Utente 368XXX
Buonasera mi chiamo Tiziano mi hanno diagnosticato il Parkinson ho 48 anni per 20 ho preso paroxetina per disturbi ansiosi depressivi negli ultimi 10 anni mi ero stabilizzato con una pastiglia al giorno da 20mg stavo bene conducevo una vita normale non avevo più attacchi di panico ne ansie solo che ogni volta che cercavo di smettere stavo male una sorte di dipendenza. Ormai la paroxetina faceva parte del mio star bene. Purtroppo ho esagerato con l'alcool nel senso che uscivo con gli amici a cena e vino a volontà poi discoteca e cocktail a volontà. Ho fatto questa vita per almeno 7 anni abusando appunto con l'alcool al punto tale che ero arrivato a bere anche da una bottiglia di vino alla sera mangiando e anche dopo cena due o tre bicchierini di limoncello piuttosto che mirto o altri amari. Beh circa 5 mesi fa dopo aver smesso di prendere la paroxetina gradualmente mi sono apparsi disturbi di tutti i tipi dal piede sinistro impacciato da non riuscire a mettere la ciabatta poi tutta la gamba sinistra con tremori e anche il braccio sx difficoltà nel camminare per strada zoppicando come un senso di insicurezza che alla fine dopo varie visite neurologiche mi hanno appunto diagnosticato il Parkinson. In pratica ho fatto la scintigrafia alla testa e i livelli di dopamina sono bassi. Adesso la mia domanda è può essere stato l'eccesso di alcool assumendo la paroxetina ad avermi ridotto i livelli di dopamina? Grazie per l'attenzione e spero di essere stato d'aiuto a qualcuno che magari come me ha esagerato con l'alcool prendendo psicofarmaci .

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Egregio Utente,
L'equilibrio dell'umore è regolato da diversi neurotrasmettitori (Noradrenalina, Serotonina e Dopamina) e seppur sia possibile attribuire un’azione specifica e selettiva ad ogni singolo neurotrasmettitore il ruolo svolto nel nostro organismo è la risultante della loro interazione. Il ricorso all'alcool è spesso utilizzato come automedicazione per sopperire a carenze funzionali nell'azione globale di questi neuromediatori. Ad ogni modo, la domanda che lei pone sulla possibile patogenesi del suo Parkinson non trova riscontro con le vedute correnti di questa malattia. Se vuole, può trovare, comunque, qualche notizia sull'azione cerebrale dell'alcool su un articolo pubblicato oggi nel mio blog.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 368XXX

La ringrazio molto dottore per la sua utile e preziosa risposta. Andrò a leggere con piacere il blog. Cordiali saluti tiziano