si può essere vivi solo per due ore al giorno!" No perdoni, la scienza medica deve cercare qualcosa di più valido e soprattutto meno massacrante. Perchè così non è vivere, è sopravvivere, stando pure male. Ora mi godo il fatto di sentirmi una persona, mi rattrista pensare che prendendo la medicina questa sera, domani tornerò a non vedere, ad avere giramenti e mal di testa, a non riuscire a concentrarmi mentalmente, ad essere una sorta di budino, più che un uomo. Perdoni lo sfogo e grazie ancora per la risposta.

[#3] dopo  
Utente 412XXX

Perdoni un'ultima considerazione, dottore.
Non discuto la validità delle vostre terapie, sia ben chiaro. Il fatto è che non sono più adeguate. Non è colpa vostra, non è di noi pazienti ma della politica che -a ragione o torto, non è questo il luogo dove discuterne- ha alzato l'età pensonabile. Conosco "vecchietti" che alla mia età sarebbero andati in pensione tra due anni. Io come i miei coetanei, dovrò e dovremo lavorare ancora per vent'anni! L'anziano sta in pantofole, seduto in poltrona a guardare la televisione, mentre la moglie gli porta il caffelatte tiepido e manco si accorge degli effetti degli alfalitici. Quelli della mia età si devono alzare presto (ci sono anche i medici in questa categoria) e "trottare" tutto il giorno, con i ritmi lavorativi di oggi, che non sono certo quelli di anche pochi anni fa! NON si può più intervenire in questo modo!

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Non trattandosi di una questione di vita o di morte, ma solo di disturbi urinari, piuttosto che vivere in modo così misero come ci descrive, pensiamo sarebbe il caso di sospendere l'alfa litico ed in accordo con il suo urologo di fiducia iniziare a pensare seriamente all'intervento disostruttivo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing