Utente 500XXX
Ho 24 anni , sono di Taranto, faccio moderata attivita fisica (pesistica e aerobica). Da quando ho 16 anni mi è stata riscontrata, anche con Holter, un extrasistolia comunque moderata. Extrasistoli che spesso mi accompagnano nei periodi di ansia, a volte anche immotivatamente. Ho fatto più e più volte esami cardiaci completi, sempre tutti negativi. Arriviamo al dunque: un mese fa, mentre facevo due tiri a pallone innocui con alcuni amici, mi è scattata un extrasistole che però non è stata isolata (colpo in petto e ripresa del normale battito) ma ha innescato una tachicardia strana che è durata 2 minuti in cui veramente ho pensato di morire. Durante questa tachicardia i battiti saranno arrivati almeno a 180, a occhio. Ma la cosa strana era la perpetua sensazione di vuoto (la stessa delle extrasistoli) che avvertivo durante tutta questa tachicardia. Tossivo cercavo di respirare ma non si placava. Poi dopo 2 minuti è tornato tutto alla normalità ma ho deciso di andare al PS. Mi hanno fqtto una serie di esami (ecg, holter, ecografia) tutti negativi. Solo un piccolo problema: TROPONINA I ad alta sensibilità A 21,730 ng/L quando il valore massimo era 14. Mi hanno fatto la Curva nelle successive 6 ore e il valore è poi sceso a 17 e quindi 13, rientrando nella norma, ma di poco. In quei giorni di ricovero ho cercato di chiedere sul perchè comunque la troponina si fosse alzata (so che comunque non è una bella cosa perchè è indice di un danno al cuore). Mi chiedo se questo danno sia stato causato da quell aritmia che ho avuto (se sì, mi chiedo quale possa essere stata, tachicardia parossistica sopraventricolare?), aritmia comunque non rilevata al PS in quanto regredita spontaneamente. Lì in ospedale mi hanno trovato un leggero ipotiroidismo per il quale approfondirò a breve e valore di Creatinina di un pizzico piu alta del valore massimo . Aldilà di questo, ciò che vorrei sapere è se innanzitutto la troponina alta indichi che il mio cuore sia stato danneggiato in qualche modo, pur in assenza di infarto. Ma soprattutto perchè si è alzata sino a 21? Che tipo di aritmia posso aver avuto dalla sola descrizione dei sintomi (mi sarà successa forse 2 o 3 volte nella mia vita)? Se dovesse essere tachicardia sopraventricolare parossistica è grave? O è stata ventricolqre?Se si dovesse ripresentare? Vado in ospedale di nuovo a rimisurarmi la troponina? Sono a rischio infarto futuro?. Perdonate le molte domande, ma lì in ospedale mi hanno dimesso senza darmi una diagnosi , sto vivendo malissimo questa situazione, temo di avere un aritmia silente genetica. Ho fatto in ultimo un test da sforzo, risultato negativo anch'esso. Ringrazio anticipatamente chiunque abbia il tempo per rispondere a tutte le mie domande o comunque a dirmi qualcosa.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Con molta probabilita
ei ha lresentato una tachicardia parossistica sopraventricolare che si accompagna spesso ad un modesto rialzo della troponina.
non ha alcuna relaIone con la possibilità di un infarto


programmi un holter cardiaco

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 500XXX

La ringrazio per la risposta. L'holter l ho fatto ed è risultata una rara attività sopraventricolare (no aritmia, 40 extrasistole) e ventricolare (no aritmia, 1 extrasistole). È difficile beccare proprio quell aritmia che mi è venuta pochissime volte nella mia vita, ma quanto basta per terrorizzarmi. Tutti mi dicono che sono sano e che è l'ansia a crearmi questi disagi. Ma io mi chiedo: può l ansia aver innescato una tachicardia parossistica soprav.? E se è stata fibrillazione atriale o qualcosa di più grave?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Non vedo perche' debba essere stata una fibrillazione atriale....
E se inoltre questi episodi sono rarissimi, benche' fastidiosi, rimangono del tutto benigni

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza