Utente 461XXX
Salve, scrivo per un problema che mi sta tormentando da almeno tre settimane e, per cui, ho deciso di chiedere un primo consulto qui.

Sono una ragazza di 22 anni e, sin da bambina, circa già dall'età di 3-4 anni, soffro di cistite. Quando ero piccola ho avuto anche degli episodi piuttosto importanti con sangue nelle urine, impossibilità di trattenere l'urina, minzione frequente e febbre elevata. Per fortuna, pur avendone sofferto anche col passare degli anni, i casi sono stati molto più contenuti. Si limitavano ad un bruciore accompagnato dal peso sulla vescica che risolvevo subito con una bustina di Monuril.

Tre settimane fa circa, precisamente il 4 Agosto notte, ho avuto un attacco di cistite molto forte: un bruciore intenso, molto fastidioso, insopportabile peso sulla vescica, il tutto accompagnato da dolore pelvico durante la minzione che, a dirla tutta, non mi era mai successo. Ho trascorso un paio di ore a fare continuamente pipì e, durante la stessa nottata, ho avuto anche un attacco di colite. Ho provato a risolvere con Monuril, ma il giorno dopo avevo ancora degli evidenti fastidi e, in più, la mattina mi sono alzata con una grande nausea che è passata con una Plasil. La sera, dopo cena, ho avuto anche delle perdite di sangue, e prima di andare a dormire ho preso un'ultima Monuril.

Sono partita per le vacanze il 5 Agosto e, per l'intera settimana, ho avuto dei fastidi non appena ero costretta a trattenere un po' la pipì e quando non riuscivo a bere molto. Ho tentato di avere un rapporto ad inizio settimana -errore, ovviamente-, per vedere come sarebbe andata, e subito dopo ho avuto il bruciore. E' andata meglio verso fine settimana.

Ho evitato di bere coca cola e bevande con eccitanti, ma ho notato che i fastidi tornavano (e tornano ancora, seppur più leggeri e poco duraturi) soltanto quando bevo poco e trattengo la pipì. Mi sembra di star meglio appena riempio la vescica.

Da aggiungere che ho eseguito un urinocoltura in cui è risultata una batteriuria di 5.000 UFC/ml.

A breve andrò sicuramente dal Ginecologo di fiducia, ma vorrei capire prima quale potrebbe essere la causa del tutto.

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Dr. Nicola Blasi

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Prima di tutto non sono d'accordo nell'uso incondizionato di MONOURIL , sicuramente si è creata una antibiotico -resistenza.
Non sempre questa sintomatologia è legata ad una infezione , ma potrebbe trattarsi di una INFIAMMAZIONE della vescica.
In questi casi è sempre utile (quando è possibile) effettuare una urinocoltura almeno sei / sette giorni dall'ultima terapia antibiotica (monouril) .
Per le cistiti ricorrenti e per le cistiti post-coitali si consiglia di bere molta acqua, di svuotare la vescica prima e dopo ogni rapporto sessuale, di evitare la stipsi .
La urinocoltura è significativa quando il patogeno è presente in concentrazione uguale o maggiore a un milione UFC/ml
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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