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è sicuro prendere intrarosa?

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Salve, sono una donna di 63 anni andata in menopausa da circa 5.


Di recente ho avuto una brutta cistite durata per diversi giorni.
Secondo indicazione del medico ho assunto l’antibiotico Ciproxin per 10 giorni e successivamente sono andata a fare una visita ginecologica.
Tutto nella norma, ad esclusione di una moderata secchezza vaginale che a detta del ginecologo potrebbe essere causa di cistiti.


Il ginecologo mi ha prescritto il farmaco Intrarosa proprio per contrastare il problema della secchezza vaginale.
La prescrizione è di 30 giorni e poi come mantenimento, 2 volte a settimana.


Ho letto attentamente il foglietto illustrativo e ad essere sincera i possibili effetti indesiderati mi hanno lasciata alquanto intimorita al punto da volerne sapere di più.


In particolare, la scheda del farmaco recita di non usare Intrarosa se:
ha o ha avuto in passato un coagulo di sangue in una vena (trombosi), ad esempio nelle
gambe (trombosi venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare)...

Soffro di insufficienza venosa, 4 anni fa sono stata operata alla safena che mi è stata tolta.


Più avanti c’è scritto:
Se ha o ha avuto di recente una malattia causata da coaguli di sangue nelle arterie, come infarto
cardiaco, ictus o angina.


Tre anni fa ho avuto un episodio di sospetto TIA, tant’è vero che ad oggi prendo la cardioaspirina.


Inoltre è riportata più volte la correlazione tra l’assunzione di questo tipo di farmaci e l’aumento di possibilità di cancro al seno oppure alle ovaie.



Tutto ciò, insomma, ha fatto venire dei dubbi sul prendere questo farmaco e vorrei da voi una spiegazione su questo tipo di terapia e se effettivamente c’è da preoccuparsi quando si assume questa medicina.

Grazie.
[#1]
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 41,4k 1,3k 255
Nelle indicazioni dell' AIFA è riportato:
Se ha o ha avuto di recente una malattia causata da coaguli di sangue nelle arterie, come infarto
cardiaco, ictus o angina.
Il TIA rientrerebbe , quindi le consiglierei un altro trattamento , magari topico a livello vaginale .
Non ho altri parametri per poterle dare altri consigli
SALUTI

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio dottore per la sua risposta.

Capisco, quali altri trattamenti esistono per contrastare questo tipo di disturbo? (Credo sia definito atrofia vaginale)

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