Utente 488XXX
Buongiorno,
A luglio mi venne la febbre a 38/39 insieme ad dolore sotto l'ultima costola a sinistra. Dopo 3 giorni ed una minzione in cui sentii bruciore, andai alla guardia medica e mi dissero che così, ad occhio, sembrava io avessi avuto un calcolo renale. Mi diedero quindi Ciproxina e tutto andrò bene fino ad ottobre, quando a 24 ore da un rapporto con il mio fidanzato mi vennero i sintomi della cistite (ne avevo già sofferto due anni prima, casi recidivi che se ne andarono dopo assunzione di monuril ed infine un ciclo di Cistiflux).
Dovendo lavorare andai alla guardia medica e mi diedero di nuovo Monuril. Lo presi e sembrò essere tutto passato. Ma, dopo un'altro rapporto, riapparve di nuovo la cistite. Nuovamente assunsi monuril ma non sembrò essere molto efficace. Da quel momento ebbi altri due o tre episodi, che cercai di tamponare usando il cistiflux in quanto la mia dottoressa pur essendo tornata, vedeva solo su appuntamento e l'avrei avuto dopo una settimana. Ed in quelle condizioni, lavorare 8 ore in gelateria era impensabile. A fine ottobre andai al pronto soccorso in quanto notai sangue, mi fecero degli esami e mi diedero di nuovo la Ciproxina che mi levò tutto.
Fino a circa metà dicembre stetti bene, anche perchè per paura della cistite non facevo più l'amore con il mio fidanzato.
Un giorno decidemmo di riprovarci e finito il rapporto andai subito a lavarmi sia esternamente che internamente (solo con dita e sapone cn ph 3.5 come consigliato da una ginecologa) ed assunsi subito cistiflux. Straordinariamente non ebbi nulla. Dovetti fare comunque degli esami delle urine generici in cui non trovarono nessun batterio, quindi pensai fosse passato tutto.
La volta successiva agii nello stesso identico modo ma dopo 24 ore tornarono i sintomi dell'infezione, sebbene fossero più blandi e mi bastasse un Oki a tenere a bada i bruciori. Andai dalla mia dottoressa che mi disse che non c'era bisogno di fare l'urinocultura in quanto in quella precedente non erano presenti batteri e che secondo lei si trattava semplicemente di irritazione da sfregamento con ipotetico annidamento di batteri successivo, in quanto i tessuti infiammati facilitavano la cosa. Mi disse di prendere Cistalgan. Lo presi ma solo il monuril sistemò le cose. Per 2 mesi tutto a posto, poi a Marzo di nuovo. Presi solo Oki, volendo fare urinocultura. Per due giorni bruciore, una notte facendo pipì sentii una fitta al rene destro e tanta nausea. Il giorno dopo non ebbi nessun fastidio ma per i due giorni successivi bruciore forte. Lunedì riuscii finalmente a fare gli esami e i risultati dissero Staphylococcus Saprophyticus. La dottoressa mi ha prescritto Bactrim ma deve ancora lasciare la ricetta. Sono quasi 3 settimane dall'inizio, ora ho male/bruciore solo a fine minzione e male ai reni. Lei continua a dire che è irritazione da sfregamento. Io vorrei fare altri esami per escludere patologie. Voi cosa ne pensate? Ha ragione lei oppure potrebbe essere altro?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

che cosa dice il suo urologo di fiducia?

Fatta una ecografia delle vie urinarie?

Fatto un uroflussogramma registrato?

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica reale e diretta rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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