Utente 450XXX
Buonasera dottori,
Chiedo il vostro aiuto poiché è da fine novembre che risulto positiva al tampone vaginale per Ureaplasma. Mi ha consigliato un tampone il mio medico di base dopo cistite ricorrente. Essendo stata operata 3 anni fa per endometriosi, con mio marito abbiamo tentato una pma (negativa) e neache in quell'occasione mi sono stati fatti fare tamponi. Ora il dubbio è che questo batterio sia lì da molto. Ho fatto già cure con Klacid, Augmentin e due cicli di zitromax, ora mi è stato segnato il Bassado. I tamponi sono ancora positivi, la gravidanza ancora non arriva e cistiti e dolori non passano. Ho fatto anche cicli di ovuli di lattobacilli e tavolette vaginale di vitamina C, ma nulla sembra funzionare. Il mio medico di base e la mia ginecologa si limitano a consultare l'antibiogramma ma non danno peso a questo batterio che non mi dà pace. Mio marito ha effettuato una spermiocoltura risultata negativa per Ureaplasma ma ha fatto comunque con me le cure. Ora so che non avete la bacchetta magica ma vorrei tanto un consulto di uno specialista. Devo avere pazienza o il batterio potrebbe aver rovinato definitivamente la mia fertilità? Ha senso continuare a distruggere la flora batterica? Potete consigliarmi uno specialista a Roma esperto di queste infezioni legate alle fertilità?

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Dr. Nicola Blasi

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Deduco che terapie locali con ovuli antibiotici non sono state eseguite .
La coltura di un tampone CERVICALE (non VAGINALE) potrebbe risultare utile per escludere la presenza anche della clamidia e gonococco.
Faccio una osservazione molto importante , in questi casi è importante quando si richiede una coltura di tampone vaginale o cervicale , chiedere il conteggio delle colonie .
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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