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Ricaduta terapia per reflusso

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Gentili dottori,
Sono in cura con ranidil da 30 giorni a causa di sintomi compatibili con reflusso gastroesofageo. Dopo le.prime due settimane ho finalmente ricominciato a vivere, ma purtroppo pare che abbia una ricaduta.
Ho mangiato qualche gelato di troppo, non so se può essere stata quella la causa, i sintomi sono tornati. Più che rigurgito, la mia sintomatologia consta di un costante fastidio /bruciore retrosternale sinistro. Torace sinistro, quasi centrale, ma non del tutto. Dietro al seno sinistro, talvolta più su talvolta leggermente più giù.
La gastroenterologa mi aveva detto di continuare per un mese dato che sospettava esofagite. Ma ora vorrei un parere e pongo due domande:
- data questa ricaduta, posso continuare ranidil ancora una decina di giorni o è dannoso?
- ma a questo punto, non è che ho un'ernia iatale? Non ho vomito, sangue ecc.. però io mi sento proprio un qualcosa lì..un fastidio che sento costantemente, ma qualche volta sento dipendere anche dalla posizione..infatti ne soffro di più di sera seduta letto.
Chiedo il vostro parere perché la gastroenterologa faceva parte di un ambulatorio privato e non ho il suo personale contatto.
Ps: non mi ha voluto fare la gastroscopia perché diceva di provare prima cosi
Grazie
[#1]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69,1k 2,2k 88
Ernia o non ernia quello che conta è la sintomatologia e nel suo caso è indicato continuare la terapia.

Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

Il reflusso gastroesofageo è la risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago: sintomi, cause, terapie, complicanze e quando bisogna operare.

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