Utente 400XXX
gentili dottori,mi è stata diagnosticata la candida dopo un pap test e mi è stato prescritto abimono ,ovulo singolo . tuttavia il medico ha tenuto a precisare che nel caso di fastidi persistenti potevo ricorrere ad un altro ovulo ma non ha detto dopo quanto tempo. quindi la mia domanda è: nel caso in cui domani/dopodomani dovessi continuare ad avvertire fastidi quando posso procedere alla successiva somministrazione? posso già domani sera oppure devo aspettare qualche giorno?
In più,c'è una "cura" che possa evitare una recidiva?ho letto che qualche vostro collega ha consigliato abimono dopo la fine del ciclo,posso sporadicamente fare la stessa prevenzione?oppure cosa mi consiglia? sono molto scrupolosa in tema di igiene intima dato k da piccola ho avuto una cistite acuta che me la ricordo ancora molto bene!! ho molta accortenza quando mi pulisco e quando mi lavo,inoltre sono solita gettare un pò di carta nel wc prima di fare la pipì così da attenuare gli "schizzi!. L'unica pecca è quella di non bere molto e di trattenere spesso la pipì quando sono fuori casa. ma sono determinata a cambiare abitudini,quindi mi chiedevo se potesse esserci un ausilio farmacologico. come ultimissima domanda: dopo rapporti col mio fidanzato spesso mi pulisco con salviettine intime saugella,secondo lei faccio bene? scusate per le numerose domande diverse nel genere. grazie in anticipo!

[#1] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno,

esistono varie terapie farmacologiche per curare una vaginite da candida, sia per bocca che per via vaginale.

Tra queste, gli ovuli monodose come quello che le è stato prescritto.

In genere ne basta uno per risolvere l’infezione, ma a volte, se non passa, si può riassumere, e gli schemi posologici sono variabili (ad es. dopo 3, 6,7, 10, 15gg, uno al mese ecc.) e possono essere variabili anche i giorni in cui poter effettuare queste terapie in relazione al ciclo mestruale, ad es. prima del ciclo, dopo il ciclo o a metà ciclo.

La prescrizione, ma anche lo schema posologico, cioè quando e come va fatta la terapia, va stabilita dal ginecologo curante che la conosce, l’ha visitata e ha ben presenti le sue personali caratteristiche e la sua storia clinica.

Per la prevenzione delle recidive, oltre ai vari schemi di terapie farmacologiche che deve sempre decidere e valutare il ginecologo curante, sono molto importanti alcuni fattori.

In particolare l’adozione di semplici regole comportamentali è fondamentale sia per la prevenzione, che per evitare le recidive dei processi infiammatori:

- Per quanto riguarda gli indumenti, è consigliabile usare biancheria intima di cotone, preferibilmente bianco, non aderente, per favorire la traspirazione.

- Per lo stesso motivo, è consigliabile utilizzare assorbenti o salva-slip in cotone, ipoallergenici, avendo cura di cambiarli frequentemente,( ogni tre-quattro ore al massimo). Non indossare pantaloni o collant eccessivamente stretti.

- Utilizzare il profilattico per la prevenzione della malattie sessualmente trasmesse.

- Mantenere regolare la funzione intestinale, evitando episodi di stipsi e colite, che predispongono allle infezioni vaginali (vaginiti) e vescicali (cistiti), adottando la buona abitudine di bere almeno 1,5-2 litri di acqua oligominerale al giorno per depurare e disintossicare l’organismo, assumere quotidianamente fermenti lattici per bocca (yogurth,ecc.) o per via vaginale sotto forma di ovuli o gel da fare a cicli, (che potranno essere consigliati dal ginecologo), al fine di potenziare le difese immunitarie, e seguire un’alimentazione regolare ricca di frutta e verdura, evitando grassi, fritture, eccessivi condimenti, privilegiando carni bianche, pesce, e fibre integrali.

