Utente 488XXX
buonasera,
in seguito a numerosi disturbi circa 1 mese fa ho fatto un tampone uretrale ed è emerso che avessi il batterio ; Enteroccoccus faecalis,
ho fatto una cura di 6 giorni di ciproxin e 10 levoxacin dati i risultati dell antibiogramma.
finita la cura mi sentivo bene nessun fastidio o dolore .
pochi giorno dopo aver finito la cura c'è stato un rapporto sessuale protetto con la mia partner ( che secondo mi ha contagiato lei poichè in principio dopo aver avuto un rapporto sessuale con lei mi son venuti i disturdi, fu un rapporto vaginale e orale,),
ma ho fatto un errore accidentale c'è stato un contatto orale diretto (senza protezioni) tra la bocca/lingua della mia partner e il mio pene per una frazione di secondo , il tempo che me ne son reso conto ..
premetto che lei non ha alcun disturbo attualmente ,ma lei non ha fatto alcuna cura antibiotica.

ho due domande da porvi?

- il fatto di aver avuto un contatto diretto tra me e la mia partner il quale lei non ha fatto alcuna cura antibiotica, potrebbe avermi infettato di nuovo solo per un contatto tra i due di una frazione di secondo? ovvero questo batterio si può trasmettere con un rapporto orale senza protezioni , rapporto parziale saliva /glande?

-questo batterio di può trasmettere tramite un seplice bacio ( saliva tra i due partner se uno dei due infetto)?

al momento accuso dei fastidi a livello del glande , forse una mia fissazione per il fatto accaduto , ma avendo fatto fino a 3 giorni fa la cura antibiotica far un nuovo tampone risulterebbe inutile, quindi non so come fare.. cortesemente un aiuto o consigli

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

non drammatizzi ed eventualmente ripeta, con la tempistica corretta, cioè dopo almeno 15 giorni dalla fine dell'antibioticoterapia, un tampone uretrale e balano-prepuziale per una ulteriore verifica colturale dopo eventualmente avere sentito in diretta il suo urologo di riferimento.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica reale rappresenta il solo strumento per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione diagnostica e terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 488XXX

buonasera dottore,
la ringrazio per la risposta immediata.precedentemente sono stato da un urologo che mi ha prescritto tale cura di 15 giorni totali.

putroppo credo che o la cura non mi sia bastata o che la mia prostata sia ancora infiammata,

personalmente non credo di potermi essere ricontagiato con un contatto cosi dato non c'è stato sfregamento o un rapporto completo mah un solo tocco..

quindi credo che i sintomi che presento ad oggi
fastidio come pizzicore esterno sul glande ,e soprattutto pressione prostatica durante l'arco della giornata, siano dovute al fatto dell infiammazione prostatica e non al batterio in sè..
purtroppo al momento non credo di poter prendere altri medicinali dato che sia ciproxin che levoxacin mi danno problemi e dolori gastrici forti.. quindi non so come potermi comportare..
se passare a qualcosa di antibiotico non orale ma, iniettabile o provare con delle supposte tipo ( topster) e usare xatral retard .. cura che mi aveva dato il mio urologo tempo fa