Cisti ovariche

Gent.mi medici, sono circa 3 anni che assumo fedra per curare un ovaio policistico.
alla fine del primo anno le cisti erano ridottissime e alla fine del secondo ne era rimasta solo una piccolissima
all'ovaio sinistro. Ora, al terzo anno, ho fatto due ecografie, una dal ginecologo e una dall'endocrinologo che
mi controlla un pò tutto. Vado dall'endocrinologo che mi dice di notare una ciste d 2 cm allora mi reco dal ginecologo
che mi dice che ho un ovaio multifollicolare (5-6 follicoli per parte) e che è tutto ok e mi consiglia sempre di continuare
con fedra. Torno dopo un paio di mesi dall'endocrinologo per la visita di routine e mi dice che in ogni caso prendendo la pillola non sono follicoli
perchè i follicoli con la pillola non dovrebbero esserci e che quindi sono cisti. Io non sono molto informata a riguardo ma
non capisco bene qual è la situazione. Possono essere follicoli che col ciclo poi vanno via o sono di nuovo cisti? Com'è possibile che erano andate via e poi
si sono riformate? C'è da dire che ero sovrappeso, all'inizio dopo aver scoperto della policistosi pesavo 87 kg per 1.63 cm d altezza, ora peso 62 kg
ho perso molto e dato che il peso influiva ora non dovrei star meglio? non ho mai interrotto la pillola fino ad ora però ho 24 anni
tra un paio di anni dovrei sposarmi e sono preoccupata per un eventuale futuro concepimento in quanto so che le cisti lo rendono
più difficile, io poi prima di prendere la pillola soffrivo di oligomenorrea, a volte avevo il ciclo anche ogni 4 mesi, non vorrei
che un giorno staccando la pillola mi ritrovassi di nuovo in quella situazione. Dimenticavo, ho le ovaie un pò piccole
non so se questo incide sulla fertilità, ma sono circa 3 cm x 2 la sinistra e la destra 2x2.
Non so se può essere rilevante ma ho la tiroidite di hashimoto.
In ogni caso vi ringrazio per l'attenzione.
[#1]
Dr. Roberto Marchesin Ginecologo 73 1
Un po' di confusione.
Le invio la traduzione di un articolo di una organizzazione americana che si occupa di ricerca su tale sindrome.

Il termine “policistosi ovarica” o PCOS si riferisce alle molteplici cisti (sacche riempite di fluido) che crescono in una o in entrambe le ovaie; molte donne con la policistosi ovarica ne avvertono i sintomi della PCOS, ma le cisti non devono necessariamente essere presenti per una diagnosi da PCOS.

Una donna che presenta due delle seguenti caratteristiche potrebbe essere affetta da PCOS:

Assenza cronica di ovulazione (il processo che rilascia un uovo maturo proveniente dall’ovaia) che porta a irregolarità mestruale.
(l'assenza di ovulazione si esplica con la mancanza di mestruazione,oppure con una mestruazione frequente ogni 15-20 giorni oppure anche con una mestruazione ogni 4-6 mesi Dr. Marchesin)
Un elevato livello di androgeni (un tipo di ormone) non è associabile ad altre cause o condizioni.
Cisti in una o entrambe le ovaie (come rilevato dagli ultrasuoni)
Le donne a cui viene diagnosticato l’ovaio policistico possono accusare i sintomi caratteristici, ma non avere cisti nelle loro ovaie. In egual modo, alcune donne che hanno cisti alle ovaie, non accusano i sintomi della PCOS.

La definizione esatta della PCOS è ancora materia di discussione.

Il primo passo per la diagnosi della PCOS è escludere altre disfunzioni che possono provocare sintomi simili. Alcune di queste condizioni comprendono:

Ghiandole surrenali che producono ormoni in eccesso (iperplasia surrenale),
Il corpo che produce troppo cortisolo (sindrome di Cushing),
Problemi di funzionalità della ghiandola tiroidea,
L’ipofisi che produce prolattina in eccesso (iperprolattinemia).
Una volta escluse queste ed altre disfunzioni, il medico farà quanto segue per arrivare alla diagnosi:

Fare un anamnesi famigliare, ossia valutare le condizioni mediche dei parenti più prossimi, importante perché i sintomi della PCOS spesso sono presenti in altri membri della famiglia.
Verificare le condizioni di salute generale.
Procurarsi dei campioni di sangue o eseguire altri esami per determinare i livelli ormonali, in particolare degli androgeni.

Continuo io: questo perchè la PCOS è probabilmente su base genetica e quindi ereditaria e in famiglia potrebbero esserci altri casi.
In conclusione: bisogna prima fare una sicura diagnosi di PCOS; secondo bisogna vedere se ovula: qualora per 12 mesi di rapporti frequenti non dovesse rimanere in gravidanza, dovrebbe rivolgersi ad un centro per la sterilità ed affrontare il problema con loro; se non vuole gravidanze subito dovrebbe assumere un contraccettivo ormonale fino a quando non avrà desiderio di una gravidanza.

Non voglio spaventarla. Il problema potrebbe essere meno serio di quello che pensa. Bisogna solo fare chiarezza.
Le dico che molte mie pazienti con PCOS hanno avuto delle gravidanze senza alcun problema di fertilità.
Cordiali saluti


[#2]
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Utente
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Gent.mo dottor Marchesin,
la ringrazio per la risposta. In famiglia mia madre non soffre di questa sindrome, sua sorella soffre di fibromi all utero ma credo sia una cosa ben diversa. Nella famiglia di mio padre nemmeno ci sono questi problemi nelle donne, mio padre ha sofferto di tiroide ma è stata una cosa durata qualche anno poi gli si è sistemato tutto (non so se può essere collegato al mio ipotiroidismo che comunque è cronico). La cosa che mi lasciava perplessa era il fatto che pur prendendo la pillola seppur inizialmente le cisti si erano tolte ora ci sono di nuovo e mi chiedevo se non dovessi per esempio cambiarla. Il ginecologo insiste col dire che secondo lui non è ovaio policistico ma multifollicolare, non so se le cose possono essere collegate ma nella famiglia di mia madre ci sono dei casi di parti gemellari, lei stessa è una gemella e suo padre a sua volta aveva un gemello... I parti gemellari possono dipendere dalle ovaie multifollicolari?
sono molto confusa a riguardo, ma credo che forse dovrei ripetere le analisi del sangue come feci all inizio prima che mi dessero la pillola, forse dai dosaggi ormonali si può capire qualcosa in più.

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