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Sospetta cefalea persistente da quasi un mese

Gentili Dottori sono qui per chiedervi un aiuto.
Da quasi un mese la mia ragazza soffre di quelle che sembrano fortissime cefalee.
Ha 26 anni e soffre di sinusite.
Anche stavolta tutto è cominciato con una sinusite, ma la stessa non è migliorata nei giorni seguenti stante la terapia prescritta dal medico curante (aerosol e toradol al bisogno).
Dopo alcuni giorni il dolore si è esteso dalla parte paranasale alla zona temporale destra e lei lamenta dolore pulsante e "lampi", nonchè fotosensibilità.
Il dolore è lancinante e si verificava spesso al mattino, spesso la sera, a volte la notte tanto da svegliarla.
Nel weekend, dopo che mi ha detto che il dolore era divenuto fisso l'ho accompagnata al PS.
E' stata visitata e portata in osservazione con flebo antidolorifica che non ha eliminato il dolore. In seguito le hanno fatto eseguire una visita neurologica. Il Neurologo l'ha visitata ponendo attenzione ad eventuali problemi motori (l'ha fatta camminare) e di coordinazione facendole fare alcuni esercizi con le braccia, dopo di che le ha visitato gli occhi e le ha palpato il cranio che in alcune zone risultava dolente. Per lui si trattava di una sinusite mal curata e le ha prescritto un RX cranio (esito negativo). Dopo di chè le hanno fatto una TAC senza mezzo di contrasto; anch'essa esito negativo.
Il medico del PS le ha fatto fare un altro aerosol e le ha prescritto il palexia.
La sera stessa ne ha fatto uso con immediato giovamento, ma ieri sera il mal di testa è tornato in tarda serata (di nuovo pulsante con lampi, molto forte stavolta accompagnato per la prima volta da poco vomito) e il palexia non ha fatto effetto e anche stamattina con dolore più lieve rispetto al solito ma sempre forte.
Sono molto preoccupato giacchè informandomi un po' ho letto che questi sintomi dovrebbero allarmare e la TAC senza mezzo di contrasto non è utile a fugare qualsivoglia dubbio circa eventuali cefalee secondarie di carattere tumorale.
Mi sarebbe molto utile un vostro consiglio circa il modus operandi che si è seguito sino ad oggi, se secondo voi è utile e funzionale a scongiurare gravi eventi e se necessita ulteriori o diversi approfondimenti.
Ho timore che si stia sottovalutando la cosa.
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Cordialità.
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

finora l'iter diagnostico seguito è certamente corretto ma, considerato che il problema persiste, Le consiglierei di completarlo con una RM encefalica anche senza mezzo di contrasto, quest'ultimo, se fosse poi necessario, sarebbe consigliato dal neuroradiologo. Come primo esame è sufficiente la RM senza mezzo di contrasto.

Cordiali saluti ed auguri

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Egr. dott. Ferraloro La ringrazio molto per la celere risposta.
Ad ulteriore integrazione di quanto sopra descritto ho scoperto oggi che avverte anche un dolore di tipo fisso nella zona occipitale, nonchè rigidità cervicale.
Spero possano esserLe utili questi ulteriori elementi.
Spero di riuscire a far eseguire la RM al più presto.

Grazie ancora della risposta e per gli auguri.
Cordialità
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

gli ulteriori elementi aggiunti potrebbero fare pensare anche ad un'origine cervicale del problema (cefalea cervicogenica) ma ovviamente Le dico questo in generale, non riferito specificatamente alla Sua ragazza, in quanto non è possibile valutarla a distanza.

Cordialmente
[#4]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio ancora per la prontezza della risposta.
Chiaramente non chiedo un consulto a distanza, offenderei la mia intelligenza e la Sua professionalità.
Ma è molto utile l'informazione che mi ha dato circa la cefalea cervicogenica, giacchè lei soffre di problemi posturali. Le fu diagnosticata tempo fa una scoliosi e le fu prescritta ginnastica correttiva, ma il problema non è mai stato affrontato/risolto.
Le segnalo inoltre che stamattina ha avuto un altro episodio associato a vertigini.
L'ho accompagnata presso un centro cefalee e il neurologo ha ipotizzato una cefalea a grappolo, richiedendo angio RM.
La cefalea si è ripresentata poche ore dopo la visita, associata a nausea ed epistassi copiosa.
Nel contempo la visita otorino-laringoiatrica ha escluso categoricamente la sinusite.
Spero che tutti questi elementi possano aiutarLa nel consigliarmi ulteriormente sul da farsi.
Non Le nascondo la mia preoccupazione.
All'uopo vorrei chiederLe se l'angio RM è di fatto sostitutiva della RM classica, cioè se tutte le patologie eventualmente rilevabili mediante RM, lo sono anche con l'angio RM.

Ancora grazie per le preziose e cortesi risposte.
Distinti Saluti.
[#5]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

per quanto riguarda la sinusite, questa era da escludere anche a distanza, infatti non l'ho mai messa nel novero delle ipotesi possibili.
Per quanto riguarda l'angio-RM, generalmente la prima parte dell'esame è eseguito in "forma classica", successivamente con sequenze angio.
Segua le indicazioni del neurologo.

Cordialità
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dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,
avrei un quesito da porLe.
In attesa di effettuare l'angioRM il collega ha prescritto trizadol in caso di necessità, mi piacerebbe sapere se la risposta positiva al farmaco che si è verificata in questi giorni, possa di fatto scongiurare almeno in teoria ipotesi di cefalea secondaria, nella fattispecie più nefasta.
La ringrazio anticipatamente per la risposta, in quanto come può ben comprendere la situazione è per me fonte di forte preoccupazione.

Cordialmente
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

una risposta positiva al trizadol indica indirettamente che si possa trattare di una forma emicranica, quindi primaria, in quanto il farmaco, essendo un triptano, è indicato per questa forma di cefalea.

Cordiali saluti

Cefalea è il termine che descrive tutte le diverse forme di mal di testa: sintomi, cause, diagnosi e terapie possibili per le cefalee primarie e secondarie.

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