Utente 508XXX
Ciao a tutti, vi scrivo per parlarvi di un problema delicato con cui mi ritrovo a combattere a soli 23 ANNI, ossia un AZOOSPERMIA SECRETIVA. Sperando di trovare qui conforto e consigli utili per la risoluzione della mia problematica, vi descrivo la mia storia, partendo dall’inizio.
Siamo a Giugno del 2014 e comincio a perdere un po’ di capelli, così mi reco presso un dermatologo (con impegnativa, presso ospedale pubblico) che mi diagnostica un alopecia androgenetica e mi prescrive acido folico + minoxidil per sempre + uno shampoo anticaduta. Il medico mi informa che potrò attenuare ma non arrestare la caduta, mi sconsiglia altre soluzioni non indicandole, vista la mia giovine età: dovevo compiere 19 anni.
Non contento del responso e documentandomi su internet, provo a trovare un altro dermatologo che mi possa evitare questo inestetismo, pensando che la mia perdita di capelli sia dovuta al mio dimagrimento notevole subito nell’ultimo periodo (infatti ero un ex-obeso e ho perso tantissimi kg in pochi mesi, con una dieta fai da te, passando da 120 kg a 75 kg circa in poco tempo).
Bene, è luglio del 2014, un mese dopo, prenoto una visita specialistica da un dermatologo molto noto nella mia città. Mi reco da lui, mi mette un apparecchio sulla testa e conferma la diagnosi precedente: alopecia androgenetica. La cura, però, non è la stessa: mi prescrive FINASTERIDE, contenuta nel farmaco PROPECIA, invitandomi a prenderla per tutta la vita se voglio mantenere la chioma. Esprimo allora la mia perplessità sugli effetti che potrebbe avere sulla mia fertilità e sul fatto che, essendo giovane - 19 anni ripeto -, possa impedirmi di completare lo sviluppo ma mi rassicura dicendo che lui la prende da quando aveva 27 anni e non ha mai avuto un problema nè di fertilità nè sessuale a livello erettivo, quantità di eiaculato, etc.
Per un 1 anno e 8 mesi prendo PROPECIA e noto in effetti un miglioramento dei capelli abbastanza buono, nessun effetto collaterale, anzi: erezioni sempre presenti e vigorose, ma sperma leggermente più liquido, a cui però non feci caso, finchè…. non dovetti fare uno spermiogramma. Perchè?
Perchè a Marzo 2016 prendo una candida e provo dolore nei rapporti sessuali. La curo con antibiotico del medico curante, ma non passa del tutto. Prenoto così una visito da un UROLOGO che mi diagnostica dei testicoli ai limiti della norma e una fimosi da correggere con circoncisione parziale, ma prima mi prescrive degli esami che a sua detta da a tutti i suoi clienti prima di affrontare un’operazione, ossia: esami ormonali (FSH, LH, testosterone e prolattina) e spermiogramma. Beh, inutile dirvi che a seguito di queste analisi arrivò l’amara notizia: FSH a 19, LH a 12 e testosterone un po’ basso e AZOOSPERMIA. Mi disse subito di sospendere la cura che mi stava “uccidendo” la spermatogenesi secondo lui e di andare subito a prenotare una BIOPSIA TESTICOLARE per capirne la causa e mettere in atto un eventuale terapia. Così non fu.
Prima della biopsia feci la circoncisione per risolvere i miei problemi sessuali in quanto per la visita presso l’andrologo che avevo scelto c’era molto da aspettare e nel frattempo provavo dolore sia nelle erezioni che nell’eiaculazione.
E da allora è stato un inferno: sono passati circa due anni e mezzo da quel verdetto di azoospermia e solo oggi ho ricevuto l’esito della Biopsia testicolare fatta a metà settembre.
Perchè non l’ho fatta prima? Perchè il mio unico andrologo presso cui sono stato e sono ancora in cura mi ha fatto fare innumerevoli spermiogrammi e spermiocolture nonchè ripetuti esami ormonali di fsh ed lh perchè innanzitutto pensava che le infezioni che avessi (Clamidia, micoplasmi e varie) avessero danneggiato la mia spermatogenesi per cui mi diede delle cure; inoltre riteneva che la finasteride avesse in qualche modo influito sulla spermatogenesi, per questo mi diede del tempo per vedere se in qualche mese gli effetti fossero svaniti e fosse iniziato a cambiare qualche valore ormonale (es. FSH), anche coadiuvato da alcuni farmaci NATURALI da lui prescrittami (ad es. bioaromatase).
Alla fine le infezioni passarono, ma l’azoospermia è rimasta, ahimè, così, dopo l’ultima cura, decidiamo insieme di tentare la biopsia e vedere cosa sta succedendo, per capirne la causa e la terapia da mettere in atto.
Nel frattempo, dopo aver sospeso la finasteride e aver guarito le infezioni, qualcosa era cambiato: l’FSH è aumentato col tempo (passando dagli iniziali 19 agli attuali 23) mentre il volume dell’eiaculato si è stabilizzato (passando dagli 1ml iniziali ai 3,5 ml attuali). Anche il testosterone è ora più alto. Alcune disfunzioni rimangono ancora, quali ad es. erezioni mattutine non più presenti quotidianamente e in ogni caso deve essere successo qualcosa perchè esse non sono più vigorose come un tempo.
