Utente
Buongiorno,
da quasi un anno ormai (luglio 2011) soffro di reflusso gastroesofageo.
I sintomi inizilamente erano sapore acido all'assunzione di cibi come pomodoro, caffè, birra; gusto acido al momento dell'assunzione.
Dopo poco sono peggiorati nonstante fossi in corso di terapia con ipp e gaviscon: abbassamenti di voce, faringite, mal di gola continui.
A settetmbre 2011 mi sottopongo a egds con esito completamente nella norma, nessun esofagite, nè ernia iatale. Esito rassicurante senonchè a 5gg di distanza dal egds mi sveglio la mattina sputando sangue rosso vivo non riconducibile data la quantità a gengiviti. Altro giro in pronto soccorso lastre torace negative e larongoscopia negativa, test della coagulazione nella norma. Tutto viene imputato a varicosità diffuse della mucosa di ingresso del cavo RF di dx.
Continuo la cura con ipp ma la situazione non migliora, anzi. Mi sottopongo ad ua prima phmetria che risulta nella norma nell'ottobre 2011 (non in corso di terapia, terapia con ipp interrotta). Cerco allora di ridurre i farmaci ma arrivo al punto di avere difficoltà a deglutire i cibi. Una visita otorinolaringoiatrica riscontra discreto edema ed iperemia interaritenoidea. Ricomincio cura per reflusso a dosi doppie + gaviscon. I farmaci danno benefici relativi. Nel gennaio 2012 mi sottopongo nuovamente a phmetria questa volta con edterminazione manometrica del les e impedenzometria. I risultati sono completamente nella norma: les (15,8 mmHg), ues, peristalsi esofagea, tempo di clearance etc nella norma, deglutizioni ok, reflussi acidi, debolmente acidi e non acidi nella norma.
Nuovamente confortato da tale riscontro cerco di limitare i farmaci..Seguono diversi episodi di nausea e diversi episodi di apnee notturne con conati di vomito.

Rimango in cura solo con domperidone prima dei pasti principali e gaviscon, dormo solo lontano dai pasti (3 ore)

Attualmente
Al risveglio: bocca impastata, erosioni orali, orecchie tappate e lingua ruvida (anche durante giorno)
Durante i pasti,soprattutto con l'assunzione di liquidi ho eruttazioni/singulti che mi richiedono di smettere di respirare e chinare il capo per diversi secondi. La cosa si ripete anche passando da in piedi a seduto a volte.
Sensazione di "fresco" lungo esofago e nello stomaco ad assunzione di liquidi e che tali a volte risalgano fino alla gola nei momenti successivi all'assunzione.
Bocca acida e ipersalivazione dopo pasti anche piccoli.
Pirosi praticamnete assenti, solo 2 volte in un anno episodi di bruciori o dolore trafittivo sotto lo sterno di breve durata.
Ultimamente lamento anche dolori ossei e muscolari.
L'umore è a terra e questo ormai è diventato per me un problema irrisolvibile. Non c'è terapia che non abbia provato, nè dosaggio che non abbia aumentato: Peraltro non vi sono cause conclamate non c'è ernia iatale, non heicobacter, non obesità, non disfunzioni esofagee, nè pressione les patologica.
Quale è la causa? Ora si valutano stress e depressione. Aiuto?!?

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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>>Non c'è terapia che non abbia provato, nè dosaggio che non abbia aumentato: Peraltro non vi sono cause conclamate non c'è ernia iatale, non heicobacter, non obesità, non disfunzioni esofagee, nè pressione les patologica. Quale è la causa? <<

Manca un dato importante: ha eseguito una gastroscopia con biopsie dell'esofago a vari livelli per escludere un'esofagite eosinofila ? Se non è stata fatta è bene ripercorrere tale strada.


Grazie

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2]  
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Gentile utente,
i sintomi del reflusso ci sono
i riscontri diagnostici no.

Chi la segue come si è espresso?
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[#3] dopo  
Utente
Per quanto riguarda le biopsie esofagee: durante la egds di settembre 2011 il medico non ha ritenuto opportuno eseguire alcuna bipopsia se non svolgere il test veloce per la ricerca dell'helicobacter.

Aggiungo solo che tra i vari controlli effettuati c'è satto un esame del sangue che evidenziava una neutrofilia e che ho riscontrato un elavato numero di ige circa 600 se non sbaglio. successivi test allergologici però non hanno mostrato nulla di significativo.

Soffro da circa 7 anni di vitiligine.

Chi mi segue mi rassicura per la negatività degli esami fin qui svolti e dice che la sintomatologia può essere amplificata da uno stato ansioso.

Confermo che lo stato ansioso c'è e che l'umore è anche giù da tempo. Da un lato vengo rassicurato anch'io dagli esami che non mostrano alcunchè ma dall'altro vorrei che la situazione si risolvesse. Il persistere di sintomi così fastidiosi e non episodici ma continui non mi lascia tempo per stare sereno.

