Utente 298XXX
Buongiorno,vi espongo il mio problema.
Da circa un paio d'anni soffro di stitichezza.
All'inizio(marzo 2010) sembrava essere solo un problema di ridotta motilità,ma,col tempo,la cosa sembra essersi evoluta.
Mi spiego meglio.
All'inizio di questa cosa,avevo solo problemi nello svuotarmi fuori casa,si può dire.
Infatti,la sera,di ritorno dal lavoro,solitamente riuscivo a evacuare,risolvendo(temporaneamente)anche i sintomi che si associavano(nausea,acidità,gonfiore,cattiva digestione).
Però la cosa,più di recente,sembra essersi evoluta,per l'appunto.
Verso la fine dell'anno scorso,diciamo settembre-ottobre,infatti,tendevo a scaricarmi,solitamente nella prima parte della giornata,spesso e volentieri anche un paio di volte.
Le feci,però,erano quasi sempre molli,e galleggianti(qui un appunto:per quel periodo di due mesi,ho integrato con omega3,e immagino,che forse ci sia una correlazione tra le due cose)
Poi però,sono arrivato a bloccarmi(forse a causa dello stop all'integrazione).
Sentivo le feci a livello rettale,però faticavo a svuotarmi.
Un pò con i clisteri,un pò pazientando,sono riuscito a farmi visitare dal GE,che mi ha riferito che è tutto ok(mi ha solo toccato la pancia)e che dovevo solo curare l'alimentazione e fare attività fisica,almeno moderata(cose che più o meno già facevo).
Mi ha inoltre prescritto l'assunzione di enterolactis duo per 10 giorni.
In concomitanza a ciò,sono partito per una breve vacanza di capodanno.
Le cose,sembravano migliorare,vuoi per i fermenti,vuoi per il minor stress.
Poi però,di ritorno a casa,pian piano,è sembrato peggiorare tutto di nuovo.
Ho avuto un alternanza di consistenza,forma,colore(e chi più ne ha,più ne metta)delle feci.
Per regolarizzare l'intestino,allora,ho cercato di svegliarmi più presto,fare una colazione che spesso iniziava con acqua calda+kiwi/prugne secche,e senza sforzarmi,attendere lo stimolo all'evacuazione.
La cosa,più o meno,è sembrata funzionare.
Peccato sono arrivato ad andare in bagno,per un periodo di 10 giorni circa,praticamente dopo ogni pasto.
Le feci,in quel breve periodo,avevano colore verde/nerastro,e forme piuttosto nodose,anche se diverse da quelle classiche da stitichezza.
Infatti,sentivo non tanto lo stimolo di evacuare,ma proprio il bisogno fisico;cioè pesantezza,gonfiore,e solite cose,che poi,anche se non totalmente(mentre all'inizio della stitichezza sì),dopo l'evacuazione si alleviavano.
Sono arrivato a bloccarmi di nuovo,e allora,insieme con il mio medico di base,ho deciso di fare la colonscopia.
E qui un appunto:con il lassativo prescritto dall'endoscopista sono riuscito a liberarmi,ma non completamente.
Infatti,nonostante le feci erano completamente liquide(anche se non limpide)avevo comunque leggere difficoltà nello svuotarmi.
In pratica sono arrivato a praticare la colonscopia,con dei residui liquidi nell'intestino,che non mi riusciva di evacuare.
La colonscopia,seppur dolorosa,non ha però evidenziato particolari problemi.
Ora,le evacuazioni,seppur con qualche problema,come la presenza di sangue nelle feci in qualche occasione(credo,causate dalle emorroidi),l'alternanza di colore e consistenza feci(a volte non formate,quasi completamente spappolate),più o meno avvengono regolarmente.
Però non sono mai complete.
Sento sempre la presenza di feci residue nel retto.
Feci che fino alla successiva evacuazione,non vengono espulse,e mi causano i soliti problemi,seppur in misura minore.
In più,rimanendo nel retto per un periodo più lungo del previsto,seccano,e quindi rendono leggermente più difficoltosa la successiva evacuazione,e impediscono alle emorroidi di regredire.
Riassumendo,credo di avere il colon irritabile,i sintomi mi danno però poco fastidio se evacuo,ma le evacuazioni sono praticamente sempre incomplete,che posso fare?

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Condivido la sua conclusione diagnostica: ha il colon irritabile.
Valuti con il suo gastroenterologo l'opportunità di uno studio defecografico.

