Utente 447XXX
Gent.li Dottori,

sono un ragazzo di 26 anni e da ormai tre mesi soffro di un problema al glande. In febbraio mi sono recato da un dermatologo venerologo in quanto avevo il glande molto arrossato e che mi dava fastidio. Questa condizione si è verificata circa 2 settimane dopo che avevo avuto un rapporto con una persona. Ad un esame visivo il medico mi diagnosticò una balanite da candida, mi ha quindi prescritto il duflucan (2 pastiglie 1 ogni 7gg) e del canesten crema. Nel frattempo però stavo prendendo dell'amoxicillina per la gola. La situazione ha iniziato a migliorare appena finito di prendere l'antibiotico e 1 settimana prima di terminare la cura per la candida. Tornato dal medico gli ho spiegato la situazione e mi ha comunque consigliato di terminare la cura per candida visto che la situazione stava migliorando. Purtroppo però al termine della cura è rimasto un rossore e una pelle rugosa sulla parte superiore del glande, senza però provocare alcun tipo di bruciore o prurito. Recatomi da un altro dermatologo venerologo quest'ultimo mi ha diagnosticato solo un irritazione e mi ha consigliato un lavaggio al giorno con intimoil e come crema il lenicort. Passato un mese e mezzo nessun risultato, al che ho voluto fare un tampone il quale ha individuato numerose colonie di stafilococcus aureus e l'assenza di lieviti. In base all'antibiogramma ho fatto una cura con bactrim x 8gg e fucidin crema. Dopo 10gg le cose sembravano migliorare, ma adesso a distanza di tre settimane siamo tornati alla situazione di partenza se non addirittura un peggioramento. Il glande adesso è arrossato, disidratato e sopratutto con dei capillari arrossati che diventano molto arrossati in erezione e durante la masturbazione. Anche la zona del meato urinario sembra più rossa ed estesa. Io non ho nessun tipo di prurito, dolore o disfunzione ma ovviamente in questi tre mesi ho evitato qualsiasi tipo di rapporto per non rischiare. Moralmente sono sinceramente molto abbattuto anche perchè fino adesso non ho mai avuto problemi di sorta ed è da tre mesi che non ho più una vita.
Martedì ho preso appuntamento con un urologo, volevo però avere magari anche un vostro parere o consiglio su come gestire la situazione se ci sono analisi particolari da poter fare e anche se il rapporto che ho avuto con questa persona possa aver influito sui sintomi che dopo ho avuto perchè i medici fino ad ora hanno escluso un qualsiasi tipo di relazione tra le due cose.
Vi ringrazio in anticipo per le risposte che mi potrete fornire.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente

il suo problema deve essere chiarito con selettività: effettuare tests inutili e a caso non fa che aumentare la confusione.

Da esperto di questo settore le posso assicurare che non è l'urologo a doverla visitare ma il dermatologo venereologo, poichè la balanopostite e la balanite sono patologie di squisita attienenza specialistica dermovenereologica.

ecco un mio approfondimento monotematico sul tema:

https://www.medicitalia.it/minforma/dermatologia-e-venereologia/206-balanopostite-balanite-conosciamole-meglio-curarle.html

cari saluti

Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
MST, Tricologia, Laserterapia, Dermochirurgia
www.latuapelle.it

[#2] dopo  
Utente 447XXX

Dr Laino la ringrazio per la sua celere risposta.
Fino adesso infatti mi sono rivolto esclusivamente a dermatologi venerologi però purtroppo ad oggi la situazione non è stata risolta.
A impressione mia l'unica cosa che ha dato dei risultati buoni ma non definitivi è stata l'amoxicillina presa per la gola. Comprendo però l'impossibilità di fare una diagnosi telematicamente.
Volevo chiederle di norma quali sono i tempi di guarigione o almeno miglioramento nel caso di balanite irritativa in quanto in due mesi di trattamento con intimoil e lenicort non ho visto una risoluzione al problema. Inoltre la presenza di capillari arrossati molto evidenti è assimilabile ad una causa irritativa o potrebbero esserci altre cause?