Utente 408XXX
Buonasera,
ho il seguente caso: mia madre soffre di fibrillazione atriale e quindi oltre a cardicor e almaritm il cardiologo le voleva somministrare dei NAO. In particolare é passata a lixiana 30 gr. Recentemente é stata ricovereata a causa di una caduta in cui si é purtroppo rotta il femore e ha sbattuto la testa. La TAC encefalo ha rivelato delle piccole macchie di sangue. Con una successiva RM encefalo il radiologo ha diagnosticato una angiopatia cerebrale amiloide e da qui la sospensione della terapia con NAO. La diagnosi é stata la seguente:" Esame eseguito con tecnica Spin ECho, FLAIR, FFE e Diffusion prima e dopo somministrazione di mdc. L'indagine ha mostrato multiple focali iperintensità di segnale, visibili nelle sequenze a TR lungo, localizzate alla sostanza bianca periventricolare d'ambo i lati in rapporto ad esiti gliotici. Si apprezzano inoltre, in particolare evidenti nella sequenza FFE, multiple focali ipointensità di segnale diffuse evidenti in particolare a sede pontina in mediana paramediana bilaterale più pronunciate a sinistra, a sede pericapsulare bilaterale e a livello sottocorticale parietale bilaterale in rapporto a quadro di angiopatia amiloide cerebrale. MInimi segni di esiti di recente sanguinamento a sede pontina mediana. Dopo somministrazione di mdc non si rilevano impregnazioni patologiche . Lieve diffusa accentuazione degli spazi liquorali periencefalici con modesta ectasia del sistema ventricolare."
Purtroppo un esperto di coagulazione mi ha detto che l'angiopatia amiloide non può essere diagnosticata con RM ma solo con biopsia o esame istologico . Mi ha detto che il rischio tromboembolitico é maggiore di un rischio emorragico. A questo punto non saprei a chi credere e quale terapia si potrebbe adottare.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Le rispondo in generale non conoscendo approfonditamente il caso di Sua Mamma.
Un'angiopatia cerebrale amiloidea si può sospettare con la RM encefalica in base ad alcuni reperti che riportano alla malattia in questione. Ovviamente non possiamo aprire la scatola cranica per fare l'esame istologico (anche nell'Alzheimer il discorso è simile, la diagnosi certa si fa solo con biopsia o esame istologico).
Detto questo, in base alla presunta diagnosi di angiopatia amiloidea è corretta la sospensione dei NAO in quanto tale patologia rappresenta un fattore di rischio per emorragie cerebrali lobari o microsanguinamenti, in genere infatti causa dal 5 al 20% delle emorragie cerebrali non traumatiche ed è una delle più frequenti cause di emorragia cerebrale negli anziani.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 408XXX

Grazie per la risposta dottore e scusi se rispondo solo ora
La storia clinica è la seguente:
Novembre 2015 frattura L1;
10 novembre 2015:ricovero per Fa.Somministrato coumadin;
Dicembre 2015 ricovero per emorragia cerebrale post traumatica da Inr eccessivamente elevato.Diagnosi di angiopatia cerebrale amiloide con Rm encefalo e interrotta Tao;
Febbraio 2016 vertebroplastica L1;
Febbraio 2016 ripresa terapia con Asa;
Aprile 2016 frattura da schiacciamento L2 trattata con busto;
Settembre 2016 emorragia intestinale da Asa.Colonscopia evidenzia grossolana diverticolosi;
Novembre 2016: visita ematologia che evidenzia componente gamma lievemente anomalo. Biopsia del grasso ombelicale: negativa la ricerca di tessuto amiloidale;
Dicembre 2016 consulenza cardiologica :cardiopatia ipertensivo-degenerativo-valvolare (steno nsufficienza mitraglia lieve) con episodi di fa parossistica.Il CHADS VASC e l anamnesi di emorragia digestiva consigliano la terapia Nao;
Settembre 2017 caduta domiciliare in casa con frattura sottovalutata femore sx associata a contusione cranica con rilievo di micropetecchie cerebrali;
Rm encefalo multiple lesioni ischemica e quadro leucoencefalomacico;esiti microemorragici in sede tronco encefalo ,cerebellare e nuclei grigi. Sistema ventricolare in sede discretamente dilatato