Utente 404XXX
Buongiorno, in aprile di quest'anno ho iniziato a fare i primi controlli per il tumore alla prostata anche per via della familiarità (padre operato 16 anni fa). Il PSA è risultato 7.7. In giugno 7.5 e a settembre 8.1. Ho fatto tutti gli accertamenti previsti dalla prassi: eco addome inferiore (nessuna evidenza), eco transrettale (nessuna evidenza), poi la RM ha evidenziato due noduli ( uno di 11 mm in sede apicale della zona periferica posteriore di destra con modesto enhancement (PIRADS score 4) e un altro di 12 mm in sede medio-basale del lobo posteriore di sinistra con minimo enhancement (PIRADS score 4)). Dalla RM non è risultato null'altro di significativo. Ieri ho fatto la biopsia con metodo fusion per la quale ovviamente sono in attesa dei risultati. Ma il centro della mia richiesta riguarda il volume della prostata emerso dalla ecografia eseguita ieri in occasione della biopsia e che mi preoccupa. Riporto in sintesi le dimensioni emerse nel corso dei vari esami:
-Eco addome inferiore: prostata di dimensioni normali ( volume 20 cc) maggio 2018
-Eco transrettale : volume 30 cc, diametro trasverso 45 mm (lievemente ingrandita). Minima ipertrofia del lobo medo. giugno 2018
-RM:prostata di dimensioni lievemente ingrandite (diametro longitudinale 42 mm, diametro trasverso 53 mm, diametro anteroposteriore 28 mm) per un volume complessivo di circa 32,4 ml. 11 settembre 2018
-Ecografia (biopsia) : volume 40 cc; adenoma di 10 cc 25 ottobre 2018
Quello che mi preoccupa è l'aumento riscontrato fra la RM e la Biopsia, avvenute solo a un mese e mezzo di distanza.
Si può spiegare solo con la presenza e lo sviluppo del tumore?
Ho riportato i dati in maniera sintetica ma spero essenziale e sufficientemente chiara. Vi ringrazio sentitamente.

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Dr. Paolo Piana

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Tutte le misurazioni non possono essere assolutamente precise, in particolare quella eseguita in ecografia, che dipende molto dal tipo di apparecchio usato e dall’occhio dell’ecografista. Diremmo che in questo momento non vi sia da formalizzarsi troppo su questi dettagli.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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