Utente 443XXX
Buonasera,
Mi trovo qui a chiedere un consulto non avendo potuto parlare con l’urologo interessato. Mio padre, 65 anni, si è sottoposto al dosaggio ematico di psa e l’esito è stato PSA totale 6,5 e PSA ratio 10,33%. Ha effettuato la visita urologica che non ha evidenziato assolutamente nulla, completamente negativa (il che se possibile mi preoccupa ancor di più ). L’urologo ha deciso di fargli fare una biopsia del tessuto tra due settimane (scelta che io condivido). Ora, volevo da voi sapere prima di tutto se è possibile che se anche ci fosse qualcosa in due settimane si aggraverebbe, e secondo se il passato di mio padre possa aver influito su questo risultato: ha sofferto nel 2009 di una calcolosi seguita da intervento, cateterizzazione per lungo tempo e IVU per altrettanto tempo che non si riusciva a debellare con nessun antibiotico. Ora... io sono infermiera e so che più che il 6,5 del PSA totale a preoccupare è soprattutto il 10,33% di PSA ratio... detto questo, mi piacerebbe avere più informazioni e un parere più professionale su quante reali e concrete possibilità ci sono di trovarci di fronte a un cancro. Lavoro in cure palliative, e quello che vedo ogni giorno e quello che sta passando ora nella mia testa lo so solo io. Ringrazio infinitamente, saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I valori non sono molto alterati, in genere in questi casi oggi si fa precedere la biopsia dalla risonanza magnetica multiparametrica della prostata. D'ogni modo, questo è a giudizio dell'urologo curante. Comunque non vi è nulla di assolutamente urgente, diremmo che i tempi d'attesa sia ampiamente congrui con un normale iter diagnostico.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 443XXX

Grazie Dott. Piana, per quanto riguarda i suoi trascorsi invece mi sa dire qualche cosa ?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Una infiammazione delle basse vie urinarie può alterare i valori del PSA, ma lei ci riferisce di fatti accaduti molti anni or sono, pertanto risulta difficile trovare un legame diretto.
Dr. Paolo Piana
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