Utente 487XXX
Salve,
mio padre, 85 anni, soffre da circa 11 di una forma di parkinsonismo secondario;
probabilemente di origine vascolare (leucoencefalopatia vascolare).

Per molti anni è stato in cura con lo JUMEX

Di recente ha provato ad assumere MDOPAR (220+25, 4 dosi giornaliere da un quarto di compressa).
Purtroppo non è riucito a tollerarlo, nemmeno assumendo un'ora prima il PERIDAN: sonnolenza e nausea sono stati i principali effetti collaterali.

Dopo un paio di mesi di tentativi, il consiglio neurologico è stato di interrompere il MADOPAR e di proseguire con lo JUMEX.

Successivamente ha fatto un esame DATSCAN con ioflopano che non ha rilevato particolari cadenze di dopamina.

Avrei pertanto due questiti:

1) l'esito dell'esame DATSCAN può in qualche modo giustificare il rigetto manifestato al MADOPAR, ad un farmaco, cioè, nella migliore delle ipotesi "inutile" ?

2) il "bugiardino" del MADOPAR sconsiglia di interrompere bruscamente la somministrazione del farmaco (per l'insorgenza di possibili complicanze, anche gravi)
Averlo fatto, anche se dopo solo un paio di mesi di tentata terapia, può in qualche modo aver contribuito ad un certo peggioramento che mi sembra di aver notato ?
o questo è poco probabile poco per la limitata durata del trattamento cui è stato sottoposto ?


Grazie mille per la cortesia professionale.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

l'esito del DatScan ha scarsa correlazione con l'intolleranza al madopar, molto probabilmente si è trattato proprio di un'intolleranza al farmaco stesso.
Difficile invece dare una risposta alla seconda domanda, infatti il lieve peggioramento può essere causato sia dalla brusca sospensione del madopar che dal decorso naturale della malattia che può essere gradualmente progressivo.
Problematiche importanti dovute alla sospensione del farmaco sono da escludere sia per la breve durata del trattamento che per il basso dosaggio.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 487XXX

Gentile Dr Ferraloro,
La ringrazio per la rapidità e cortesia dimostrate nella risposta.
Mi permetto a questo punto di chiederLe se crede che il Madopar possa realmente essere indicato per una forma di parkinsonismo secondario (di probabile origine vascolare).
O se possa essere più indicato qualche altro farmaco alternativo, oltre naturalmente lo JUMEX (es. cerotti NEUPRO ?).

Ancora grazie.

Cordiali saluti.

Claudio

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

la terapia con levodopa (Sinemet, Madopar) risulta quella più efficace nella Malattia di Parkinson primaria, mentre nelle forme secondarie vascolari spesso è di scarsa o nulla efficacia, tranne in alcuni soggetti in cui si assiste ad una discreta risposta. Per quanto riguarda altri farmaci da potere utilizzare, non possono essere consigliati a distanza, è vietato.
Comunque alcuni pazienti hanno una risposta discreta con i dopaminoagonisti a basso dosaggio, deve però essere sempre il neurologo che segue il paziente, in base alle caratteristiche cliniche e ad eventuali controindicazioni, a prescrivere la terapia più adeguata o, meglio, che ritiene più adeguata, poi l'individualità della risposta diventa fondamentale per un eventuale beneficio.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 487XXX

Grazie ancora e Buon Lavoro!
Claudio

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Di nulla.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro