Utente 436XXX
Gentili Dottori,

vi scrivo nella speranza di ricevere un suggerimento da parte vostra nei riguardi di un problema che mi porto dietro da molto tempo e che inizia a preoccuparmi sul serio.
Cercherò di essere breve.
Circa due anni fa ho iniziato a percepire una sensazione di pressione all'interno dell'ano. All'inizio pensavo fosse causata da una ragade (che, fra l'altro, ho fatto operare tramite anoplastica diversi mesi fa), successivamente a tale sintomo se ne sono aggiunti altri: bruciore al glande (specie sul frenulo e alla base), bruciore durante la minzione, dolori alla vescica e sensazione di non riuscire a svuotarla completamente (talvolta ho piccole perdite urinarie). Preciso che tali sintomi li ho ancora. Così ho fatto tutte le visite possibili consigliatemi dal medico curante e da un urologo: spermiogramma, urine, tampone uretrale, visita alla prostata. Non ho al momento i risultati qui con me, ma tutti sono risultati negativi; anche la prostata risulta a posto.
Negli ultimi giorni, si sono aggiunti altri sintomi: odore maleodorante del glande (che riesco ad alleviare un po' con un sapone intimo preso in farmacia, il Dermon) e dello sperma (molte forte, ed è particolarmente denso e di colore bianco); il glande, inoltre, è chiaro, sul bianco-giallognolo, in particolar modo intorno al meato urinario.
Aggiungo, infine, che sono omosessuale, passivo nel ruolo. Non so se questa informazione possa essere rilevante.

So perfettamente che è preferibile una visita dal vivo: l'urologo cui mi ero rivolto mi ha sempre trattato con poca disponibilità e non è mai stato in grado di aiutarmi, ma essendomi trasferito in una nuova città cercherò sicuramente un nuovo specialista. Nel frattempo, vi sarei davvero grato se poteste suggerirmi come procedere. Dovrò rifare di nuovo tutte le analisi?

Vi ringrazio anticipatamente, cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

non credo debba ripetere "di nuovo tutte le analisi" se queste sono state fatte in strutture adeguate e aggiornate ma sicuramente dovrà presentarle al nuovo specialista di riferimento che lei consulterà.

Una nuova valutazione clinica in diretta con altro esperto andrologo sicuramente potrebbe esserle utile, a volte alcuni dettagli clinici e una nuova indagine obbiettiva possono portare a diagnosi più mirate e corrette.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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