Utente 475XXX
Salve, a distanza di 2 anni posso affermare che la circoncisione effettuata ha compromesso la mia vita sessuale.
La perdita di piacere durante il rapporto è troppo accentuata, l'orgasmo ridotto, a volte "strano". Per me adesso non è difficile intuire che la pelle del prepuzio non è solo pelle, ma è ricca di terminazioni nervose che, insieme alle altre zone erogene, contribuiscono a sviluppare un piacere e un orgasmo fisiologico. Tagliandolo via, insieme al frenulo, e a seguito della cheratinizzazione del glande, le sensazioni si alterano. Inoltre adesso che è rimasta poca pelle, in erezione lo scorrimento rende difficoltosa perfino la masturbazione.
Il sesso orale anzichè piacere provoca fastidio.
Il sesso con preservativo è totalmente impraticabile, non si sente nulla.

Di tutto questo ai tempi dell'operazione non è stata fatta parola. Onestamente ho grosse difficoltà a capire il perchè i medici non informino il paziente circa la sfera sessuale, limitandosi alla fimosi e alla pulizia.

1) Vi chiedo nella vostra esperienza clinica cosa si può fare a tal proposito, qualsiasi cosa. Magari esistono delle creme in grado di riaccendere un minimo le sensazioni provenienti dal glande, che è molto spento dalla cheratina.

2) Avendo poche speranze in tal senso, scrivo questo messaggio affinchè venga letto da tutte quelle persone che stanno pensando alla circoncisione. Per la mia esperienza vi dico pensate bene alle vostre scelte. Alcune di queste vi rovinano la vita.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

che la asportazione del prepuzio possa alterare una serie di stimoli sensitivi è un dato di fatto. Che il maschio circonciso abbia meno piacere nei rapporti sessuali è tutto da discutere. I milioni o miliardi di maschi circoncisi per motivi religiosi (ebrei, musulmani...) hanno rapporti piacevoli e soddisfacenti come tutti gli altri non circoncisi:
Forse si tratta di rivalutare la sua situazione andrologica e sessuologica con un valido andrologo
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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www.vasectomia.org

[#2] dopo  
Utente 475XXX

Dottore la ringrazio per la risposta.

"che la asportazione del prepuzio possa alterare una serie di stimoli sensitivi è un dato di fatto".
Questa è una delle cose che mi chiedo. Perchè il medico non informa il paziente in maniera chiara? Com'è possibile che si proceda all'operazione tenendo letteralmente all'oscuro il paziente di tutto quello che l'operazione può comportare? Anzi l'informazione al paziente andrebbe regolamentata, non a discrezione del medico.

"Che il maschio circonciso abbia meno piacere nei rapporti sessuali è tutto da discutere"
Sono d'accordo, ho scritto qui per questo, è giusto andare fino in fondo alla questione prima di fare qualche altra scelta irreversibile. Il discorso può essere lungo, e io non sono bravo a sintetizzare. Mi legga quando e se vorrà

1)
Proprio perchè i casi sono milioni, il campionario è molto vasto, e dunque, pensando a me, posso immaginare ci sia quella percentuale di persone a cui l'operazione ha tolto troppo. Consideri che non è nata per una mia fissazione. Me ne sono accordo semplicemente facendo sesso. Devo dedurre che quei milioni di casi facciano tutti sesso senza preservativo. Oppure rientro davvero in una casistica sfortunata. Ovverosia ogni corpo è diverso e sente diversamente. Alcuni rispondono bene all'operazione, altri meno. Penso sia così in qualsiasi ambito della medicina

2)
Da quei milioni non farei il paragone con tutti i circoncisi dalla nascita. Uno, (ma non ne sono sicuro) ipotizzo che il corpo in via di sviluppo si "adegui", penso succederà qualcosa di diverso rispetto a chi si opera a 26 anni.
Due, chi si opera da piccolo lo ha sempre avuto così. Non conosce il piacere che si può provare con un pene integro secondo natura. Chi ha vissuto il prima e il dopo infatti è chi soffre di più, ho letto qualche consulto proprio su medicitalia.it.

3)
Psicologicamente c'è chi la vive meglio, c'è chi peggio. Avrò perso la sensibilità ai genitali, ma non quella emotiva. Pensare di fare sesso (specialmente non casuale, ma con degli affetti verso la partner) e non sentire durante la penetrazione è qualcosa di devastante.

"Forse si tratta di rivalutare la sua situazione andrologica e sessuologica con un valido andrologo"
La settimana prossima infatti andrò da un andrologo.
Ahimè le dico apertamente che la sua risposta lascia intendere che non c'è davvero nulla da fare. Che l'andrologo mi dirotterà verso l'aspetto psicologico, che io rispetto molto, ma in questo caso viene prima la fisiologia, non era necessario per me dare fisiologia generale per capire che il corpo ha una sua biologia delicata. Tagliare via un pezzo di pelle dai genitali mi sembra una cosa incredibilmente rozza. Ma parlo da profano. Ma le dico anche che, se tiene ai pazienti, posso immaginare la sua frustrazione nel non poter fare nulla.

Avevo capito che non c'è nulla da fare. Infatti ho scritto sperando che qualcuno più intelligente di me prima di operarsi si faccia un giro su internet, quel giro su internet spesso ingenuo, ma chissà che questa pagina possa far cambiare idea a qualcuno.
A chi mi legge dico con la massima sincerità: prima di operarvi pensateci MILLE VOLTE. Fate passare un anno, girate per studi medici, sentite più pareri. Chiedete che grado di fimosi avete, chiedete della dilatazione della pelle. L'operazione fatela solo in casi estremi, e intendo a rischio malattie imminenti.
La natura del corpo umano una volta persa non si recupera più.