Utente 449XXX
Salve dottori, sono un giovane in forma di 43 anni con hobby del jogging (3 volte a settimana per circa tre quarti d'ora). Nel dicembre 2015 ho cominciato ad urinare con molta frequenza e, nel tentativo di dare una risposta ai miei sintomi, mi sono recato da un amico urologo il quale mi ha diagnosticato una prostatite e mi ha prescritto come cura il profluss. Tra alti e bassi sono andato avanti con tale cura fino ad agosto 2016 allorchè, dopo una corsetta, ho cominciato ad accusare forti dolori alla zona pelvica che sono diventati con il tempo insopportabili al punto da impedirmi di condurre una vita normale. Ho consultato vari specialisti della mia città i quali hanno dato diagnosi completamente errate. A metà dicembre 2016 invece sono arrivato al professore Francesco Pesce di Roma il quale dopo attenta visita mi ha diagnosticato: "sindrome del dolore pelvico cronico, discreto ipertono dei muscoli pelvici con sintomi minzionali di riempimento e con sintomi irritativi dell'innervazione distrettuale (neuropatia del pudendo, ramo anteriore)" e mi ha prescritto la seguente cura: 1) miorilassante expose, mezza compressa dopo colazione, mezza dopo pranzo e mezza dopo cena per un totale di 150 mg al giorno; 2) laroxyl gocce fino ad un massimo di 10 gocce (io prendo 7 gocce) prima di coricarsi. Sono passati 5 mesi da quando ho cominciato questa cura e va benissimo ovvero la situazione è notevolmente migliorata, sono rimasti dei leggeri fastidi che tuttavia non mi impediscono di condurre una vita normale ed addirittura ho anche ripreso a fare jogging con la frequenza di cui sopra. Tuttavia non posso dire di essere guarito. Ora volevo chiedervi se questo disturbo sono destinato a portarmelo dietro per tutta la vita, essendo esso cronico, costringendomi a diventare farmaco-dipendente o se potrò guarire un giorno. Inoltre volevo sapere se ci sono cure alternative e/o concomitanti con la cura farmacologica. Inoltre volevo sapere se eventualmente il jogging è controindicato nei casi di questa patologia. Grazie mille. Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Buonasera a Lei,

completamente concorde quale neurologo ed esperto in terapia del dolore con formulazione diagnostica di "...sindrome del dolore pelvico cronico..." o per meglio dire SINDROME DA DOLORE CRONICO PELVICO-PERINEALE.

Concordo con l'approccio terapeutico seppur ritengo che manchi un parmaco per profilassi e terapia del dolore neuropatico.

La prognosi?

Il trattamento dei fattori di rischio dal Lei elencati sarà la chiave di volta del problema.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente 449XXX

Grazie mille dottore. Terrò conto dei suoi suggerimenti ed eventualmente la contatterò per una visita. Grazie ancora per la sua disponibilità. Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Utente 449XXX

Egr. dott. Poli Le vorrei chiedere un consulto. Dopo circa due anni non sono ancora guarito da questo fastidioso dolore pelvico cronico, ma tuttavia negli ultimi 7/8 mesi ero riuscito ad eliminare il farmaco expose e pertanto assumevo solo 10 gocce di laroxyl e stavo bene. Però , non essendo soddisfatto di tale risultato, nel tentativo di dare una svolta al decorso della malattia, mi sono recato da un neurologo della mia città il quale mi ha consigliato di aggiungere alle 8/9 gocce di laroxyl, il lyrica con un dosaggio di 150 mg suddivisi in due dosi da 75 mg ciascuna, al mattino ed alla sera. Sono due mesi che vado avanti quindi con la terapia lyrica 150 mg e laroxyl gocce 9 gg e va molto meglio, non avverto alcun effetto collaterale tranne un sottovalutatile aumento ponderale ma la tanto sospirata guarigione clinica non è ancora arrivata anzi provando ad eliminare il lyrica, il solo laroxyl nel dosaggio di 9 gg non mi da più beneficio, cosa che invece prima avveniva. Cosa ne pensa di questo tipo di terapia? E' giusta? Per quanto tempo mi consiglia di provarla? Si può assumere il Lyrica per lunghi periodi, dato che in giro per il web leggevo che è tossico? La ringrazio e Le auguro una buona giornata.
Cordiali saluti.

[#4] dopo  
Dr. Otello Poli

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Ritengo sia un buona terapia.

Circa la tossicità del Lyrica (forse il farmaco più usato al mondo per il dolore neuropatico) non leggerei "...in giro per il web..." ma farei riferimento ai medici che la stanno curando.
Certamente per tutti i farmaci vale sempre la regola la dose minima efficace e per il minor tempo purchè sia efficace.
Dr. Otello Poli, MD
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[#5] dopo  
Utente 449XXX

Grazie mille dottore per la sua gentilezza e la celerità di risposta. Ma giudica guaribile questa situazione? Si riesce a venire fuori da queste patologie neuropatiche croniche? Inoltre secondo lei è necessario approfondire la situazione con qualche esame specifico dato che il primo dottore mi ha fatto una diagnosi sintomatica senza approfondire con qualche esame? La ringrazio ancora, cordiali saluti.

[#6] dopo  
Dr. Otello Poli

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Una condizione clinica come quella che la affligge è SI assolutamente emendabile mediante un approccio terapeutico adeguato e seguito da collega/colleghi formati in Algologia (ossia Terapia del Dolore).

Per potermi esprimere circa la eventualità di ulteriori indagini strumentali avrei bisogno di visitarla di persona e di prendere visione della documentazione sanitaria già acquisita.

Va rammentato come da una "sindrome da dolore cronico a genesi benigna si può o meglio si deve guarire".
Dr. Otello Poli, MD
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[#7] dopo  
Utente 449XXX

Egregio dottore la ringrazio ancora per la sua gentilezza. Allora seguirò per un pò di mesi la terapia con Lyrica e Laroxyl e poi trarrò le mie conclusioni ed eventualmente la contatterò. Cordiali saluti.