Utente
Salve, ho 47 anni e non ho mai avuto patologie gravi.
Premesso che soffro spesso di sinusite. Da poco prima di natale 2015 soffro di fitte alla testa giornaliere di entità lieve o moderata. La loro localizzazione non è facile in quanto le sento sulle tempie a volte, sul frontale altre volte, dietro le orecchie altre volte ancora. Inizialmente, soffrendo appunto di sinusite ed avendo preso un raffreddore, pensavo fosse sinusite. Avevo però anche una sensazione dI instabilità soggettiva che non mi spiegavo. Premetto che io non ho MAI SOFFERTO DI MAL DI TESTA IN VITA MIA.
Percepisco inoltre una sensazione di instabilità soggettiva e dolori sparsi nel corpo apparentemente slegati da tutto di breve durata.
Nel frattempo, avendo da tempo ( alcuni anni ) notato una diminuzione del visus sopratutto da vicino ed avendo notevolmente abusato di tablet sopratutto nelle ore serali senza utilizzare occhiali appropripriati, faccio visita oculistica e mi vendono prescitti due paia di occhiali ( uno vicino e uno per lontano ).
Eseguo una tac e questa esclude la sinusite avendo riscontrato i seni mascellari e frontali liberi.
Inizia un pò di ansia perchè quella che credevo fosse la causa in verità non lo era.
Eseguo una risonaza magnetica encefalo e cervicale.
vi riporto il REFERTO:

" Si osserva verticalizzazione del rachide cervicale.
i dischi intervertebrali appaiono ipointensi per fenomeni di degenerazione e
disidratazione.
In corrispondenza di D3 si osserva un angìoma vertebrale.
Non si riconoscono ernie discali.
Il canale spinale risulta ampio.
Il midollo spinale nel segmento esaminato presenta regolare morfologia ed intensità di segnale.

Nelle immagini pesate in diffusione non si osservano alterazioni del segnale da riferire a lesioni ischemiche di recente insorgenza.
Si osservano piccole aree di per intensità di segnale da correlare con aree di gliosi
aspecifiche prevalenti in sede cortico sottocorticale frontale bilateralmente da porre in relazione verosimilmente con il quadro di cefalea.
Non si osservano alterazioni del segnale a carico del parenchima cerebrale sia in sede sotto sia in sede sopratentoriale.
Non si osservano alterazioni del segnale del corpo calloso.
Le tonsille cerebellari risultano nei limiti.
Si evidenzia ampliamento della cisterna Magna
Si segnala unicamente la presenza di un assai minuta piccola cisti (circa 4 mm) a livello del sistema ventricolare con impronta sul corpo calloso a ridosso dei corni frontali specifica e senza caratteristiche di evolutività…
Si evidenzia minimo ispessimento mucoso nei seni mascellari con minimo impegno di alcune celle etmoidali e deviazione del setto nasale.
In caso di persistenza di sintomatologia utile al controllo a distanza eventualmente anche con angio RM intracranica "

Devo dire che ci sono almeno 4 cose che mi preoccupano non poco ma vorrei sentire il pare di qualcuno più ferrato di me in materia.
Di cosa mi devo preoccupare? cosa può provocare i sintomi che ho elencato all'inizio?
grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le alterazioni riscontrate alla RM non mi pare siano particolarmente preoccupanti, questo basandosi esclusivamente sul referto, quindi senza visionare direttamente le immagini.
Sarebbe utile cercare, se possibile, la causa delle aree gliotiche in quanto, non avendo Lei una storia importante per emicrania, mi sembra poco probabile correlarle alla cefalea.
L'instabilità potrebbe ricondursi anche alla verticalizzazione del rachide cervicale, per il resto non vedo elementi che possano giustificare la sintomatologia caratterizzata dalle fitte migranti.
A tal riguardo un'ipotesi che si potrebbe avanzare è la cefalea trafittiva idiopatica, ne deve parlare però con un neurologo esperto in cefalee, anche per fare visionare direttamente le immagini degli esami effettuati.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie molte per la sua risposta dottore.
Anche a me in effetti sembrava più probabile che il senso di instabilità e la cefalea fossero più da associare alla verticalizzazione che non alle aree gliotiche.
In ogni caso seguirò i suoi consigli.

Grazie

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Dr. Antonio Ferraloro