Utente 190XXX
Buongiorno, vorrei un parere poichè da circa 4 mesi alla fine di ogni ciclo (regolare) mi viene un forte prurito e bruciore con piccole perdite acquose trasparenti con odore particolare. Dopo il pap test mi è stata riscontrata infiammazione da cocchi curata con crema AB300 plus. Nei mesi prima avevo usato Ginocanester. Dopo due o tre giorni di cura con le creme il sintomo scompare del tutto ma si ripresenta alla fine del ciclo successivo. Servono ulteriori accertamenti o forse una terapia antibiotica per bocca ? Molte grazie per i vostri consigli.

[#1] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Il problema potrebbe dipendere da un processo infiammatorio, e siccome si presenta come lei dice alla fine del ciclo, è importante anche usare un tipo di assorbenti in cotone ipoallergenico.

Sarebbe opportuno fare una corretta diagnosi attraverso una visita ginecologica, ed eventualmente un tampone vaginale.

Legga questo articolo a titolo informativo sul prurito, il bruciore e le perdite vaginali, potrà esserle utile:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/646-prurito-bruciore-perdite-vaginali-consigli-pratici.html

Un cordiale saluto


Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.altervista.org

[#2] dopo  
Utente 190XXX

Grazie per la cortesia. Sto usando assorbenti in cotone. La visita e il pap test mi hanno riscontrato quanto ho indicato sopra sia come diagnosi che come terapia ma poichè il problema non si risolve per questo chiedevo un altro parere qui. Se ho un infezione da cocchi perchè il fastidio solo dopo il ciclo e non nei restanti giorni ? Il tampone in caso devo effettuarlo nei giorni di fastidio oppure no ? Nessun medico è infallibile e in genere è sempre meglio ascoltare piu pareri. Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Per questo motivo, visto che il disturbo persiste, le avevo suggerito di effettuare eventualmente un tampone vaginale su consiglio del suo ginecologo, perchè è un esame specifico per le infezioni vaginali, a differenza del pap test che serve per lo screening dei tumori del collo dell'utero, e solo in "via collaterale" può mettere in evidenza solo alcuni tipi di infezione, non tutti.

C'è scritto anche nell'articolo che le avevo suggerito di leggere se non sbaglio

Il tampone lo può fare indipendentemente dai sintomi,l'importante è che lei non abbia perdite di sangue, avendo cura di evitare nei tre giorni precedenti l'esecuzione dell'esame terapie per via vaginale come ovuli, creme o lavande.

Il fatto che il disturbo le compaia solo dopo il ciclo potrebbe essere correlato a qualcosa che accade durante la mestruazione per esempio un assorbente in fibra sintetica, ma per lei questo problema non si pone, visto che ora mi ha riferito di usare quelli in cotone.

Per cui in questo caso, per chiarire la diagnosi, rivaluterei la situazione con il suo ginecologo, pensando anche a ripristinare l'equilibrio della flora batterica vaginale, regolarizzando la funzione intestinale (specie durante il ciclo mestruale) assumendo fermenti lattici e altri presidi deputati a questo scopo per via vaginale.

Cordialità.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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