[#4]  
Dr. Felice Cosentino

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L'ansia ci può essere ma in presenza di sintomi esofagei da reflusso e senza risposta alla terapia si ritiene indispensabile un campionamento bioptico in esofago su due livelli per escludere l'esofagite esosinofila. Se escludiamo anche questa patologia si può prendere in considerazioni lo stato ansiogeno ma sempre dopo aver rivalutato la sua documentazione.

Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#5]  
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Gentile utente,
nel ritenere fondato, fra le varie ipotesi, anche il sospetto del collega Cosentino, e per evitare distorsioni comunicative
le ho chiesto di dirci prima cosa le avesse detto il suo curante (immagino un gastroenterologo).

La sua replica rende suggestiva l'ipotesi (>IgE, vitiligine),
oltretutto un quadro endoscopico normale è stato descritto in una percentuale di casi di Esofagite Eosinofila (EE) che arriva al 30%.

Anche se va detto che nella maggioranza dei casi l'EGDS (da fare con cautela per il rischio di lacerazioni dell'esofago) mostra lesioni esofagee tipiche (felinizzazione).
Altre indicazioni le forniscono la radiologia e l'indagine manometrica.

Molti pazienti affetti da EE (50-80%) presentano una storia di manifestazioni atopiche (rinite allergica, asma, dermatite atopica, eczema), si raccomanda in questi pazienti una valutazione allergologica completa che comprenda un’accurata indagine anamnestica, la conta degli eosinofili periferici, il dosaggio ematico delle IgE totali, etc.

In pratica il consiglio è (se non l'ha già fatto) di rivolgersi ad un gastroenterologo (possibilmente endoscopista) di sicuro affidamento.

Saluti

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[#6] dopo  
Utente
Buonasera, il mio curante mi ha recentemente prescritto una serie di esami del sangue soprattutto per quanto riguarda i dolori scheletrici e muscolari che presentavo. Tuttavia sono risultati nella norma Ige a parte che rimangono alte.
I sintomi digestivi rimangono e questa mattina mi sono svegliato e ho trovato sangue nella saliva di colore rosso brunastro.

Sono molto preoccupato per la sintomatologia digestiva e quest'ultimo episodio certo non aiuta a stare sereni. Potrebbe trattarsi di qualcosa di grave?

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Prima di addebitare il problema alle vie digestive andrebbe ispezionato, magari dal suo curante, il cavo orale.

Saluti
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[#8]  
Dr. Felice Cosentino

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>> Potrebbe trattarsi di qualcosa di grave? <<

Non c'è alcun motivo si pensare a qualcosa di grave. Non ne vedo i motivi, come anche non penserei più al reflusso nella responsabilità dei suoi sintomi con una pH-impedenzometria nella norma, come lei riferisce.


>> Nel gennaio 2012 mi sottopongo nuovamente a phmetria questa volta con determinazione manometrica del les e impedenzometria. I risultati sono completamente nella norma: les (15,8 mmHg), ues, peristalsi esofagea, tempo di clearance etc nella norma, deglutizioni ok, reflussi acidi, debolmente acidi e non acidi nella norma.<<

Sospenda pure i farmaci antisecretivi che, molto probabilmente, sono causa dei suoi disturbi.


Saluti

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#9] dopo  
Utente
Buonasera Dottori,

vi contatto per aggiornarvi sull'andamento del "problema". Sono attuallmente in cura con Pantorc 40mg e procinetici fitoterapici. A livello di bocca e faringe le cose sono migliorate ma tuttora ho problemi soprattutto durante e subito dopo i pasti. Alcuni di questi sintomi li ho riportati precedentemente come piccoli rigurgiti, apnee etc. da marzo però ho avuto episodi di fastidio durante la deglutizione. non però a livello di bocca e faringe ma bensì avverto ad ogni deglutizione un dolore sotto la scapola destra ed alle costole vicine alla scapola. Si tratta di un dolore che sembra in tutto e per tutto intercostale ma si ripete ad ogni deglutizione sia per solidi che per liquidi. Da marzo è già successo 5 volte. Questa sintomatologia dura da qualche giorno a qualche settimana poi sparisce per ripresentarsi. Da metà agosto però mi lascia poca tregua.

Di cosa si potrebbe trattare? E' possibile che si tratti di gravi complicazioni dovute a reflusso? eE se si come se ho continuato a prendere ipp ad alte dosi?

Infine una domanda: la pressione del LES con valore di 15,8 mmHg è nomrale? Basta per definire il cardias come "continente"?

Cordiali saluti

[#10]  
Dr. Francesco Quatraro

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La pressione del LES è nei range.
Il dolore va verificato con visita diretta.


Saluti

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[#11]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentile utente,

Come ho riferito nella mia risposta precedente i risultati della pH-manoimpedenzometria esofagea sono del tutto regolari. Gestisca con il suo medico o con il gastroenterologo la sua sintomatologia.

Saluti

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