Utente 357XXX
Salve,sono all'8 mese di gravidanza. Due anni fa nel corso di accertamenti per l'infertilità sine causa,mi sono sottoposta ad una miectomia laparoscopica.Il chirurgo la volle fare soprattutto a scopo diagnostico,ma poichè c'erano due fibromi (anche se tutti lui compreso mi avevano detto che per posizione e dimensioni non incidevano sulla gravidanza)me li volle togliere.
Quando sono rimasta incinta (non per o grazie all'intervento subito),sono caduta dal pero quando il ginecologo che mi segue mi ha detto che dovrò quasi certamente fare un cesareo proprio a causa di quella miectomia.
Vorrei chiedere il vostro parere,se è proprio cosi ovvero che le cicatrici interne nel travaglio o nel parto potrebbero rompersi e dare luogo ad emorragie pericolose.
Vi riporto ciò che c'è scritto sul referto dell'intervento :
" ...presenza di due miomi anteriori sottosierosi di 5 e 3 cm. Si procede all'enucleazione dei miomi previa incisione del perimetrio,scapsulamento e sutura delle rispettive brecce con punti a x introflettenti. Si asporta nodulo endometriosico del ligamento utero sacrale...".
è proprio obbligatorio il cesareo a seguito di ciò?
Mi e vi chiedo,possibile che per un'intevento cosi sia costretta al cesareo,quando ora dicono che anche dopo un prim ocesareo si può fare parto naturale?
E poi,il chirurgo che mi operò,non aveva il dovere di dirmi (non l'ha fatto)che nell'eventualità di una gravidanza sarei finita a cesareo a causa del suo intervento?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Se il Collega che ha eseguito l'intervento non ha fatto alcun riferimento ad una eventuale gravidanza con obbligo di taglio cesareo, sta a significare che la miomectomia non ha interessato la parete uterina a pieno spessore.
Per questo motivo il parere del chirurgo è fondamentale.
Nella descrizione fa riferimento a miomi sottosierosi, quindi molto superficiali, e quindi senza alcun problema nell'eventualità di un parto spontaneo .
Salutoni
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente 357XXX

Gentile dottor Blasi,la ringrazio della risposta. Ho riportato esattamente ciò che dice il referto dell'intervento. Il chirurgo è sempre stato un medico di poche parole e spiegazioni,per cui non mi sorprenderebbe se non me ne avesse parlato neanche in caso di cesareo. Secondo lei potrei ricontattarlo anche se non sono più sua paziente per chiedere?
Il ginecologo che mi segue ora per la gravidanza l'ha letto il referto,ma non mi ha lasciato speranze secondo lui devo fare cesareo. Temo che la cosa sia nelle sue mani ed in quelle di nessun'altro,o sbaglio? Posso insistere nel "pretendere" il parto naturale?
Lei con un referto come quello che le ho indicato farebbe dunque un parto naturale senza problemi?

[#3] dopo  
Utente 357XXX

ps. Nel frattempo ho chiesto al chirurgo operante,che mi ha risposto sinteticamente che sarebbe opportuneo il taglio cesareo...
Mi chiedo ma è una reale necessità,ci sono delle prassi da seguire,o sia lui che il gine attuale preferiscono la strada meno rischiosa per loro,nel caso di complicanze?
Tra l'altro,i fibromi toltimi a detta del chirurgo e del gine precedente,erano irrilevanti al fine di una gravidanza ...ma per "colpa" della loro asportazione ora mi troverò costretta al cesareo senza neanche essere stata adeguatamente informata prima dell'intervento,che era fatto più a scopo diagnostico che operativo,sebbene lo sia infine stato dato che i fibromi c'erano e il chirurgo ha deciso per toglierli!

[#4] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Non posso esprimere un giudizio sul rischio di un eventuale parto spontaneo se il Collega si è espresso nel senso opposto
dott.Nicola Blasi
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[#5] dopo  
Utente 357XXX

Capisco la sua posizione dottore... ma le assicuro che a distanza di due anni dall'intervento,la risposta datami dal chirurgo è al pari di uno che legge il referto senza conoscermi,non ricorda sicuro ne me ne l'intervento !
Ho l'impressione che :1)il ginecologo di ora preferisca optare per il cesareo per mettersi più al sicuro da eventuali complicanze 2) il chirurgo di allora mi dica che è opportuno il cesareo per lo stesso motivo.
In linea generale,esulando dal mio caso specifico,mi sembra di capire che comunque non ci siano direttive generali che obblighino al cesareo dopo miectomia laparoscopica o sbaglio?
Devo rassegnarmi al volere del gine che mi segue ora?
Non ci sono dei controlli che si possono fare per verificare la situazione interna,il rischio concreto di emorragie dai punti dati ai tagli dei fibromi?

[#6] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Le riferisco il mio comportamento clinico in questi casi: se la miomectomia interessava l'intero spessore della parete uterina, quindi si arrivava alla cavità uterina, il consiglio era quello di consigliare il TC in caso di gravidanza. Questo consiglio rimaneva in caso di miomectomie multiple..
Ora potrà comprendere l'importanza del parere del collega operatore.
Salutoni
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#7] dopo  
Utente 357XXX

Dunque,secondo lei,perchè l'operatore mi consiglia il tc,perchè la miectomia era multipla (2)? Mi pare di capire che il mio caso non interessasse tutta la cavità uterina,essendo i fibromi sottosierosi...
Sa,mi dispiace molto finire questa bella esperienza di gravidanza a TC,poichè è andata davvero ottimamente,fisiologica nonostante la modalità con cui è arrivata,attesa e desiderata,poi non mi ha dato ne nausee ne minacce niente di niente!
Inoltre,mi si pone un'altro problema: per mia natura sono molto riservata,infatti nessuno sa dell'intervento che ho subito in famiglia...ora,come potrò giustificare un tc programmato quando tutti stanno vedendo una gravidanza che procede ottimamente? Che "scusa" innocua,leggera,potrei trovare secondo lei?
Grazie mille per la sua disponibilità e chiarezza nelle risposte.

[#8] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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[#9] dopo  
Utente 357XXX

Grazie,si in effetti mi sembra la scusa più innocua che si possa trovare per giustificarlo senza dover dire i miei pregressi! Ironia,pensi che in realtà non c'è neanche questa situazione realmente in essere: il bebè è già cefalico dalla scorsa visita,al 7 mese!!!
Secondo lei un cesareo programmato a che settimana gestazionale sarà fatto? Sicuramente il ginecologo non vuole rischiare che mi cominci un travaglio naturale. Ma se dovesse succedere un'urgenza,che rischio? Mi farebbero cesareo d'urgenza,o proverebbero il naturale? Dovrei ricordare io o chi per me dell'intervento pregresso?