Utente 266XXX
Buonasera dottori, volevo avere dei chiarimenti per quanto riguarda il risultato della PET effettuata da mio cugino. Ha 52 anni e fino a qualche mese fa era un uomo in ottima salute poi il suo braccio destro ha iniziato ad avere qualche tremore. Il medico di famiglia gli ha prescritto una PET di cui allego il responso :
"Reperti : Analisi qualitativa. L'indagine evidenzia ridotta captazione del radiofarmaco a carico del caudato sinistro e in particolare a carico del putamen omolaterale.
Analisi quantitativa (GE healthcare DaTQUANT* per il calcolo del valore di uptake, ratios e assimetria striatali, confrontati con il database di normalità).
Valori di captazione ridotti a carico del caudato sinistro e in particolare a carico del putamen omolaterale. Valori di captazione nella norma a carico del caudato destro e ai limiti inferiori della norma il carico del putamen omolaterale.
Conclusioni : le analisi qualitativa e quantitativa depongono per una compromissione della via dopaminergica nigrostriatale a carico del corpo striato sinistro."
Mio cugino ha già prenotato una visita neurologica (fissata purtroppo per lunedì 27/11) ed è molto molto agitato e ancor di più preoccupato.
Mi potete aiutare a capire la gravità della situazione?
Che cosa ci dobbiamo aspettare a breve e nel medio periodo?
Ho letto in internet sul sito del parkinson parecchie informazioni tra le quali che l'aspettativa di vita è simile o lievemente ridotta rispetto alla media, il problema se mai è la qualità della vita stessa, nel caso di mio cugino con questo responso mi potete dire qualcosa di più in anticipo?
Sono molto preoccupata per lui, perchè ho acnhe letto (naturalmente senza dirglielo) che solitamente il morbo si manifesta mediamente verso i 58/60 anni e quando invece è precoce di solito è degenerativo velocemente.
Avete qualche nominativo di neurologico a Milano da consigliarci? Grazie mille anticipatamente e buona serata.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'esame effettuato è compatibile con la malattia di Parkinson, il Suo parente deve adesso effettuare la visita neurologica, se tale diagnosi venisse confermata Le consiglio di rivolgersi poi presso un centro per i disturbi del movimento dove Suo cugino può essere seguito adeguatamente.
Per quanto riguarda il decorso, non può essere previsto in quanto assolutamente individuale, anche l'ipotesi che i parkinsonismi precoci potessero avere una progressione più rapida è stata messa in discussione privilegiando in atto l'individualità del singolo caso.
Mi pare di capire che al momento l'unico sintomo sia il tremore unilaterale dell'arto superiore, le forme prettamente tremorigene di solito hanno un decorso più lento, più "benigno" rispetto, per es., alle forme che esordiscono con rigidità.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 266XXX

Grazie mille Dr. Ferraloro per la celere risposta, sono leggermente più ottimista dopo aver letto che solitamente chi esordisce con il tremore ha un decorso più lento, spero proprio che mio cugino rientri nella statistica. Se devo essere sincera non mi capacito del fatto che un uomo di 52 anni che ha una vita regolare, non fuma non beve, lavora in un ufficio e frequenta una palestra regolarmente 3 o più volte la settimana, senza casi in famiglia possa improvvisamente ammalarsi di Parkinson. Volevo chiederLe un'altra informazione : Lei mi sa indirizzare in qualche centro specializzato di disturbo del movimento a Milano o qualche nominativo di un neurologo specializzato per il parkinson? Grazie ancora e buon fine-settimana

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

a Milano ci sono centri dì eccellenza, citarne uno significa fare torto ad altri ugualmente qualificati, per cui si faccia consigliare dal medico curante, dal neurologo o in ultimo può trovarli facilmente in Rete.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro