Utente 272XXX
Salve, ho 27 anni e da Aprile 2016 prendo ciclicamente lo Zoloft per tenere a bada la mia ansia.
Da quando sono insorti i miei problemi di ansia (19 anni) sono stati accompagnati da un forte calo del desiderio sessuale, erezioni meno vigorose e eiaculazione precoce.
La sitauzione è stata altalenante in questi anni ma i periodi in cui mi sentivo davvero soddisfatto sotto il profilo sessuale sono stati pochi.
Non sono però sicuro che la componente sia solo ansiogena, infatti nei periodi di ansia quando prendo lo zoloft (che di solito mantengo per massimo due tre mesi) nei 10-15 giorni dopo l'assuzione o successivi all'aumento del dosaggio ho un fortissimo desiderio sessuale, erezioni mattutine costanti e non soffro di eiaculazione precoce.
Sfrutto questo effetto collaterale del farmaco quando so di dover avere rapporti sessuali però questo mi crea un forte senso di insoddisfazione e comunque gli effetti sono davvero limitati nel tempo.
Tuttavia escludo che il calo del desiderio sia legato all'uso del farmaco perchè si verifica sia quando non lo assumo sia appunto dopo 15 giorni dall'inizio della terapia o dell'aumento del dosaggio.
Per sicurezza ho controllato i valori ormonali e sono tutti nella norma (compreso il testosterone). Non riesco quindi a capire quale sia il problema... Non credo di avere problemi funzionali, ma piùttosto mi sembra di non avere desiderio sessuale. Cosa mi consigliate di fare?

[#1] dopo  
Dr. Andrea Militello

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Salve, non è chiaramente facile discriminare la componente psicogena da quella organica. Il fatto però che assumendo il farmaco e quindi migliorando la componente emozionale la situazione erettile tende a migliorare fa pensare ad un'interferenza psicogena. Gli esami utili sono. Gli esami ormonali ed eventualmente teste vascolare notturno Rigiscan test per la valutazione delle erezioni notturne in caso di normalità sarebbe utile un confronto con il sessuologo clinico
Dr. Andrea Militello.

Specialista in UROLOGIA ANDROLOGIA.

[#2] dopo  
Utente 272XXX

In realtà non so se l'assunzione del farmaco migliori la componente emozionale anche perchè i primi giorni sono quelli in cui si sentono maggiormente gli effetti collaterali del farmaco. Secondo lei dovrei rivolgermi ad un andrologo? Sarà lui eventualmente a indirizzarmi verso una terapia di tipo psicologico?