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[#2] dopo  
Utente 298XXX

Lei ha già un'idea di quale potrebbe essere il mio problema(e relativa possibile soluzione),oppure è una cosa che le suona strana?
E mentre aspetto la visita,cosa posso fare?
Ho praticamente una sensazione continua,più o meno forte,di dover evacuare.
Dovrei ignorare lo stimolo,fino a quando non è impellente,oppure dovrei pazientare senza mai sforzare neanche un pò?
Perchè,ad esempio,oggi,dopo "l'evacuazione mattutina",sono dovuto andare dopo pranzo,e ancora nel pomeriggio,però sforzandomi.
Mi dia lei qualche consiglio,grazie.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Nell'attesa di un corretto inquadramento gastroenterologico può utilizzare, coinvolgendo il suo curante, dei lassativi osmotici come il Polietilenglicole.

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[#4] dopo  
Utente 298XXX

Sotto indicazione del mio medico,ho effettuato una visita proctologica.
Lo specialista ha confermato la presenza di emorroidi,dicendomi però che non sono nulla di grave,e non mi ha quindi prescritto nessuna terapia.
Il problema continua a rimenere la presenza di residui di feci(solitamente molli)inevacuate.
Purtroppo in questo momento non posso permettermi di andare dal GE per poi,eventualmente,farmi prescrivere una defecografia;anche perchè,inizio a sospettare che non ci sia nulla che non va a livello fisiologico.
Non c'è qualche tipo di "verifica empirica" che possa fare?
O un qualche modo di stimolare l'evacuazione di quei residui.
Voglio dire,può succedere,che causa feci molli,qualche pezzo si stacchi e rimanga dove non deve,oppure è più facilmente qualcosa di fisiologico?

[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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che intende per <<dove non deve>>?
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[#6] dopo  
Utente 298XXX

Nel retto.
Voglio dire,il mio problema principale ora(oltre ai classici dell'IBS,ora più sopportabili grazie alla dieta/attività fisica ecc)è di non riuscire a svuotarmi completamente.
Verrebbe da pensare a una dissenergia pelvica,o qualcosa del genere.
Però se a livello rettale non è stato riscontrato nulla,può essere,che a causa della consistenza troppo molle delle feci,qualcuna rimanga ferma,o cmq si separi dal resto?

[#7] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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<<non posso permettermi di andare dal GE per poi, eventualmente, farmi prescrivere una defecografia>>,
<<Verrebbe da pensare a una dissenergia pelvica>>,
<< a causa della consistenza troppo molle delle feci,qualcuna rimanga ferma>>,
<<Non c'è qualche tipo di "verifica empirica" che possa fare?>>

mi sembrano affermazioni dettate da una tendenza all'autodiagnosi che non posso condividere.

Penso che il suo
<<problema ... di non riuscire a svuotarmi completamente.>>
richieda inevitabilmente una corretta e diretta valutazione proctologica.
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[#8] dopo  
Utente 298XXX

Come ho scritto nei messaggi precedenti,ho già effettuato una visita proctologica.
Riporto il referto nella sua completezza,anche per fare un riassunto.


Stipsi da alcuni anni per cui ha seguito norme alimentari senza beneficio
Successiva diagnosi di colon irritabile e sopsetta emorroide con sensazione di evacuazione incompleta.
Ha eseguito colonscopia 3:2013 nella norma.
Ora alvo sostanzialmente regolare.
Non sintomatologia emorroidaria.
Non patologie associate.
Non terapie.

Obiettività:

IA:ndp
ER. sfintere normotonico,non lesioni in ampolla,non sangue sul dito,plesso emorroidario in sede.

Quadro compatibile con sindrome del colon irritabile,utile dieta ed eventuale terapia sintomatica al bisogno per sindrome emorroidaria.

Cioè quella che è iniziata come una IBS-C,sembra essersi evoluta in una modesta IBS-D(è un esagerazione,o una osservazione completamente sbagliata magari,ma è per rendere meglio l'idea).
Può darsi che le mie evacuazioni incomplete possano essere semplicemente dovute alla consistenza delle feci,e quindi non riconducibili a nessun malfunzionamento fisiologico?
Quello che intendevo con "verifica empirica" è,esempio:
vado dal mio medico di base,senza dover tornare dal GE,mi faccio prescrivere un leggero antispastico(sempre che ne esistano di leggeri),e se il problema si risolve,devo solo trovare il modo di rendere più solide le feci.
Ripeto,è solo un esempio,quindi non va inteso letteralmente.
Detto questo,la ringrazio per il suo tempo.

P.S:ho sì una tendenza alla autovalutazione,ma anche perchè,credo,in patologie del genere,è fondamentale un ottima conoscenza del problema.
Da quanto ho capito,e vedo su di me,è una cosa che cambia alla velocità con cui si cambia come persone/abitudini,quindi bisogna starle un pò dietro.