- Fare quotidianamente una sana attività fisica, che può essere anche una semplice passeggiata di 30-40 minuti a passo sostenuto, al fine di mantenere una perfetta forma fisica, una regolare funzione intestinale, l'eliminazione dei fattori di stress, che indirettamente predispongono anche alle infezioni vaginali.

- Se si devono assumere terapie antibiotiche, associarvi sempre dei fermenti lattici, o vitamine del complesso B, per evitare che la flora batterica intestinale si alteri e scateni infezioni vaginali e vescicali.

- Tenere sotto controllo la glicemia e il diabete, anch’essi fattori predisponenti per vaginiti e cistiti

- In caso di vaginiti da Candida il fattore alimentazione gioca un ruolo importante, in quanto si tratta di una forma di infezione difficile da eradicare, a alcuni tipi di alimenti vanno evitati perché favoriscono la replicazione e la diffusione di questo tipo di fungo. Per cui in caso di candida, oltre ad adottare le misure di prevenzione su citate, bisogna anche evitare alcuni alimenti come dolci,lieviti, farina di frumento, latte vaccino e derivati, cioccolata, the e caffè,fritture, cibi speziati e piccanti, bibite gasate, insaccati.

Deve poi evitare di eccedere con l’igiene intima: lavarsi troppo fa male, perché con i lavaggi ripetuti, specialmente con detergenti o salviettine intime, porta via la flora batterica “amica” della vagina, è cioè il lattobacillo di doderlein,, rimanendo così più predisposta ai vari tipi di infezione vaginale.

Un caro saluto
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.altervista.org

[#2] dopo  
Utente 400XXX

gentile dottoressa De Falco la ringrazio. non ho avuto bisogno di altre somministrazioni di ovuli interni perchè il fastidio è passato,ma continuo ad avere una sorta di bruciore esterno benchè la zona non mi sembri particolarmente arrossata. sto applicando già da tre giorni la crema gynocanesten ma non riesco a risolvere definitivamente il problema e a tal proposito mi sorge un dubbio. da sempre ho le piccole labbra sporgenti ,sono pezzi di pelle scura penzolanti che spesso mi danno l'impressione di essere pelle morta (non so quali altri termini usare ,mi scusi). non sono molto sensibili e mi creano solo fastidio. non nascondo che dopo essere andata in bagno , faccio dei piccoli movimenti con le grandi labbra così da "far rientrare" le piccole. spero non resti sconvolta da ciò che le scrivo ma le assicuro che tenerle penzolanti è davvero fastidioso e talvolta doloroso,soprattutto con i jeans. a questo punto la mia domanda è :questo problema può essere la causa anche di questi episodi di candida e bruciori? il mio ginecologo ,nell'unica visita che ho fatto, sembra non essersi accorto del problema perchè non mi ha fatto notare nulla,per cui è la prima volta che ne parlo e ogni consiglio è ben accetto. grazie mille! un caro saluto anche a lei e ad ogni collega che mi aiuterà.

[#3] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Da quello che ci descrive, sembrerebbe esserci una ipertrofia delle piccole labbra.

In genere questa condizione, caratterizzata da un maggiore sviluppo delle piccole labbra che tra l’altro è relativamente frequente, nella maggior parte dei casi non crea problemi.

A volte però, l’ipertrofia delle piccole labbra può essere responsabile di fastidio o bruciore dovuto allo sfregamento con indumenti intimi stretti e aderenti, dolore ai rapporti, inoltre a causa del ristagno delle secrezioni vaginali che vi si possono accumulare, si diventa facilmente predisposte a infezioni di vario tipo.

Chiaramente il suo ginecologo potrà valutare al prossimo controllo, se lei ha effettivamente una ipertrofia delle piccole labbra.

Lei gli comunichi questi fastidi che ha così come ha fatto qui con noi, e vedrà che potrà aiutarla meglio a risolvere i suoi problemi.

Buona serata
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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