Profilassi post-esposizione al virus hiv - help!

Buongiorno,
sono davvero preoccupata, cerco di essere lucida e spiegare di seguito la mia situazione.
Da qualche mese frequento un mio coetaneo (siamo 30enni entrambi) premetto che non abbiamo avuto rapporti sessuali (penetrazioni) in quanto io non ho molte esperienze alle spalle, anche lui (da quanto mi ha raccontato) dunque non avevo nessuna fretta di correre verso il rapporto sessuale perchè mi stavo innamorando.
Una settimana fa abbiamo dormito insieme e abbiamo per la prima volta avuto delle effusioni intime: rapporti orali reciproci.Avrei voluto coronare il nostro primo rapporto quando è arrivata la rivelazione: ho l'HIV.
Cerco di glissare sul panico iniziale, fatto sta che ad oggi che sono passati 7 gg non so se effettivamente sono stata a rischio.
Lui sostiene assolutamente di no in quanto non c'è stata eiaculazione, sostiene nemmeno liquido preseminale (ma su questo credo sia difficile avere percezione al 100%) e lui è in cura ed ha un carica molto bassa quasi vicina alla soglia di non rilevazione e mi propone di conoscere quando lo desidero la sua infettivologa.
Sostiene inoltre che se anche andassimo in un pronto soccorso per chiedere una cura d'emergenza per me nessuno ci darebbe ascolto perchè non ho corso nessun rischio.Io dal mio canto ho fatto subito un test HIV ma comunque per sapere se ho contratto il virus lo scoprirò solo tra 3 mesi non prima, e tra 6 definitivamente.
Io so che una settimana fa durante la fellatio io avevo un'afta in bocca e un mese fa ho sofferto di gengivite quindi mi sento a rischio, e anche leggendo in rete il rischio per quanto bassissimo non è nullo.
Detto che pensavo di aver trovato l'amore della mia vita e posso riconoscergli l'onestà di avermi avvisato prima di un rapporto sessuale.Adesso sono molto scolvolta, non so ancora se me la sento di affrontare un rapporto a due....ma soprattutto non so se in realtà è stato davvero onesto se mi ha comunque esposto a un rischio (per quanto minimo).Vorrei capire:esiste una profilassi nella mia situazione?Siete d'accordo con me immagino: il rischio non è nullo!
Aggiungo al quadro che sono anche andata dal ginecologo per un pap test in quanto ho un fastidioso bruciore da qualche giorno (forse vaginite), e volevo verificare che non mi abbia trasmesso il virus HPV.Punto da lui omesso la sera della rivelazione dell'HIV, ho detto del bruciore e allora alla fine mi ha detto di avere HPV all'ano e comunque anche qui non avendo io toccato quella zona lui è strasicuro di non avermi infettato.Io tutte queste sicurezze non le ho, purtroppo e anche qui temo che in realtà non sia stato davvero onesto se mi ha comunque esposto a un rischio (per quanto minimo)E alle mille perplessità su come possa aver contratto il virus HPV all'ano.Capisco la sua difficoltà di temere di perdermi, ma rischia di perdermi per mancanza di onestà.Ha un cisti all'ano che non mi ha fatto vedere (l'ho sfiorata con un dito) ma sostiene non essere un condiloma.
Grazie del supporto, davvero.
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Dr.ssa Elisabetta Chelo Ginecologo, Patologo della riproduzione 1,9k 52 34
Gentile signora,
Capisco il suo stato d'animo, non si angosci. Vada all'ospedale Sacco e chieda una consulenza (urgente) per potenziale rischio di esposizione al virus. Il rischio e' davvero minimo nel contesto che mi ha narrato sia per le modalità' di esposizione sia perché' immagino che il suo compagno sia in trattamento farmacologico e quindi la sua virerai, ossia la presenza di virus nel sangue sia quindi molto bassa. Le consiglio una consulenza non perché io pensi che lei sia effettivamente a rischio, ma perché lei possa avere rassicurazioni e rasserenarsi ricevendo delle spiegazioni da un medico. Con un comportamento corretto e' possibile avere una vita sessuale soddisfacente anche se il proprio partner e' sieropositivo. Un saluto cordiale

Elisabetta Chelo
www.centrodemetra.com

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