Utente 414XXX
Salve, iniziò tutto da dicembre 2017 con un forte bruciore e prurito vaginale, anche quando non avevo rapporti. In quel periodo usavo ancora nuvaring, interrotto a gennaio 2018 dopo più di 2 anni che lo usavo. Finalmente a marzo vado a visita dalla ginecologa, dove è stato riportato : G. E. e vagina di nullipara. Corpo uterino, avf, mobile, non dolente alla palpazione, di volume normale. All’esame speculare si segnala piccola ectopia della portio, mucosa finemente iperemica e presenza di scarse secrezioni biancastre come da probabile vaginoso. Non perdite ematiche in atto. Terapia : -clinnix oil come detergente intimo; -saginil ovuli vaginali per 6 sere; -clogin lavanda vaginale al mattino per 6 giorni; -nebycrom gel per una decina di giorni.
Dopo due settimane sono ritornata dalla dottoressa per fare i tamponi vaginali, il 10 di aprile 2018, risultati :
diagnosi di Candida albicans test qualitativo immunocromatografico, campione: tampone vaginale esito positivo. Microorganismo idendificato: miceti lievitiformi.
Terapia: - diflucan 150 mg compresse 1 capsula in mono somministrazione a pranzo, da ripetere dopo una settimana (anche per il compagno); -macmiror Complex 500 mg ovuli, 1 ovulo vaginale la sera per 10 sere; -clogin lavanda vaginale, 1 al mattino per 10 giorni. Durante la terapia non ho avuto rapporti, dopo aver terminato la terapia ho ripreso con i rapporti sessuali protetti, senza rapporti orali. A distanza di 10 giorni dalla cura è stato rifatto il tampone vaginale precisamente l’ 11/06/18, questa volta l’esame colturale del tampone vaginale:
-negativo: assenza di germi comuni patogeni Gram+ e gram -;
-microorganismo indentificato e.Coli (gram negativo);
-microorganismo identificato staphylococcus sciuri (gram positivo). La terapia seguita questa volta:
-ciproxin 250 mg compresse , 1 capsula 2 volte al dì (ogni 12 ore) per 7 giorni; -meclon ovuli vaginali per 7 sere; -clogin lavanda vaginale al mattino per 7 giorni; -femelle capsule orali, 1 capsula la sera per 12 giorni.
Ad oggi che è 26 luglio ho ripetuto il tampone e attendo i risultati, nel frattempo vorrei capire se la terapia che mi è stata data fino ad ora va bene? Da cosa può essere dovuto la presenza di questi microorganismi che si sono presentati l’ultima volta che ho fatto il tampone? Inoltre, l’ultima volta che ho avuto rapporti non protetti con il mio compagno risale da dicembre, dopo l’interruzione del nuvaring a gennaio abbiamo ripreso ad avere rapporti protetti, però comunque ci sono stati dei rapporti orali, quindi era il caso di far fare anche a lui una visita? Anche se non ha nessun sintomo. Soprattutto vorrei sapere a distanza di più di 10 giorni dalla fine della cura posso avere rapporti non protetti e avere rapporti orali senza che il mio compagno rischi di essere contagiato? Ho chiesto alla mia ginecologa e secondo lei non ci dovrebbe essere nessun rischio di contaggio. Però vorrei avere un ulteriore conferma. Vi ringrazio in anticipo.

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Dr. Nicola Blasi

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Ripeterò quello che scrivo sempre quando mi viene richiesto questo tipo di consulto:
Nella pratica comune , la flora vaginale è considerata "anormale" rilevata con colture di tamponi vaginali , non tenendo conto che questa flora fa parte dell'ecosistema vaginale perchè la vagina comunica con l'esterno ..
quindi bisogna dar valore al numero (elevato ) di colonie presenti e non a piccole cariche.
Con questo criterio la Collega continuerà a darle terapia inseguendo questi batteri.
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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