Utente 108XXX
Salve, mio padre di 60 anni, domenica mattina si è svegliato e parlava come un "ubriaco" biascicando le parole, il problema è che il giorno prima era stato alle terme e dato che lui ha anche la protesi dentale, ha pensato inizialmente ad un problema della muscolatura sollecitata dai getti d'acqua.
E rimasto cosi tutta la domenica, il lunedi mattina, quindi 24 ore dopo l'esordio è venuto normalmente a lavorare addirittura scaricando e caricando un camion, poi sotto mia pressione è andato al pronto soccorso, dove gli hanno diagnosticato un Ictus, dalla Tac è risultato che ha una vena che porta sangue al cervelletto ostruita( le riporto le parole di mia madre dato che sono distante da loro non posso parlare con il medico) lui forte fumatore e soffre anche di diabete, però persona molto attiva e dinamica non si sente nessun altro sintomo se non il fatto che parla sempre come un "ubriaco" volevo chiedere qual''era la prassi nei casi simili al suo, per ora hanno detto solo di monitorare la situazione e vedere come evolve.
Nella mia ignoranza chiedo, perchè vedere come si evolve la situazione, magari peggiora e non intervenire subito in qualche modo anche chirurgicamente, ho letto di interventi fatti per via endoscopica che sono risolutivi.
Sicuramente gli staranno facendo qualche terapia, ma la domanda è come si tolgono questi coaguli? con i farmaci? sono passate ad oggi + di 72 ore dall'insorgenza dei sintomi, può ancora peggiorare?

Grazie e scusate la confusione

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l’intervento per rimuovere o sciogliere un trombo deve essere effettuato in generale nelle primissime ore, entro 6 ore, poi ci sono casi che possono essere trattati, a giudizio dello specialista che si basa su diversi elementi, anche dopo ma mai a 72 ore.
Ritengo che Suo padre sia sotto terapia farmacologica adeguata.
La possibilità che si possa ripetere l'ischemia teoricamente esiste ma col trascorrere del tempo il rischio diminuisce.
Un grosso in bocca al lupo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 108XXX

Grazie per la risposta dottore, scusi la mia ignoranza, ma questi "ostruzioni" se non rimosse chirurgicamente non rimangono sempre li?
Come si puo "ripulire" quella arteria ostruita, solo con i farmaci?

grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la terapia farmacologica è fondamentale insieme all'eliminazione dei fattori di rischio (iperglicemia, ipertensione arteriosa, colesterolo e trigliceridi alti, fumo).
Una parte del circolo viene irrorata dalla formazione di circoli collaterali che tendono a ridurre il danno causato dall'ostruzione del vaso in questione.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 108XXX

Anche se a distanza di quasi un mese vorrei chiederle un altra cosa.
A seguito di accertamenti è venuto fuori che mio padre è affetto da una MAV cerebrale, hanno detto che non c'e' nessuna correlazione con l'ictus avuto, non è possibile operarlo in quanto un vero e proprio "intreccio" intorno ad un arteria quindi dovrà sottoporsi a radiochirurgia stereotassica, gli hanno prospettato una guarigione completa ma nell'arco di 2 anni.
Ora rimane il fatto che mi padre lamenta che qualche volta sente ancora ha difficoltà a parlare, e quindi si preoccupa molto, è una cosa che non ha sempre, a giorni è completamente normale, mentre in certi momenti ci accorgiamo che tende a "biasciare" ancora le parole.
E normale dopo un ictus avere ancora dei postumi di questo tipo(a giorni alterni) o ci dobbiamo preoccupare in quanto ci potrebbe essere ancora una sofferenza?

Grazie dottore

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

gli episodi non continuativi che menziona potrebbero starci come esito di un ictus cerebrale ma un controllo neurologico e radiologico ad un mese di distanza sarebbe opportuno effettuarlo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro