Utente 443XXX
Gentilissimi dottori, mi ritrovo a descrivere nuovamente una situazione abbastanza complessa, spero di riuscirci nel migliore de modi.

Soffro principalmente di tre problemi:

1) eiaculazione precoce: e' un problema per il quale ho trovato dei rimedi, almeno nei rapporti orali, come ad esempio dire alla mia partner di interrompere la stimolazione per poi riprenderla... ma mi sembra tutto innaturale, non riesco a lasciarmi andare. Se non ricorro a questo trucco eiaculo anche in pochi secondi. Se si parla di rapporti penetrativi è ancora peggio e il preservativo aiuta leggermente.

2) disfunzione erettile: e' un problema "situazionale". Quando mi ritrovo in una situazione dove so che non dovro' affrontare un rapporto penetrativo (esempio: una "sveltina" in qualche luogo appartato) non ho problemi di erezione. Se invece mi ritrovo in casa mia con la mia partner al momento di iniziare il rapporto penetrativo vengo colto da ansia che probabilmente mi causa la perdita di erezione ancora prima di infilare il preservativo.

3) scarsa libido: è un problema che mi ritrovo in special modo ad affrontare da qualche mese, forse per via della terapia farmacologica che sto seguendo. Il mio periodo refrattario è piuttosto lungo.

Per il primo problema temo sia coinvolta la sindrome dolorosa cronica al pavimento pelvico di cui soffro.. inizialmente è stata diagnositcata come prostatite e trattata con diversi antibiotici, ma nulla e' servito. Mi sono fatto visitare da una specialista in kinesiterapia che ha individuato dei trigger point che in teoria fanno contrattere il mio pavimento pelvico; mi ha dato degli esercizi da svolgere per allentare la tensione dello stesso ma mi sembra che per ora sia cambiato poco.

Per quanto riguarda la disfunzione erettile mi è sempre stata consigliata psicoterapia, cosa che sto facendo... il problema è che davvero faccio fatica a considerarla un problema puramente psicologico in quanto non ho erezioni mattutine e nemmeno erezioni spontanee durante il giorno. E' vero che non ho piu' 18 anni pero' sento che mi devo sforzare per avere un'erezione accettabile. Ho passato un periodo, anni fa, in cui ho preso cialis 5mg ogni giorno e le cose andavano lievemente meglio. Di recente mi è stato prescritto un altro farmaco da prendere all'occorrenza ma non l'ho comprato in quanto ora come ora non ho modo di avere rapporti (e ne sono spaventato visti i fallimenti precedenti).

Infine la scarsa libido credo sia dettata dai due problemi sopra e da un periodo di depressione grave che ho attraversato in questi ultimi mesi.
La mia terapia attuale è:

depakin 1000mg
trittico 75mg
quietapina 50mg

Ho rifatto di recente le analisi del testosterone e i valori, seppur all'interno dei range, erano nei limiti bassi. Ho inoltre ripreso di recente attivita' sportiva.

Mi ritrovo in questa situazione molto spinosa... continuerò a seguire la psicoterapia ma dopo tanti anni mi risulta molto difficile immaginare che non sia presente, almeno in parte, una causa organica ai miei problemi. Pensare, però, che la mia sindrome dolorosa del pavimento pelvico non sia guaribile e che per la disfunzione erettile siano comunque necessari dei farmaci mi scoraggia.

Cosa potrei fare? Avevo pensato di farmi prescrivere qualcosa per aumentare il testosterone libero a livelli più alti... ma anni fa feci un esame simile e i valori erano addirittura sopra il limite alto (e soffrivo comunque di questi problemi, seppur in maniera minore).

Sto anche cercando, da quasi un anno, di evitare la masturbazione. Ho letto che e' possibile trarne grandi benefici (specialmente se si ricorre ad uso di pornografia).

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Caro signore, il faticare o il non voler riconoscere L etiologia puramente psicogena di un sintomo fisico ad onta di numerose diagnosi mediche (veda il suo storico in tal senso) è indice di una grave patologia della personalità, che rende impervia la psicoterapia che sta seguendo e rende ragione del continuo reiterare suo dello stesso problema, alla ricerca più o meno conscia di una collusione con un qualche medico che le dia ragione.
Quanto le scrivo sopra è clinica sessuale, e quindi non è discutibile in alcun modo da chi non è medico specialista o psicoterapeuta. Il consiglio è automatico: si convinca della bontà diagnostica e prosegua senza tentennamenti: le di è data L opportunità di guarire, e quindi come professionisti della salute abbiamo fatto il nostro mestiere. Ora tocca a lei.
È da dietro un computer e visto il suo storico non posso ne farò di più
Dr. Giorgio Cavallini
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[#2] dopo  
Utente 443XXX

Gentilissimo Dottor Cavallini,

a mio parere imputare il tutto ad una "grave patologia della personalità" è un po' riduttivo. Come io stesso ho evidenziato nel mio post sono pienamente conscio che sia presente una componente psicogena dietro ai miei problemi, ciò non toglie che a fronte di certi problemi risulta un po' difficile che non ci sia anche una componente organica che pero', in mancanza di altre spiegazioni, venga liquidata come problema psicologico... specie se ne soffro da anni (e non sono un diciottenne).

E' davvero frustrante.

Tenga conto che non ho nemmeno erezioni mattutine se non in rarissimi casi.

Possibile che tutto ciò che ho descritto sia solo imputabile a cause puramente psicogene?

[#3] dopo  
Utente 443XXX

Tra l'altro credo di non aver approfondito la questione prostatite a sufficienza, mi spiego: anni fa, quando è insorto il problema, mi fu diagnosticato come "prostatite cronica". Feci diverse cure a base di antibiotici, urinocultura e spermicoltura... non servii a nulla. Dal momento che l'urologo in questione pareva andare a tentativi cercai di autodocumentarmi e mi auto-indirizzai verso questa "sindrome dolorosa cronica del pavimento pelvico", rivolgendomi ad uno specialista più adatto (che confermò la diagnosi).

Ma se invece si trattasse veramente di prostatite? Se stessi trascurando un problema magari risolvibile con esami più approfonditi (esempio: ecografia trans-rettale)?

Diversi urologi mi hanno fatto l'esame manuale della prostata e mi hanno sconsigliato ulteriori esami ma allora questo mio dolore in zona perineale che ormai dura da oltre 4 anni da dove arriva?

Me ne preoccupo specialmente se questa cosa contribuisce ai problemi che ho elencato!