Utente 489XXX
Buonasera dottori,
Volevo chiedere un consulto che magari potrà sembrare 'sciocco', ma per me importante. Premetto di essere una persona ansiosa ed ipocondriaca in psicoterapia da circa un mese, seguito da una psicologa. Oggi mi sono alzato con una leggera ansia che derivava anche dalla giornata di ieri in cui ho sostenuto un esame che mi ha portato ad avere tachicardia continua per ore derivante dall'ansia per quest' esame. Da stamattina ho avvertito un acutizzarsi di extrasistoli (credo) con sensazione di mancamento e "blocco totale" e dopo ciò il mio cuore batteva a mille e mi mancava quasi il respiro. Questi episodi si sono ripetuti circa in una mezz'ora consecutivamente e non hanno fatto niente altro che generare una paura in me che stessi per avere un attacco cardiaco e sono anche scoppiato a piangere. Volevo andare in ospedale, ma ho chiamato mio zio, chirurgo, che mi ha consigliato di restare a casa, bere molta acqua, poiché ho svolto esami del sangue, elettrocardiogramma ed ecocardiografia circa due mesi fa, dai quali traspirava una tendenza ad una tachicardia sinusale generata da eccessivi stati ansiosi e i cardiologi diedero poca attenzione a questi "tuffi" che il mio cuore fa, specialmente in condizioni di ansia. Tutti gli esami hanno dato esito negativo. Ci sono giornate in cui ne avverto tantissime e magari settimane in cui non ne ho. Soffrendo di disturbi di panico ed ansia, per me queste sensazioni non fanno niente altro che alimentare le mie paure che invece sto cercando di affrontare con l'ausilio della mia psicologa. Le mie domande sono due: la mia ansia può generare queste extrasistoli e quindi generare altra ansia che ne genera altre? Posso tranquillizzarmi, eliminando la mia " paura di morire per queste"? Ciò che mi ha spaventato è la continuità di queste...mentre vi scrivo ne ho avvertita una altra in maniera evidente.
Grazie mille in anticipo dottori.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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cio che lei scrive, ed il fatto che lei a 19 anni si metta a piangere per banalita significa che ha bisogno di un supporto psicoterapeutico.
Lo dica a suo zio chirurgo, che le ha consigliato di bere acqua...

arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 489XXX

Buonasera dottore,
la ringrazio per il suo pronto intervento. Come le dicevo nel post sopra, sono seguito da uno psicoterapeuta da circa un mese ed alcune cose sono "migliorate". Oggi comunque le segnalo che le mie percezioni di extrasistoli sono venute meno così come sono venute meno le sensazioni di vuoto in petto. Ciò che noto è che a riposo, sul letto, oppure seduto sulla sedia il mio battito ha una frequenza tra 60-70 bpm che cresce al minimo movimento (so che questa condizione è normale) ma i battiti sembrano essere "distanti" tra loro, come se intercorresse tempo tra un battito ed un altro. Le segnalo questa condizione perché da buon ansioso sono sempre stato con una frequenza alta, ma ora sembro non essere abituato a questa nuova frequenza . Secondo lei dovrei parlarne con la mia psicologa?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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no.
semmai deve congratularsi con la sua psicologa
deve solo abituarsi alla nuova frequenza che è normale

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#4] dopo  
Utente 489XXX

Quindi lei dice dottoressa di congratularmi con la psicologa per "avermi fatto abbassare " la frequenza...? Se ho compreso bene, insomma per ti benefici della terapia.. inoltre vorrei chiederle se la frequenza, steso a letto, di 59 bpm possa essere considerata "normale". Grazie mille in anticipo dottore.