Utente 519XXX
Buongiorno,
mio padre che ora ha 71 anni, 5 anni fa è stato sottoposto ad un intervento di prostatectomia radicale e linfoadenectomia locoregionale per neoplasia prostatica, precedentemente diagnosticato tramite stadiazione clinica, il PSA pre-intervento aveva un valore di 33.
L'esame istologico ha documentato trattarsi di: "Adenocarcinoma infiltrante bilaterale della prostata, con interessamento della base, estensione extracapsulare e infiltrazione di entrambe le vescichette seminali. Presenti aspetti di invasione endolinfatica e diffusa carcinosi perineurale. Apice indenne. Linfonodi esenti da metastasi. Stadiazione: grado combinato Gleason 7 (3+4); pT3bN0". E' stato sottoposto a radioterapia ed effettua terapia ormonale con bicalutamide 150mg 1cpr al giorno. In questi 5 anni i controlli sono andati bene, con valori di psa trascurabili, ma circa 6 mesi fa il PSA ha iniziato ad aumentare in maniera veloce superando il valore di 2. Ha eseguito allora una PET globale corporea con Colina e il referto è stato: "Si osserva un'area di discreta ipercaptazione (SUVmac 3,8) corrispondente a linfonodo iliaco comune destro di circa 14x12mm. Si segnala versamento dell'anca destra." Segnalo che da mesi fatica a camminare proprio con la gamba destra dove avverte una limitazione articolare all'anca.
Chiedo cortesemente un consulto sul referto, su cosa potrebbe indicare e su come si potrebbe procedere a questo punto, ringrazio anticipatamente.
Marco

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Queste recidive linfonodali isolate a distanza di tempo vengono oggi in genere asportate con linfanedenectomia di bonifica chirurgica o più spesso laparoscopica, sempre che le condizioni generali l.o rendano possibile. L'alternativa da considerata è una ulteriore radioterapia mirata ed in ultima ipotesi il proseguimento della ormonoiterapia, eventualmente associata ad altri farmaci a discrezione dell'oncologo medico (es. taxani, eccetera). Le indicazioni dipendono però da molti fattori che a distanza è impossibile valutare con precisione.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 519XXX

La ringrazio molto