[#9] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Archiviato il problema proctologico, va precisato che
la terapia del colon irritabile non è specifica, oltre che spesso gravata da insuccesso o parziale successo, essa è composta essenzialmente da idoneo stile di vita, oltre che da farmaci sintomatici di vario tipo (antispastici, antimeteorici, procinetici, fibre, etc.) che andranno "personalizzati" dal suo prescrittore, sia esso il suo curante che lo specialista Gastroenterologo.

Cordialmente
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[#10] dopo  
Utente 298XXX

Sono stato dal mio medico di base e mi ha infatti prescritto un procinetico,il digerent.
Dopo quanto posso dire se sta portando i risultati sperati,o no?
Ad ogni modo,cercherò di tenerla aggiornata,sperando in miglioramenti.
Saluti.

[#11] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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D'accordo.

Distinti Saluti
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[#12] dopo  
Utente 298XXX

Buongiorno.
Ecco i miei aggiornamenti:la situazione è rimasta sostanzialmente invariata.
Mi spiego meglio:in questi ultimi giorni,oltre alla assunzione del DIGERENT,sto seguendo una dieta ideata da un gruppo di ricercatori australiani chiamata LOW FODMAP.
Devo dire che i sintomi tipici della IBS,sono ora piuttosto contenuti..però il problema principale rimane!
Sono disposto a fare dei sacrifici(cura dell'alimentazione,gestione dello stress,attività fisica,ecc..),e comunque che capisco che l'IBS mi comporterà sempre qualche problemino..ma il fatto di sentire la presenza di feci residue nel retto,mi fa impazzire.
Mi causa gonfiore,nausea,e senso di debolezza.
E' impossibile concentrarsi su qualsiasi cosa.
Mi sta realmente e fortemente condizionando la vita.
Ora non lavoro,ma quando lavorerò,non so come potrò fare,se la cosa continua.
Una domanda precisa quindi:le mie feci,come precedentemente già scritto,ora sono praticamente sempre troppo molli.
E' possibile,che nella defecazione,i pezzi, essendo poco compatti,non riescano ad essere espulsi completamente?
E' quindi normale,a quel punto,che le feci residue,non essendo abbastanza voluminose,non diano uno stimolo sufficientemente forte ad evacuare?
Oppure realmente posso avere qualche disturbo della defecazione(e in quel caso,possibile che nella visita proctologica non sia emerso)?
All'atto pratico,potrebbe bastarmi trovare il modo di compattare le feci(ad esempio riducendo le fibre,o ad esempio solo le fibre insolubili),o mi devo realmente preoccupare del motivo per cui i residui non vengono espulsi?
L'unico modo che ho trovato di darmi sollievo,è aiutarmi col dito,ma oltre a essere un pò degradante,non penso sia molto salutare.
Sperando in una vostra celere risposta,vi porgo i miei saluti.

[#13] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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La diosmectite è un compattante delle feci,
farsi seguire da un gastroenterologo potrebbe esserle utile.

Cordialmente
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[#14] dopo  
Utente 298XXX

La ringrazio dei consigli,potrebbe però rispondere specificatamente a queste domande?

E' quindi normale,a quel punto,che le feci residue,non essendo abbastanza voluminose,non diano uno stimolo sufficientemente forte ad evacuare?
Oppure realmente posso avere qualche disturbo della defecazione(e in quel caso,possibile che nella visita proctologica non sia emerso)?
All'atto pratico,potrebbe bastarmi trovare il modo di compattare le feci(ad esempio riducendo le fibre,o ad esempio solo le fibre insolubili),o mi devo realmente preoccupare del motivo per cui i residui non vengono espulsi?

E già che ci sono,visto che le visite iniziano a costare parecchio,mi sa dire se è vero che i disoccupati non pagano il ticket(se esula dalle sue competenze,mi scuso)?

[#15] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Se non ha reddito non vedo come possa o debba pagae ticket,
eviti di "autogestirsi",
si faccia visitare e, solo dopo visita, consigliare.
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[#16] dopo  
Utente 298XXX

La ringrazio dei consigli,potrebbe però rispondere specificatamente a queste domande?

E' quindi normale,a quel punto,che le feci residue,non essendo abbastanza voluminose,non diano uno stimolo sufficientemente forte ad evacuare?
Oppure realmente posso avere qualche disturbo della defecazione(e in quel caso,possibile che nella visita proctologica non sia emerso)?
All'atto pratico,potrebbe bastarmi trovare il modo di compattare le feci(ad esempio riducendo le fibre,o ad esempio solo le fibre insolubili),o mi devo realmente preoccupare del motivo per cui i residui non vengono espulsi?

E già che ci sono,visto che le visite iniziano a costare parecchio,mi sa dire se è vero che i disoccupati non pagano il ticket(se esula dalle sue competenze,mi scuso)?