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Emocromo, cea e esame urine nella norma. si può escludere il tumore al colon?

Buon giorno,
Vorrei avere un vostro parere in merito ad un mio problema intestinale che ormai mi accompagna da 3 mesi.


Ai primi di giugno ho iniziato a sentire un dolore alla parte destra dell'addome, sotto l'ombelico.

Avevo indossato degli indumenti molto stretti per andare al lavoro, quindi non ci ho dato molto peso, poi però, nei giorni successivi, ho iniziato a notare feci, non formate e unte, dure e caprine nel primo tratto poi, via via più molli e chiare, con pallini bianchi; il dolore si è trasformato in un fastidio persistente al basso addome destro, che, a volte, interessava anche l'inguine, con aria e leggeri crampi addominali.


Il medico mi ha prescritto Amoxicillina, poi, un antibiotico intestinale, ma l'unico risultato ottenuto è stata una diarrea di circa 10 gg.

Così ho fatto emocromo, urine, sangue occulto, ricerca batteri, proteine totali, esame culturale, helicobacter hpsa, creatinina, albuminuria/ACR, alfa amilasi, gamma gt, alt, marcatori tumorali cea e psa, elettroforesi delle sieroproteine; tutto nella norma, tranne la calprotectina alta con un valore di 171.


Ho fatto anche una ecografia dell'addome che non ha evidenziato anomalie agli organi molli, fegato pancreas milza reni prostata vescica nella norma, nessun versamento a livello addominale.

Solo un'ernia di tessuto adiposo nel canale inguinale, e non è stato possibile valutare l'appendice perchè nascosta.


Il medico, valutati i risultati, mi ha detto di non preoccuparmi e mi ha prescritto 3 compresse al giorno di mesalazina e alimentazione sana, in caso di aumento dolori, utile valutazione tc.


Dopo quasi 1 mese le feci sono formate, marroni, con un pò di muco, ma persiste il fastidio all'addome che sento più forte all'inguine al risveglio (dormo prono) e poi sale fino al basso addome durante il giorno, gonfiore, aria e brontolii.

Il mio medico dice che potrebbe essere una patologia legata allo stress, ma credo che in questo caso non si giustificerebbe la calprotectina alta.


Vi prego di rispondermi perchè sono molto preoccupato e stanco, da 3 mesi vivo praticamente disteso per paura di peggiorare la situazione. Purtroppo ho la tac addome completo solo tra un mese.

Grazie mille

Cordiali saluti
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Prof. Alberto Tittobello Gastroenterologo 6.2k 257
Sono d ' accordo con il suo medico : l' assenza di sangue occulto e la negatività dei marcatori dovrebbe lasciarci tranquilli su patologie più importanti . Ma come noi gastroenterologi diciamo sempre a tutti, arrivati a una certa età ( la sua ) , riteniamo che sia doveroso eseguire una colonscopia, se non altro a scopo preventivo. E per una diagnosi esatta, se vi fosse uno stato infiammatorio ( calprotectina elevata ).

Prof. alberto tittobello

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore per la rapida risposta. Ma la tac non è una alternativa valida alla colonscopia, considerato anche che dovendo visionare il colon ascendente, appendice ed ernia forse con un esame solo avrei una panoramica più generale?

Inoltre non capisco, nel caso dovessimo escludere, sulla base dgli esami, patologie importanti (credo intendesse problemi oncologici, morbo di crohn o colite ulcerosa), ma dovendo escludere anche patologie da stress tipo colon irritabile, vista la presenza della calprotectina, cosa resta?
[#3]
Prof. Alberto Tittobello Gastroenterologo 6.2k 257
No, la TAC non sostituisce la colonscopia, perché non permette di vedere l' aspetto della mucosa del colon.

Prof. alberto tittobello

[#4]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio del tempo che mi ha dedicato. Ormai la Tac è prenotata per domani quindi la farò, ma prenoterò sicuramente, come da suo consiglio, al più presto anche la colonscopia.
Melius abundare quam deficere :)
Speriamo bene!
Buon lavoro
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Prof. Alberto Tittobello Gastroenterologo 6.2k 257
D ' accordo, a presto !

Prof. alberto tittobello