Progressione e terapia alzheimer

buonasera, a mio padrea hanno diagnosticato l'alzheimer, ormai da qualche anno è in fase moderata..ha 80 anni, parla e risponde, mangia e si lava quasi da solo, ma non capisce bene le cose e non ha quasi memoria a breve termine..è terribile vederlo così come potete immaginare, anche perchè era una persona estremamente intelligente e ricopriva un ruolo professionale molto elevato..e ora non si ricorda nemmeno che lavoro faceva ..volevo sapere se è possibile rallentare la malattia..ho letto di ricerche sulla curcumina e su vitamina B e altre (c'è un preparato chiamato souvenaid non ancora in commercio ma è praticam un multivitaminico) e poi mi chiedevo se data l'età avanzata la malattia potrebbe pregredire con maggior lentezza rispetto ad un soggetto giovane. Grazie per le eventuali risposte.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,8k 2k 23
Gentile Utente,

non ci sono evidenze scientifiche certe che le vitamine da Lei citate possano avere un ruolo positivo nella Malattia di Alzheimer. Anche il decorso è varaibile da soggetto a soggetto.
Le consiglio, se ancora non l'avesse fatto, di fare valutare Suo padre da un centro UVA (Unità Valutazione Alzheimer) per avere un parere attendibile sull'entità della malattia.

Cordiali saluti ed auguri

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
grazie per la risposta. Sono sicura che lei è in buona fede, semplicemente ignora che invece ci SONO EVIDENZE SCIENTIFICHE SUL RUOLO DELLA VIT. B NELL'ALZHEIMER. la informo in modo che possa aiutare al meglio i suoi pazienti (come sicuramente farà) ..la invito sempilcemente a fare una ricerca su google "vitamina be alzheimer" e troverà studi medici, universitari etc etc. E' una ricerca semplicissima, ma le riporto a titolo di esempio alcuni articoli http://salute.agi.it/primapagina/notizie/alte-dosi-vitamina-b-bloccano-alzheimer
questa è dell'università di Oxford : http://www.newsfood.com/q/5b3f5b90/la-vitamina-b-ritarda-e-arresta-lalzheimer/
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,8k 2k 23
Gentile Utente,

i dati si riferiscono all'"indebolimento cognitivo lieve" (Mild Cognitive Impairment, MCI) che spesso è l'anticamera dell'Alzheimer, malattia per cui non esistono ancora cure risolutive. In tali condizioni i farmaci approvati sono quelli ad azione anticolinesterasica. Promettenti potrebbero essere questi studi sulla vit. B ma in una fase precoce, non a malattia conclamata.
Capisce bene che non è corretto creare nei pazienti false speranze, per cui l'etica ci impone, fino a maggiori evidenze, verifiche e conferme, ad essere cauti per non creare facili aspettative.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
ma ci sono anche altri studi, dott. Ferrarolo..lei ha ragione nel sostenere che sicuramente non è un bene creare false aspettative..la capisco e condivido. però, mi consenta, lei sa meglio di meq che nei soggetti anziani c'è' quasi sempre una carenza di vit B (anche mio padre la ha ed è stata accertata tramite analisi del sangue..)..e che tale vitamina è essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso..tra i sintomi della carenza ci sono vuoti di memoria, depressione.. etc anche nei giovani. non dico che prendere un integratore vitaminico può curare la malattia in maniera miracolosa ma aiutare a proteggere e rallentare la malattia almeno in parte sì...tanto più che non è un farmaco e non ha effetti collaterali (l'eccessp viene eliminato dal nostro corpo in maniera del tutto naturale). la invito a leggere le ricerche su un nuovo "famaco" che è poi un cocktail vitaminico...si chiama "souvenaid"...non è in commercio ma le singole sostanze sono facilmente reperibili ( e mio padre le assume già). Ci sono anche diversi studi scientifici sulla curcumina..glielo dico perchè qualsiasi cosa si possa fare la farò!! per il resto, il discorso è un pò lungo!! mi scusi se mi sono permessa di scriverle quanto sopra ma sono sicura che prenderà in considerazione almeno in parte anche le vie di rallentamento della malattia "naturali" . Un saluto!
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,8k 2k 23
Gentile Utente,

<< sono sicura che prenderà in considerazione almeno in parte anche le vie di rallentamento della malattia "naturali">>, è da parecchio tempo che utilizzo anche molecole "naturali" sia in questa patologia che, quando possibile, in altre (sono molto aperto in tal senso). La mia risposta non è stata di chiusura netta ma all'#1 Le ho risposto che <<non ci sono evidenze scientifiche certe che le vitamine da Lei citate possano avere un ruolo positivo nella Malattia di Alzheimer>>, infatti gli studi sono stati maggiormente concentrati su MCI, in questa fase sarebbe possibile un rallentamento del processo patologico. Gli stessi autori dello studio chiedono verifiche e conferme dei dati in questione.
E' ovvio che Lei, come tutti, debba provare qualsiasi strada possibile possa essere percorsa, tenendo conto, in generale, del rapporto rischio-beneficio (nel Suo caso non esiste).

Buon pomeriggio e un abbraccio a papà
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dopo
Utente
Utente
ho capito...e le possso chiedere quali sono le molecole naturali che utilizza? se si può dire! grazie in ogni caso!
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,8k 2k 23
Gentile Utente,

non mi riferivo a questa patologia in particolare ma in generale, nel senso che mi è spontaneo utilizzarle, non sono arroccato su posizioni rigide da un lato o dall'altro ma ciò che fa bene al paziente deve essere utilizzato. E' chiaro però che in un messaggio al grande pubblico ci si deve attenere su livelli scientifici verificati e "ufficiali".

Buona serata

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