Attualmente penso di aver fatto tutti gli esami necessari: FSH (Alto), LH (alto), prolattina e testosterone, spermiogramma, esami genetici (tutti regolari, cariotipo normale, microdelezioni cromosoma y assenti e mutazioni fibrosi cistica assenti). All’appello, che sappia e leggendo su internet, manca l’esame dell’inibina B e Ecografia prostatica transrettale (non credo serva essendo secretoria l’azoospermia).
In ogni caso, volevo sapere se qualcuno sa dirmi se l’obesità in età puberale o un calcio ricevuto nei testicoli giocando a pallone da piccolo abbiano potuto influire sulla mia spermatogenesi, nonchè l’utilizzo giornaliero di quella DROGA di finasteride assunta per 1 anno e 8 mesi in passato. Tra l’altro ho le cosce robuste, rimaste anche dopo il dimagrimento e non so se queste facendo attrito coi testicoli e aumentando la loro temperatura abbiano potuto anche influire. Non ricordo altri traumi, eccetto gli orecchioni ma curati normalmente, che abbiano potuto influire.
Una cosa che ho notato è che il PH del mio liquido seminale oscilla spesso e soprattutto negli ultimi due spermiogrammi sono risultati inferiori alla media (7 e 7.1). Inoltre, dopo l’ultima cura per le infezioni, ho fatto due spermiogrammi. Il primo, fatto dopo il primo mese di cura, ha riportato una concentrazione spermatica presente (con diagnosi di azoospermia in ogni caso) ma inferiore a < 0.1, perciò insignificante. Nel secondo, invece, fatto dopo 75 giorni dalla fine della cura, è risultata una criptozoospermia con rari spermatozoi a fronte di un eiaculato di 3,5 ml.
Ebbene, dopo aver cercato di illustrare sinteticamente (perchè ci sono altre cose che ho omesso e non ritengo utile elencare), arrivo al dunque.
Oggi è arrivato l’esito della biopsia testicolare ma l’esito è infausto. La descrizione è piuttosto breve, anzi brevissima, mi sarei aspettato qualcosa di più dettagliato: “frustoli di parenchima testicolare in quasi totale trofia, con tubuli seminiferi costituite solo da cellule sertoli”.
Non si capisce se la SCOS è completa o incompleta. Spermatozoi nella tese non ne sono stati trovati (N.B l'anatomopatologo ha scritto tuttavia AGOBIOPSIA, non so se sia un errore, non essendoci stato l’agospirato ma una biopsia).
Ho 23 anni ed è difficile per me affrontare una battaglia del genere. I miei coetanei si ritrovano ad affrontare problemi di un calibro sicuramente minore. Sono fidanzato da 3 anni e mezzo con la ragazza che amo ma per ora pensiamo a completare i nostri studi universitari e un figlio non è certo in programma, tuttavia mi turba pensare solamente che forse non potrò mai darle un figlio e dovremmo tentare l’eterologa o l’adozione. Spero ci sia qualche rimedio, il mio andrologo ancora deve contattarmi per me riferirmi cosa ha intenzione di fare.
Leggendo sui vari forum, escludo che mi possano dare una terapia ormonale, vista la situazione.
Allora mi chiedo, alla luce di quanto detto, vale la pena effettuare una Microtese avendo una azoospermia secretiva con cellule di sertoli (non so se completa o incompleta) oppure una FNA Mapping (che ho letto possa essere utile anche in situazioni come la mia)? Ho letto di alcune persone che con la mia sindrome sono riusciti ad avere figli con la micro-tese, ma è realmente possibile? E vale la pena provare?
Con la tese sono state prelevati, a detta del mio dottore, un piccolo pezzettino per l’esame istologico e un altro più grande (di circa 1 centimetro) per l’eventuale crioconservazione.
Pertanto mi chiedo:
innanzitutto se ci siano speranze per me che con una micro-tese o FNA riesca a congelare qualcosa;
in secondo luogo chiedo se questa diagnosi possa ritenersi definitiva considerando che la biopsia è stata effettuata su un solo testicolo e non in più punti ma solo due pezzetti o è possibile che in altre parti del testicolo analizzato o addirittura nell’altro testicolo non esplorato ci siano delle zone con elementi di linea germinale;
infine, faccio una riflessione. Ho 23 anni e un figlio non è in programma per ora, ma magari tra 5, 6 o 7 anni, quando ne avrò 30. Ebbene, è possibile che in futuro nell’arco di un decennio esca qualcosa che possa dare anche a noi affetti da questa sindrome (SCOS) una speranza di diventare genitori? Possibile che la medicina e la tecnologia facciano passi da gigante in molti settori ma che in questo non ci siano risvolti promettenti? Leggevo qualcosa di interessante sulle staminali (ricavate dalla pelle) da usare per creare spermatozoi in pazienti affetti da grave infertilità. In tal senso, potrebbe essere applicata alla mia sindrome? E se sì, entro quanti anni voi andrologi pensate questa tecnica possa essere applicata sull’uomo? 10 anni, 20 anni o più? Se esistesse un’adeguata bibliografia in merito e in italiano la leggerei pure, ma non c’è molto e non sono sicuro nemmeno se sia vera come notizia, anche se lo ha citato anche l’andrologo Turek in un articolo in inglese.

