COVID-19: sessualità nella “Fase 2” dell’emergenza

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 08 maggio 2020

Questa attenzione è stata proposta dagli esperti della Società Italiana di Contraccezione (SIC) portandoli a dare delle precise indicazioni per incontrare nel modo più sicuro e semplice, senza mettere a rischio la propria salute, la persona amata ma con cui non si sono condivisi la “Fase 1” e i mesi di lockdown.

 

Ricordando che le fonti di maggior contagio restano la saliva e le secrezioni delle vie aere superiori queste sono le raccomandazioni date dalla SIC:

  1. Il partner più sicuro è qualcuno con cui si vive o si è convissuto prima dell’isolamento.  
  2. Il bacio può essere la via di trasmissione del Covid-19. Ma niente paura se la coppia ha rispettato le indicazioni della “Fase 1”.
  3. Prestare maggiore attenzione all’igiene intima, prima e dopo i rapporti sessuali. 
  4. Meglio evitare rapporti sessuali o contatti stretti se uno dei due partner è malato o se è risultato positivo al Coronavirus. In questo caso seguire le norme generali di isolamento domiciliare.
  5. È bene evitare rapporti occasionali non protetti. Sebbene pillola e preservativo proteggano da gravidanze indesiderate e da malattie sessualmente trasmissibili, non difendono dal Covid.
  6. Il rapporto orale/genitale potrebbe diffondere il Covid-19. Esistono in commercio presidi in lattice usualmente utilizzati come barriera tra la bocca e l'ano o la vagina, efficaci per prevenire infezioni orali, vaginali o anali. 
  7. Le coppie a distanza possono provare con il sexting, ossia lo scambio di messaggi con contenuti erotici. Fare, però, molta attenzione al rischio revenge porn (parole traducibili in italiano come porno-vendetta). 
  8. Per qualsiasi dubbio fare sempre comunque riferimento al proprio medico o specialista di fiducia.

 

 

Fonte:

http://www.sicontraccezione.it/

Altre informazioni:

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

2 commenti

#1
Dr.ssa Paola Scalco
Dr.ssa Paola Scalco

Ciao Giovanni,
se mi consenti, aggiungerei una considerazione collaterale, relativa agli aspetti psicologici e relazionali della "questione".
Tra le coppie che in seguito alla situazione emergenziale sono forzosamente rimaste separate, c'è chi mi riferisce difficoltà nella ripresa dei rapporti per via di interferenze legate a pensieri ansiosi/ipocondriaci di uno dei due partner; chi, al contrario, riacquistata a piccoli passi quella confidenza dei corpi e dei gesti che si era un po' congelata, ha (ri)scoperto una sessualità ed una intimità maggiormente soddisfacenti.
Dunque, ai suggerimenti da te riportati sommerei anche la necessità di non trascurare la comunicazione, così da evitare fraintendimenti, interpretazioni o equivoci che costiuirebbero terreno fertile per lo sviluppo di qualche disturbo.

Ti ringrazio.
Paola

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Cara Paola,

considerazioni le tue non da sottovalutare e da ben considerare.

Ancora un caro saluto.
Giovanni.

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