Utente 503XXX
Gentili Dottori
L'increscioso episodio che mi porta a chiedere il vostro prezioso parere è la rottura del preservativo durante un rapporto sessuale occasionale avvenuto 6 giorni fa.
Tale rottura è stata prontamente avvertita ma, per quanto estemporaneo, si è configurato nella pratica un rapporto vaginale scoperto.

Ho accusato come unico sintomo significativo una pesantezza a livello dell'uretra bulbare a partire dal secondo giorno dopo il rapporto. Nessuna secrezione visibile dal glande nemmeno alcun bruciore significativo a 6 giorni dal rapporto.


Ho già riportato l'accaduto al mio medico di base tuttavia a seguito del nostro colloquio mi restano alcuni dubbi che vorrei mi aiutaste a chiarire:


Nella ricetta delle analisi del sangue il Dottore mi ha prescritto:

Ab ANTI HBsAg
ANTIGENE HBsAg
Ab HIV 1-2
Ab ANTI HCV
VDRL

Mi ha poi prescritto un tampone uretrale:

MICOPLASMI UROGENITALI RICERCA DNA
CHLAMYDIA TRACHOMATIS RICERCA DNA
ES.COLTURALE
ESAME MICROSCOPICO
NEISSERIA GONORRHOEAE ES.COLTURALE


La VDRL che immagino sia per la ricerca della Sifilide dopo quanti giorni va fatta per avere un risultato certo per questa infezione?

Il tampone uretrale dopo quanti giorni va effettuato affinché anche questo sia utile alla diagnosi di eventuali infezioni?

Ribadisco che, almeno per adesso, non ci sono secrezioni visibili.
Nel caso in cui il tampone risultasse negativo questo escluderebbe categoricamente un'infezione venerea oppure questa possibilità si può escludere solo a seguito di altri approfondimenti (es. spermiocoltura o urinocoltura)?

Vi ringrazio sentitamente per il tempo che vorrete concedermi

Filippo

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In assenza di secrezioni attive, noi abbiamo dei dubbi sull'utilità del tampone uretrale, che rischia di essere contaminato da batteri comuni dell'area genitale ed in durre ad inutili terapie antibitiche. Per sua sicurezza, ammettiamo che sia utile valutare la sierologia rivolta alle malattie sessualmente trasmissibili. che dovrebbero essere effettuati almeno a qualche settimana di sistanza dalla presunta contaminazione, che peraltro riteniamo assai poco probabile.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 503XXX

Il suo intervento mi solleva di parecchie preoccupazioni, sarà mia premura aspettare ancora qualche settimana per effettuare gli esami sierologici (il tampone uretrale a 20 giorni è risultato negativo).
La ringrazio sentitamente per la sua gentilezza Dottore.

Le auguro buona serata