So che ho scritto tanto e so anche che molti di voi non leggeranno o non leggeranno tutto ma per chi lo farà e per chi mi risponderà gliene sarò grato.
Non voglio fermarmi qui, voglio provare il possibile e l’impossibile per essere padre, non voglio avere alcun rimorso nella mia vita. Se c’è anche un’unica via d’uscita voglio intraprenderla.
Confido in voi.

[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti

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Buongiorno,
lei scrive:(ho fatto due spermiogrammi. Il primo, fatto dopo il primo mese di cura, ha riportato una concentrazione spermatica presente (con diagnosi di azoospermia in ogni caso) ma inferiore a < 0.1, perciò insignificante. Nel secondo, invece, fatto dopo 75 giorni dalla fine della cura, è risultata una criptozoospermia con rari spermatozoi a fronte di un eiaculato di 3,5 ml. ).
Francamente mi sfugge come la presenza di anche rari spermatozoi possa essere definita "azoospermia" che sta per assenza di spermatozoi anche dopo centrifugazione dell'eiaculato. Sarebbe stato opportuno anche crioconservare gli spermatozoi trovati.quanto al resto tenderei a pensare che l'obesità di cui parla possa aver avuto un ruolo preponderante rispetto alla finasteride nella genesi del danno testicolare. detto ciò in casi simili suggerisco di verificare se sono effettivamente presenti spermatozoi nell'eiaculato e decidere caso per caso.
cordialmente
Dr Giulio Biagiotti
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[#2] dopo  
Utente 508XXX

Dr. Giulio Biagiotti,
forse mi sono espresso male.
In tutti gli esami che ho fatto è sempre risultato AZOOSPERMIA TOTALE. Soltanto di recette, a seguito dell'ultima cura datami dal mio andrologo, è cambiata un po' la cura. Essa prevedeva due fasi:
- 1 mese di cura e una settimana di pausa; dopo l'ultimo giorno del primo mese di cura occorreva fare uno spermiogramma, il quale per la prima volta ha riportato:
Conc. spermatica < 0,1 (M/ml)
Conc sper mobili < 0,1 (M/ml)
Nemaspermi totali < 0,1 (M)
l'esito FINALE riportato era comunque AZOOSPERMIA.

- il 2 mese di cura, terminato il quale, dopo 75 giorni dovevo ripetere lo spermiogramma. Ebbene, questo secondo ha riportato un esito finale di critpozoospermia, in particolare c'era scritto Morl. forme norm 2% (M/ml).

Non so se ora mi sono spiegato.
Lei mi dice: " detto ciò in casi simili suggerisco di verificare se sono effettivamente presenti spermatozoi nell'eiaculato e decidere caso per caso.
cordialmente"
Alla luce di quanto detto cosa mi consiglia? Tenga presente che ho fatto già la biopsia e l'esito è quello riportato.

[#3] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti

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ri-salve
AZOOSPERMIA sta per totale assenza di spermatozoi e non può essere corredata di aggettivi.
ricapitolando Lei ci racconta di essere passato, probabilmente grazie alla terapia del suo curante, da una condizione di assenza di spermatozoi ad una di presenza di spermatozoi seppur in quantità minima. Tenendo presente che per una fecondazione assistita ne possono bastare qualche decina, potrebbe essere valido il consiglio di conservare in banca del seme questi pochi spermatozoi poichè , anche tra anni, qualora volesse, potrebbero essere utilizzati per ottenere una gravidanza. quindi, se ci sono spermatozoi che possono essere conservati, le consiglio di farlo. Più avanti potrà decidere cosa farne.
Dr Giulio Biagiotti
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[#4] dopo  
Utente 508XXX

Ri-salve dottore, mi scuso per il ritardo.
Io leggo criptozoospermia nell'ultimo spermiogramma quindi deduco che ne siano stati trovati, seppur rari, giusto?
Ma gli spermatozoi possono essere congelati anche da un semplice spermiogramma a seguito di centrifugazione o solo con tecniche chirurgiche?
Com'è possibile che se, dopo innumerevoli spermiogrammi, negli ultimi due è emersa una minima concentrazione spermatica, nella biopsia testicolare fattami non hanno trovato nulla? L'esame istologico inviatomi è "“frustoli di parenchima testicolare in quasi totale trofia, con tubuli seminiferi costituite solo da cellule sertoli” ciò significa che in nessun modo potrò avere figli?
Non mi sembra molto chiaro questo esame istologico.
Tra l'altro c'è scritto agobiopsia sul referto, ma io sapevo mi fosse stata fatta una tese. non c'è differenza?
Sono un po' rammaricato. Forse era meglio che facevo direttamente la micro-tese. L'esame istologico poi non è molto dettagliato eh.