Parere su conizzazione e iter diagnostico

Buongiorno,

Dopo pap test con esito ASCUS faccio a Gennaio 2020 una colposcopia con biopsia ed esito CIN1.

Mi si rimanda a conrtollo colposcopico dopo 6 mesi.

Il 2. 09 la colposcopia da il seguente risultato:
GSC parzialmente visibile
ZTA
Epitelio trofico
Colposcopia G1 non conclusiva.


Contemporaneamnete mi e' stato fatto:
- HC II test positivo per genotipo 33
- PAP test con risultato ASC-H
- Curettage: non escludibile ASC-H

Ho fatto ansa DTG il giorno 8. 10, il tutto sarà durato 15 minuti,
Il ginecologo mi ha assicurato di aver tolto la lesione e mi ha spiegato che su un Asc-h si sostiene che intervento + vaccino possano, oltre che eliminare la lesione, anche aiutare ad evitare recidive.
Che forse potrebbe essere considerato quasi eccesso di zelo ma preferisce così su una donna di 43 anni.

Ci sono possibilita' che l'intervento sia stato risolutivo?

Mi e' stato detto alla dimissione di portare la documanetazione con l'istologico, che dovrebbe essere pronto in 30 gg, alla mia ginecologa per la prima visita post conizzazione.
E' giusta la tempistica?

Per quanto riguarda il follow up, mi hanno detto che dipende dall'esito istologico.

Questo mi ha mandato un po' in confusione in quanto, visto tutto l'iter pensavo che l'ipotesi peggiore fosse un CIN3 comunque sotto controllo.
MI sbaglio? E soprattutto, siamo in tempo per curare qualsiasi cosa ci sia, giusto?

Grazie per un aiuto che mi potrebbe salvare letteralmente in un momento di totale ansia.
[#1]
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 40,6k 1,3k 252
Posso emettere un mio parere soltanto leggendo l'esito dell'esame istologico , che ci dirà se la lesione non interessa i margini di resezione , e l'entità e il tipo di lesione asportata .
L'esito dell'esame istologico è DIRIMENTE!
SALUTI

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

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