Utente 504XXX
Buongiorno,
sono un uomo di 44 anni in terapia con Rebif 22 dal 2001 (3 dosi a settimana intramuscolo). Finora non ho mai avuto recidive (facciamo le corna!), tollero abbastanza bene il farmaco anche se abbastanza di frequente ho sintomi parainfluenzali combattuti a forza di paracetamolo (con risultati non sempre sodisfacenti), nella sede delle iniezioni si presentano enormi chiazze rossastre che faticano a scomparire e in una coscia ho una area lipodistrofica. Da circa 8 anni ho cominciato anche a soffrire di un problema al cuoio capelluto che mi ha portato a perdere metà dei capelli e la cui origine continua tuttora ad essere dubbia. I sintomi sono una fortissima sensazione di bruciore, arrossamento, tricodinia la formazione di piccole pustole (non fitte, a volte solo 1, max 2-3) che, una volta scoppiate, lasciano il follicolo privo di capelli. Ho consultato negli anni cinque dermatologi diversi che mi hanno dato pareri differenti:
- 1) alopecia androgenetica: in famiglia però ho solo uno zio calvo e non ha mai avuto i miei sintomi;
- 2) dermatite seborroica e 3) tigna capitis: ho fatto le cure specifiche ma niente(tra l’altro, non sono tipo da farmi autodiagnosi su Internet ma, esasperato dagli scarsi risultati ho confrontato le foto delle mie lesioni con immagini di cuoio capelluto affetto da DS e da TC e non ho riscontrato la minima somiglianza…)
- 4) biopsia ad una piccola ciste che avevo sul cuoio capelluto con esito negativo per l’infiltrato linfocitario ma nessun accertamento ulteriore
-5) i follicoli non sono ancora atrofizzati ma che l’infiammazione impedisce ai capelli di ricrescere. Cura di cicli di pomata cortisonica alternatI a pause in cui non metto nulla oppure una lozione idratante per il cuoio capelluto da ottobre dell’anno scorso ad aprile di quest’anno: all’inizio c’è stato un netto miglioramento poi sono peggiorato di nuovo, anche se la perdita anomala di capelli sembra essere arrestata. Inoltre, già da settembre dell’anno scorso il prurito, sebbene in forma più lieve e senza pustole (per quel che si riesce a vedere) si è esteso anche alle altre aree della testa dove ci sono ancora i capelli.
Ho letto articoli sulla follicolite decalvante, e ho appreso che la causa è un’infezione difficile da contenere causata dallo Streptococco aureo: varrebbe la pena di fare un esame in merito? Esiste la possibilità che gli immunostimolanti che assumo abbiamo favorito l’infezione? Esistono centri medici specializzati nella cura di patologie del cuoio capelluto o comunque dermatologi specializzati? Potreste cortesemente indicarmeli?
Infine, so che è azzardato ma omai le provo tutte, l'infiammazione del cuoio capelluto potrebbe essere correlata ad intolleranze alimentari?
Ringrazio sentitamente per la cortese attenzione e la disponibilità.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentilissima, una situazione di questo genere non può e non deve non aver diagnosi: questa va cercata selettivamente in ambito dermatologico con lo specialista di riferimento e meglio se corredata da una dermoscopia del cuoio capelluto ad alta definizione. In questo caso spesso non è nemmeno necessaria la biopsia per comporre un’diagnostico corretta. Ovviamente di più non posso aggiungere della sede telematica, dandole soltanto il consiglio di affidarsi al suo dermatologo di fiducia.

Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
MST, Tricologia, Laserterapia, Dermochirurgia
www.latuapelle.it