Astenospermia

Salve sono un ragazzo di 28 anni.
Ho Cominciato terapia con integratori per correggere un oligospermia su consiglio dell andrologo.
Dopo due mesi effettuo nuovo spermiogramma, e risolvo il problema dell’ologospermia, infatti è triplicato il numero totale degli spermatozoi ma c è stato un crollo della motilità direi drastico
(nel Precedente esame 32% la progressiva, 27% la non progressiva).
A cosa può essere dovuto?


Sono, normo peso, non ho nessuna patologia, spermiocoltura negativa, varicocele sx di I grado.
Nessuna alterazione della prostata.
Esame effettuato in laboratorio dopo 4 giorni di astinenza:
Ph:8, 2
Volume 2, 8 ml
Fluidificazione: Completa
Finanza:Assente
Viscosità: Normale
Aspetto:Grigio Chiaro
Agglutinazioni:Assenti
Emazie:Assenti
Leucociti: 0, 3
Ceistalli:Assenti
Cellule epiteliali Alcune
Cellule di spermatogenesi:Rare
Numero spermatozoi per ml 35, 16 milioni/ml numero spermatozoi tot 98, 44 mil/eiaculato
CONTA E CLASSI DI MOTILITA’
Spermatozoi con MOTILITA' TOT:20, 14%
Spermatozoi con MOTILITA’ PROGRESSIVA 11, 00 %
Spermatozoi con MOTILITA’ NON PROGRESSIVA: 9, 15 %
Spermatozoi IMMOBILI 79, 85 %

TEST DI VITALITA’ A 30 MINUTI: 58%
Spermatozoi Normali: 6%
Spermatozoi con anomalie 94%
Anomalie della testa 41%
Anomalie del collo e del tratto intermedio 39%
Anomalie della coda 12%
Residui citoplamatici: 2%
Dopo qualche giorno ho effettuato di nuovo L esame in un altro centro per evitare che ci fossero errori e i risultati sono pressoché identici.
A cosa può essere dovuto il crollo della motilità?
Non ho preso farmaci, ne ho avuto forti stress, nè ho cambiato stile di vita (lavoro in ufficio e faccio mezz ora di corsa 3 volte a settimana)
[#1]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 55k 1,2k 1k
Gentile lettore,

purtroppo in presenza di queste situazioni cliniche particolari, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa della sua attuale dispermia e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, riconsultare in diretta il suo andrologo ed aspettare quello che lui ci dirà a valutazione clinica terminata.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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