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Possibile celiachia, esami negativi.

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Buona sera dottori,
sono qui anche questa volta per chiedere un consulto.
Sono una ragazza di quasi 20 anni.
C'è da premettere che sin da piccola lamentavo mal di pancia che è sempre stato attribuito alla sindrome dell'intestino irritabile. E' ormai da tre anni che soffro di mal di stomaco, bruciori di stomaco, stitichezza, pesantezza, difficoltà digestive, crampi addominali. Negli ultimi mesi si è aggiunta una serie di sintomi: mal di testa, stanchezza, ritardi nel ciclo mestruale, dolori muscolari. Premetto che 1 anno e mezzo fa mi sono sottoposta a gastroscopia che ha evidenziato un lieve appiattimento dei villi, una duodenite e una gastrite antrale cronica. Gli esami ematici per evidenziare la celiachia sono risultati negativi (AGA, EMA, antitranslutaminasi). La situazione, come detto, è peggiorata e ho iniziato a sembrare pallida, con evidenti occhiaie e ho perso peso, non molto, 2-3 chili. Ho cominciato a seguire una dieta priva di lattosio in quanto sono risultata intollerante a seguito di un breath test. Mi sono sottoposta a nuova gastroscopia una settimana fa e il risultato è stato: lago di muco misto a bile, la mucosa è iperemica in antro, bulbo duodenale iperemico, discendente con appianamento marcato delle pliche circolare. E' stata nuovamente evidenziata una gastrite antrale e una duodenite. L'esame istologico sarà pronto come minimo tra 3 settimane. Ho ripetuto le analisi ematiche: sebbene più elevati dei precedenti, i valori sono tutti sotto la soglia massima. La mia domanda è questa: se anche questa volta l'esame istologico dovesse risultare negativo, cosa potrebbe causare i sintomi e le condizioni dello stomaco? Sono molto stanca per la situazione, vorrei sentirmi libera di mangiare senza fare rinunce perché non digerisco nulla.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.8k 2.2k 88
Potrebbe anche trattarsi di una "Ipersensibilità al glutine " ( Gluten sensitivity ) che può essere responsabile della sintomatologia. Per cui sospenderei il glutine:

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1040-celiachia-no-gluten-sensitivity-ipersensibilita-al-glutine.html


Cordiali saluti

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (La Madonnina), Roma (Villa Benedetta) Calabria (Reggio-Crotone)
www.endoscopiadigestiva

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio moltissimo per la rapidissima risposta. Quindi,a suo avviso, oltre alla celiachia che ha bisogno di una conferma istologica, l'unica altra possibile causa dei malesseri e dell'appianamento marcato dei villi sarebbe la Gluten sensitivity? Comunque ho iniziato la dieta aglutinata.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.8k 2.2k 88
Attendiamo i risultati. Mi aggiorni.

Auguroni.

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dopo
Utente
Utente
Salve Dr. Cosentino,
Finalmente ieri sono arrivati gli esiti dell'esame istologico. Ora riporterò il referto e alla fine del messaggio le lascerò alcune domande, visto che sono alquanto confusa in merito.

DESCRIZIONE MACROSCOPICA
N. 4 frammenti bioptici prefissati in formalina

DIAGNOSI:
Quadro bioptico rappresentativo di lembi di mucosa duodenale, non orientata. In tali limiti l'architettura villo-criptica della mucosa, ove valutabile, è discretamente preservata, con buona rappresentazione dei villi, che si presentano solo focalmente ridotti in altezza e lievemente distorti. A carico della lamina propria si osserva un moderato infiltrato flogistico limfoplasmacellulare, con lieve interessamento dell'epitelio di rivestimento mucoso da parte di elemtni linfoidi (I.E.L. <20 linf./100 cell.epiteliali) ad immunofenotipo "T".
Tali aspetti non sono di per sé patognomonici per una diagnosi di duodenopatia di tipo celiaco, in fase atrofica, tuttavia, ove sussista l'indicazione clinica, si consiglia valutazione anche degli specifici indici sierologici.

IMMUNOISTOCHIMICA:
ANTICORPI
CD3 + (<20 linf./100 cell.epiteliali)
CD8 + (90%)
CD20 - (rari a carico della lamina propria)
KI67 + (limitatamente al terzo basale criptico)

Dottore questo è quanto scritto nel referto. Il medico che ha effettuato la gastroscopia mi ha consigliato di procedere con l'esame genetico per la celiachia. Ma da quanto ho capito quest'esame è indicativo solo di una predisposizione a sviluppare il morbo celiaco ma non stabilisce una diagnosi precisa.
Ingenuamente, e molto probabilmente anche erroneamente, vorrei sapere se a questo punto devo continuare a seguire una dieta aglutinata o se è preferibile reintrodurre glutine e verificare i sintomi e ripetere tra dei mesi la gastro per verificare che la malattia sia arrivata ad uno stadio conclamato.
La ringrazio per la pazienza.
Cordiali Saluti,
Valeria
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.8k 2.2k 88
Introduca pure il glutine. Eventuale intolleranza è da considerare come "ipersensibilità" al glutine (Gluten Sensitivity).


Saluti


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dopo
Utente
Utente
Dottore la ringrazio come sempre della rapidità, però le chiedo di essere paziente perché ancora dei dubbi. Io sono piuttosto confusa e nessuno sembra darmi una risposta certa. Io mi sono sottoposta in 2 anni a 2 gastroscopie e ho ripetuto le analisi del sangue per celiachia per altrettante volte. In tutti i casi gli esiti sono stati negativi però, per quanto riguarda le analisi, i valori, sebbene sempre nella norma, sono aumentati rispetto alle precedenti. Situazione simile nel caso della biopsia: nella prima nulla lasciava intendere celiachia se non un leggero appianamento dei villi. Questi ultimi esiti, seppure non depongano per la celiachia, evidenziano un appianamento ora marcato dei villi. Io da due mesi mangio senza glutine: sto bene, il ciclo è regolare, la stitichezza è molto meno marcata e finalmente riesco a digerire abbastanza bene. Il discorso di ricominciare a mangiare il glutine per sottopormi di nuovo ad endoscopia e sperare in un risultato conclamato è giusto? In fondo le indagini seriologiche non forniscono se non una probabilità.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.8k 2.2k 88


>>villi, che si presentano solo focalmente ridotti in altezza e lievemente distorti.<<

Non si parla di atrofia marcata, quindi non penserei alla celiachia ma solo ad una Gluten Sensitivity..
Dicevo di introdurre il glutine solo,per avere conferma di tale sindrome. Non serve un'ulteriore gastroscopia.